Sento costantemente parlare di liberalizzazioni da ormai decine di anni e a questo punto mi sorge spontanea la domanda:
Ma le liberalizzazioni sono davvero la ricetta per rilanciare il Prodotto Interno Lordo?
Ammetto di non avere una risposta certa, tuttavia provo a ragionare ad alta voce.
Prendiamo la, ipotizzata, liberalizzazione delle Edicole:
Io, edicolante, ho un'edicola che vende 50 copie di giornale (esemplifichiamo); il mio concorrente più vicino, altro edicolante, ha un'edicola che vende altre 50 copie di giornale... Totale: 100 copie di giornale. Ipotizziamo che la popolazione sia di 5.000 abitanti (lo so, direte: non è un po' poco? Il concetto risalta di più ragionando per paradossi!!).
Bene: Liberalizziamo le edicole! Ognuno può vendere giornali! Aprono altri 3 soggetti che vendono giornali...
Cosa succederà? Più o meno possiamo ipotizzare questo scenario:
Io, edicolante, venderò 25 copie di giornale; il mio concorrente venderà altre 25 copie di giornale (siamo sulla piazza da più tempo)...gli altri 3 punti vendita venderanno le altre 50 copie perchè la domanda su 5000 abitanti è comunque sempre di 100 copie!
Risultato: io chiuderò perchè non ci sto coi costi, il mio concorrente tirerà a campare peggio di prima, e gli altri 3 operatori chissà.
La mia perplessità è la seguente:
MA SE I 5000 ABITANTI NON HANNO SOLDI DA SPENDERE PER I GIORNALI, A CHE SERVE AVERE PIU' VENDITORI???
La realtà è che PRIMA devo creare la CAPACITA' DI SPESA, poi posso pensare a LIBERALIZZARE L'OFFERTA!
Se la capacità di spesa è nulla, la liberalizzazione sarà forse solo la possibilità concessa a chi perde un posto di lavoro di provare ad inventarsi un'attività...destinata a fallire in MANCANZA DI DOMANDA!!
Magari mi sbaglio, magari il ragionamento è zoppo, ma a mio parere parlare di liberalizzazioni come soluzione per rilanciare il PIL mi sembra riduttivo, e mi dà l'impressione che si voglia buttare fumo negli occhi alla gente comune come noi!
Ciao,
Il Confa
Il Blog del Confa...un momento di condivisione delle mie idee e di confronto con le vostre. Ogni osservazione, ogni considerazione, ogni scambio di idee è ben accetto... OGNI MALEDUCAZIONE E' FORTEMENTE RIFIUTATA. Albiate è il mio mondo e su quello disquisirò e sarò pronto - anche in virtù e nel limite del mio ruolo - a rispondere alle vostre osservazioni. L'Italia è la mia Patria e su quello dirò la mia accettando il dialogo e il confronto con il limite di cui sopra!
giovedì 29 dicembre 2011
mercoledì 28 dicembre 2011
RAI - Di tutto...UN CANONE
Prendo spunto da una riflessione di Maria G. Maglie su Libero di ieri (vedi l'articolo) per riprendere un concetto che mi è particolarmente caro:
L'INGIUSTIZIA DEL CANONE RAI
Mi domando da anni quale sia il significato di quell'importo che fino ad un paio di anni fa era considerato un canone per sostenere il Servizio Pubblico Televisivo e che invece oggi è una TASSA, così trasformata per evitare quelle inutili e fastidiose (per loro) lettere di disdetta del servizio.
La mia avversione verso questo (come per la verità verso una serie di altri assolutamente scandalosi) BALZELLO nasce dalla considerazione delle evoluzioni che il mondo della televisione ha subito negli ultimi 20 anni rispetto a quando tale canone fu istituito.
La RAI (quando ero piccolo io) era l'UNICA fonte di informazione e diffusione di cultura, fosse politica, di cronaca, di scienza o cinematografica. La pubblicità era ridotta al lumicino e esisteva solo il "carosello" che solo i meno giovani ricordano (io purtroppo si!).
Oggi l'offerta televisiva è molto più ampia, Mediaset ha cambiato il mondo delle televisioni generaliste, Telepiù (prima, insieme a Stream), Sky (poi) e Mediaset Premium e simili hanno introdotto il sistema degli abbonamenti e radicalmente cambiato il mondo delle TV a pagamento.
Allora la mia domanda è:
Perchè la RAI non riesce a stare sul mercato come fanno Mediaset e La7 (lasciamo stare le varie TV a pagamento, il satellite e il digitale per semplicità)?? Dove è il problema?
D'altra parte l'offerta è la stessa no? Giochi precena, reality show (show? mah...), telegiornali, cinema, cartoni animati e soprattutto PUBBLICITA'! Non c'è MENO PUBBLICITA' in RAI RISPETTO AI SUOI COMPETITORS!, è la stessa che c'è sugli altri canali o mi sbaglio??
Beh, allora per quale ragione la RAI usufruisce di un vantaggio competitivo che vale 100 e passa euro per ogni (quantomeno) famiglia?
Si legge spesso dei compensi corrisposti a artisti, presentatori, giornalisti: 900.000 euro Ronn Moss, 240.000 Euro la De Rossi, 570.000 Raz Degan (fonte Panorama), 400.000 euro (per una serata!!) Benigni (che peraltro ha avuto in passato compensi ben più elevati) e via dicendo! Mi può anche stare bene, ma che il denaro ESCA DALLA GESTIONE INDUSTRIALE! Non dalle tasche dei soliti cittadini!
Non condivido il canone Rai! No! perchè crea una grave distorsione del mercato a fronte della stessa offerta televisiva degli altri! Che ce ne facciamo della RAI? Serve solo per mungere tasse a noi e favorire amici e amici degli amici?? Ci fosse almeno un programma che offre qualcosa che gli altri non possono offrire perchè "certamente in perdita causa totale disinteresse da parte degli investitori pubblicitari"...invece NIENTE!
Io personalmente, a queste condizioni, LO ABOLIREI!
Ciao
Il Confa
L'INGIUSTIZIA DEL CANONE RAI
Mi domando da anni quale sia il significato di quell'importo che fino ad un paio di anni fa era considerato un canone per sostenere il Servizio Pubblico Televisivo e che invece oggi è una TASSA, così trasformata per evitare quelle inutili e fastidiose (per loro) lettere di disdetta del servizio.
La mia avversione verso questo (come per la verità verso una serie di altri assolutamente scandalosi) BALZELLO nasce dalla considerazione delle evoluzioni che il mondo della televisione ha subito negli ultimi 20 anni rispetto a quando tale canone fu istituito.
La RAI (quando ero piccolo io) era l'UNICA fonte di informazione e diffusione di cultura, fosse politica, di cronaca, di scienza o cinematografica. La pubblicità era ridotta al lumicino e esisteva solo il "carosello" che solo i meno giovani ricordano (io purtroppo si!).
Oggi l'offerta televisiva è molto più ampia, Mediaset ha cambiato il mondo delle televisioni generaliste, Telepiù (prima, insieme a Stream), Sky (poi) e Mediaset Premium e simili hanno introdotto il sistema degli abbonamenti e radicalmente cambiato il mondo delle TV a pagamento.
Allora la mia domanda è:
Perchè la RAI non riesce a stare sul mercato come fanno Mediaset e La7 (lasciamo stare le varie TV a pagamento, il satellite e il digitale per semplicità)?? Dove è il problema?
D'altra parte l'offerta è la stessa no? Giochi precena, reality show (show? mah...), telegiornali, cinema, cartoni animati e soprattutto PUBBLICITA'! Non c'è MENO PUBBLICITA' in RAI RISPETTO AI SUOI COMPETITORS!, è la stessa che c'è sugli altri canali o mi sbaglio??
Beh, allora per quale ragione la RAI usufruisce di un vantaggio competitivo che vale 100 e passa euro per ogni (quantomeno) famiglia?
Si legge spesso dei compensi corrisposti a artisti, presentatori, giornalisti: 900.000 euro Ronn Moss, 240.000 Euro la De Rossi, 570.000 Raz Degan (fonte Panorama), 400.000 euro (per una serata!!) Benigni (che peraltro ha avuto in passato compensi ben più elevati) e via dicendo! Mi può anche stare bene, ma che il denaro ESCA DALLA GESTIONE INDUSTRIALE! Non dalle tasche dei soliti cittadini!
Non condivido il canone Rai! No! perchè crea una grave distorsione del mercato a fronte della stessa offerta televisiva degli altri! Che ce ne facciamo della RAI? Serve solo per mungere tasse a noi e favorire amici e amici degli amici?? Ci fosse almeno un programma che offre qualcosa che gli altri non possono offrire perchè "certamente in perdita causa totale disinteresse da parte degli investitori pubblicitari"...invece NIENTE!
Io personalmente, a queste condizioni, LO ABOLIREI!
Ciao
Il Confa
martedì 27 dicembre 2011
IMPOSTA PATRIMONIALE: PERCHE' NON SONO D'ACCORDO
Ebbene si, anche il Natale è passato tra un panettone e una bottiglia di spumante, ma non sono passati i ricordi e il disagio per l'ennesima manovra del 2011 suggerita dai "solòni" della Commissione Europea con l'appoggio della BCE e l'aiuto realizzativo dell'Esimio Professore Illustrissimo Rettore dell'Università Bocconi Salvatore della Patria Mario Monti (grazie grazie grazie!).
Tra le varie misure che non condivido (non voglio parlare del metodo nè della regìa di queste manovre, almeno per ora) vi è un complesso di norme che di fatto caratterizzano quella che potrebbe essere definita un'imposta PATRIMONIALE, intesa a colpire il patrimonio.
La mia avversione verso le imposte patrimoniali (tra le quali includo l'IMU, l'imposta sui posti barca, ecc.) è dovuta di fatto alla considerazione che
UN PATRIMONIO DI PER SE NON ARRICCHISCE CHI LO DETIENE, MENTRE AD ARRICCHIRLO E' IL REDDITO CHE NE DERIVA.
Presumendo che tutti i patrimoni siano stati costituiti secondo la legge (il caso contrario va provato e colpito da parte dell'Autorità fiscale), i patrimoni sono il frutto del lavoro di chi li detiene dopo aver contribuito alle spese statali attraverso l'imposizione sui redditi.
Mi chiedo: se una persona guadagna 1.000.000 di euro l'anno su cui versa 700.000 euro di imposte (non siamo lontani dalla realtà, non dite "esagerato"), perchè i 300.000 che gli restano devono essere assoggettati ad ulteriore tassazione? Qual'è la logica? Forse che è stato bravo a risparmiarli e non scialacquarli?
Se quei 300.000 euro vengono investiti, e producono un reddito, allora SI! che è giusto che lo stesso, configurando un aumento di ricchezza per chi lo riceve, sia assoggettato a tassazione!
Possiamo poi discutere se sia meglio tassare le rendite finanziarie più degli affitti, oppure se sia più conveniente per gli scopi che lo Stato sovrano si propone che quei soldi siano investiti in attività imprenditoriali per creare lavoro e quindi tassarne i frutti meno di quanto si tassino gli interessi sui titoli o sui depositi di conto corrente, ma non IL PATRIMONIO IN SE'!
Se si tassa il patrimonio in quanto tale, nel lungo periodo lo stesso perde di valore per effetto di quella tassazione (cosa che già avviene per effetto della svalutazione monetaria peraltro)!
Facciamo un esempio:
Fino a qualche mese fa gli interessi sul conto corrente attivo dei correntisti di certe banche era pari allo 0,1% LORDO!
Bene se tassiamo il Patrimonio di 300.000 Euro di cui sopra per l' 1,5%, per esempio, la situazione che si presenta è la seguente (semplifichiamo e ipotizziamo lo 0,1% di interessi come netto anzichè come lordo):
Patrimonio Iniziale: 300.000
Interessi Attivi: + 300
Imposta Patrimoniale: - 4.500
Patrimonio finale: 295.800
Questo, mi domando, è LOGICO ma soprattutto è GIUSTO?
Ciao,
Il Confa
giovedì 22 dicembre 2011
L'agenzia delle entrate dal 2013 farà il Commercialista... IDEONA!
Cari Lettori,
oggi voglio rendervi partecipi delle questioni che riguardano la mia Professione (anche se ormai la maiuscola purtroppo si è rimpicciolita) e delle manovre delle Lobby per cancellarla o ridurla ai minimi termini!
Perchè? direte voi...
Lo spunto è dato dal famoso decreto "Salva Italia" nel quale è presente un articolo che non è EVIDENZIATO DA NESSUNO, che neppure il Sole 24 Ore sottolinea a dovere, e che attribuisce, a partire dal 2013, una serie di vantaggi ad un insieme di soggetti al verificarsi di determinate condizioni.
Questo articolo è il nr. 10, commi da 1 a 8, ed è strutturato così:
Titolo: Regime (già dice tutto) Premiale per favorire la Trasparenza
Destinatari: Artisti, Professionisti, Imprese Individuali e Società di Persone ed equiparate
Condizioni:
- Conto Corrente Dedicato (allo svolgimento dell'attività)
- Invio telematico all'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA dei corrispettivi, delle fatture emesse e ricevute, delle cessioni ed acquisti non soggette a fattura
Vantaggi:
- Predisposizione da parte dell'Agenzia delle Liquidazioni Periodiche, degli F24 e della DICHIARAZIONE IVA
- Soppressione dell'obbligo di emissione dello scontrino
- Anticipazione del termine di compensaione del credito IVA, abolizione del visto di conformità, esonero dalla presentazione delle garanzie per i rimborsi
- Riduzione di un anno del termine di accertamento
e per i soggetti in contabilità semplificata
- Principio di cassa
- Compilazione da parte dell'Agenzia delle dichiarazioni dei redditi ed Irap
- Esonero dalla tenuta delle scritture contabili e registro beni ammortizzabili
- Esonero delle liquidazioni, dai versamenti periodici e dell'acconto IVA.
Ia considerazione sui DESTINATARI della norma:
l'Economia Italiana si basa su un numero molto rilevante di strutture come quelle individuate dalla norma; questa tipologia di clientela è quella che consente ad una serie di soggetti che dispongono di expertise nel mondo contabile amministrativo di svolgere un'attività (iscritti o meno ad un albo) e di generare un indotto rilevante di impiegati, collaboratori e consulenti.
Considerato che la norma è particolarmente appetibile per il contribuente, mi domando: che ne sarà delle migliaia di persone che operano in questo settore come liberi professionisti, come studi di contabilità, come lavoratori del settore? Dove andranno a lavorare soprattutto ora che l'età pensionabile è elevata a 67 anni????
IIa considerazione sui vantaggi: la norma garantisce importanti opportunità per chi vi aderisce sia per la capacità di creare liquidità nel breve periodo (ma l'Iva sarà da versare prima o poi, quindi si crea liquidità oggi ma si annulla dopo un anno!) sia per i vantaggi in tema di accertamento (riduzione di un anno dei termini, coefficienti presuntivi alleggeriti, ecc.).
La norma agevola i soggetti che usufruiranno dell'attività dell'Agenzia; ciò significa che, da una parte, questi potranno continuare a vivere sonni tranquilli perchè come già detto in più occasioni chi fa nero non lo fa certo transitare sul conto corrente e non emette fattura! ma non saranno assoggettati a controlli, dall'altra i clienti dei commercialisti e dei vari studi contabili saranno sotto il fuoco di fila dell'Agenzia e di Equitalia scappando presso mamma Agenzia appena possibile!
Mi domando: perchè questa norma non è pubblicizzata?? Perchè anche il Sole 24 ore ne parla senza evidenziare gli effetti negativi sul mercato del lavoro di questa iniziativa? Forse tutto questo è legato al fatto che Confindustria da anni spinge per mettere una limitazione all'attività dei liberi professionisti perchè vuole accaparrarsi il mercato delle contabilità delle varie SRL e SPA medio piccole gestendole attraverso le proprie strutture?? Se tanti studi o centri elaborazione chiuderanno per mancanza di clientela, qualcuno dovrà sopperire alla mancanza per il mondo delle SRL che non sono interessate dalla norma...NO???
Resto dell'idea che gli imprenditori sappiano apprezzare anche i vantaggi che Commercialisti (e loro concorrenti più o meno iscritti all'Albo) possono offrire (soprattutto in termini di scelte gestionali), tuttavia un nuovo concorrente come l'Agenzia delle Entrate in un mercato dai margini ormai ridotti all'osso non è certo una bella notizia per tanti colleghi, e ciò che mi stupisce oltre al silenzio della Stampa è il SILENZIO DEGLI ORDINI! DOVE SONO??
Per concludere:
Egregio Illustrissimo Professor Rettore dell'Università Bocconi Salvatore della Patria, nel proporre quanto Confindustria e i Poteri Forti Le hanno suggerito, ha pensato a quali sono le conseguenze in tema di occupazione se la proposta da Lei avanzata verrà ritenuta favorevole da un numero consistente di contribuenti? O forse è Sua intenzione assumere presso l'Agenzia delle Entrate tutta questa massa di persone appiedate per farne business specifico con un vantaggio competitivo rispetto al mercato? O forse è più semplicemente un PAZZO? No, non credo...QUALE E' IL SUO DISEGNO???
Mi sa tanto di STATO COMUNISTA! Il lavoro lo dà lo Stato Centrale e basta! I controlli sono su tutti i nostri movimenti! Le lobby si arricchiscono e i boiardi di Stato lo stesso ma la gente deve soffrire per la fame!!! A quando la Tessera del Pane??????
Scusate, sono un po' INCAZZATO (e INDIGNATO!! MA PER DAVVERO) perchè tanti colleghi che hanno investito i loro sogni, i loro studi, le loro risorse in questa attività rischiano DI RIMANERE IN MEZZO AD UNA STRADA e nessuno se ne preoccupa!
Ciao a tutti, alla prossima!
Il Confa
mercoledì 21 dicembre 2011
ALBIATE - Via Gatti...qualche precisazione
Come promesso, vorrei fornire oggi qualche informazione in merito alla situazione di Via Gatti, al fine di tranquillizzare tutti i cittadini (albiatesi e non) e, soprattutto, gli abitanti della zona, sul fatto che non sono dalla presente amministrazione considerati "cittadini di serie B" ma che, anzi, la loro situazione è stata presa da noi in seria considerazione e ci si sta seriamente lavorando!
Premessa: nel corso del Gennaio 2011 un pezzo del muro di recinzione dell'Immobile di proprietà comunale conosciuto come "Tessitura ex Viganò" è crollato creando disagio alla circolazione. L'immobile è di proprietà comunale da oltre 20 anni e la questione relativa alla stabilità del muro non è assolutamente questione di oggi, ma problematica che da anni poteva e doveva essere affrontata e necessitava di un intervento che era solo questione di volontà politica effettuare (elemento questo confermatoci a più riprese dall'Ufficio Tecnico).
Il "fato" ha voluto che il problema si palesasse solo nel corso del presente mandato amministrativo, ma la cosa si sarebbe potuta verificare in un qualsiasi momento del passato, in quanto la manutenzione non è di fatto mai stata effettuata.
L'analisi della situazione di stabilità dell'intero perimetro murario ha evidenziato un problema di tenuta non tanto della recinzione in sè, quanto dell'intera carreggiata, soprattutto in corrispondenza del punto ove il muro risulta ad oggi danneggiato.
Tra le varie ipotesi palesate dall'ufficio tecnico e dai consulenti esperti in materia, l'unica soluzione che consentirebbe di risolvere il problema in modo definitivo e stabile, senza che il traffico continuo sia messo a repentaglio dal cedimento della sede stradale, richiede:
- la posa di pali metallici che entrino in grande profondità nel terreno
- l'inserimento al di sotto della sede stradale di tiranti che garantiscano la stabilità dei pali stessi con però, dall'altra parte, il rischio che gli interventi di trivellazione per l'inserimento dei tiranti minino la stabilità dell'immobile posto sul lato opposto rispetto al muro.
Il costo dell'intervento richiederebbe un investimento di oltre 400.000 euro.
La scelta provvisoria dell'amministrazione è ad oggi di non effettuare un intervento eccessivamente oneroso (con il rischio peraltro di costi aggiuntivi per la possibile instabilità dell'immobile insistente sul lato opposto della strada) e di cercare con calma una soluzione temporanea che presenti costi in linea con la situazione attuale, in attesa di procedere - quando i tempi saranno maturi - alla eventuale cessione dell'immobile (assolutamente non strategico) ad un privato che potrà occuparsi anche del problema della stabilizzazione della sede stradale (per evitare la memoria corta: vendita che la precedente amministrazione aveva già ipotizzato con riferimento al bilancio 2009...resta il mistero sul perchè sia stato acquistato...).
Il senso di marcia come oggi definito - senso unico direzione Sovico - è il frutto di un confronto viabilistico con l'amministrazione Sovicese che ha identificato nel senso unico come precedentemente concepito una causa di sofferenza per i commercianti locali. Non entro nel merito di tali considerazioni che sono state approfondite dal Sindaco e dall'Assessore Zanin nei tempi opportuni.
Oggi viene richiesto insistentemente a questa Amministrazione di trovare 400.000 euro per risolvere il problema, e la richiesta perviene, guarda un po', da chi aveva l'opportunità di intervenire fino a ieri e non l'ha fatto preferendo la costruzione di un centro culturale (sul quale rimando al mio post specifico).
Questa istanza appare assolutamente propagandistica - è divertente: attaccano la Lega, accusandola di propagandismo, a livello nazionale per essere stata al governo e ora gridare dall'opposizione, ma il loro comportamento sul punto in particolare non mi sembra tanto diverso! - e, a questo punto, pongo io una domanda:
PERCHE' quando vi era la disponibilità di denaro spendibile (Patto di stabilità non così stringente, oneri di urbanizzazione a livelli più che doppi rispetto agli attuali grazie ad un mercato immobiliare fiorente, eccetera) le precedenti amministrazioni hanno preferito impiegare 1.200.000 euro e passa per un Centro Culturale anzichè occuparsi di provvedere alla manutenzione di un muro che si sapeva essere pericolante oltre che pericoloso?
Bene, noi la risposta non l'abbiamo e non è mio compito fornirla.
Ci rendiamo conto del problema, ma ci rendiamo ancor più conto dell'importanza di un'analisi costi-benefici contestualizzata nel momento storico che stiamo vivendo che non ci permette voli pindarici e investimenti gestibilii in modo alternativo all'ordinario pensare!
Spero di essere stato chiaro ed esaustivo e come sempre: basta chiedere per maggiori delucidazioni.
Alla prossima,
Il Confa
martedì 20 dicembre 2011
ITALIA: 23 MILIARDI al Fondo Monetario Internazionale..saranno quelli della MANOVRA????
Fatemi capire, cari Professori Tecnici & Compagni dell'Esimio Illustrissimo Professor Rettore della Bocconi Salvatore della Patria Premier Mario Monti:
L'Italia, sotto la pressione dello Spread (che non è sceso molto rispetto a 2 mesi fa pur se è scomparso dai giornali), della Commissione Europea e del Fondo Monetario Internazionale (che ci ha pure inviato gli ispettori, manco fossimo Al Capone!!) approva una manovra MASSACRANTE per l'Economia Nazionale il cui saldo netto si aggira intorno ai 23 MILIARDI DI EURO (...netti...ma sempre 23 miliardi!) di nuove tasse e tagli alle pensioni
e poi l'Italia stessa (che visto quanto sopra naviga nell'oro)
e poi l'Italia stessa (che visto quanto sopra naviga nell'oro)
PARTECIPA CON UN VERSAMENTO DI 23 MILIARDI DI EURO AL FONDO DI SICUREZZA ISTITUITO PRESSO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE???
La Gran Bretagna si rifiuta, gli Stati Uniti non ne vogliono sapere e noi Italiani versiamo 23 miliardi al Fondo Monetario Internazionale che l'Esimio Illustrissimo Professor Rettore della Bocconi Salvatore della Patria Mario Monti toglie bellamente dalle tasche di pensionati, lavoratori e risparmiatori italiani?
Anzichè aiutare gli altri per poi pietire NOI l'aiuto dell Fondo Monetario Internazionale, non sarebbe stato più ragionevole lasciarci in tasca quei 23 miliardi e utilizzarli per rilanciare l'economia nostrana??
Mi sembra assurdo che qualcuno possa decidere di morire di fame per dare da mangiare a qualcun altro, tanto più che per fare questo si aggrava la situazione economica nazionale che è già sull'orlo della recessione... o no?
Senza contare che altri 125 MILIARDI saranno da versare al MES (Meccanismo Europeo di Stabilizzazione - maggiori informazioni sul MES a breve...) entro il Maggio 2012 (speriamo che le logiche per reperirli non siano le stesse!!).
Ha un senso tutto questo?
Secondo me un pazzo non farebbe queste bestiate!
Ma l'Esimio Illustrissimo Professor Rettore della Bocconi Salvatore della Patria, Lui, sa quale è il nostro bene, cari beoti che ci assilliamo a lavorare per tirare fine mese e non capiamo niente di Euro ed Economia Mondiale (in quanto abbiamo una visione limitata all'economia domestica, di casa nostra, intesa come spesa mensile, abbigliamento, benzina eccetera...), tanto da arrivare ad affermare:
Ma l'Esimio Illustrissimo Professor Rettore della Bocconi Salvatore della Patria, Lui, sa quale è il nostro bene, cari beoti che ci assilliamo a lavorare per tirare fine mese e non capiamo niente di Euro ed Economia Mondiale (in quanto abbiamo una visione limitata all'economia domestica, di casa nostra, intesa come spesa mensile, abbigliamento, benzina eccetera...), tanto da arrivare ad affermare:
LA SITUAZIONE DELLA GRECIA E' L'EMBLEMA DEL FUNZIONAMENTO DELL'EURO!
http://www.youtube.com/watch?v=Qq7omxEXhR8
http://www.youtube.com/watch?v=Qq7omxEXhR8
Ma tu, Esimio Illustrissimo Professor Rettore della Bocconi Salvatore della Patria, HAI CHIESTO AD UN CITTADINO GRECO SE E' COSI' CONTENTO di come sta vivendo ora?
E tu, Esimio Illustrissimo Professor Rettore della Bocconi Salvatore della Patria, HAI CHIESTO AD UN ITALIANO, AD UN IRLANDESE, AD UNO SPAGNOLO se si sente così ricco perchè dispone degli Euro??
Beh, vi lascio con questa bellissima vignetta che mi ha fatto tanto ma tanto ridere perchè altrimenti ci sarebbe tanto ma tanto da piangere:
Alla prossima!!
Il Confa
Manovra e Lotta all'Evasione: Soluzione reale o Stato di Polizia?
Ebbene si, cari lettori, anche io in questi giorni mi sto cimentando nello studio della manovra proposta dall'Illustrissimo Professor Rettore Santo Subito Premier Italiano Mario Monti.
Due norme mi lasciano di stucco, due norme che, nella mente degli ideatori, dovrebbero consentire di combattere l'evasione:
- la limitazione dell'uso del contante a 1.000 euro
- l'invio periodico da parte di banche, poste e istituzioni finanziarie del dettaglio delle movimentazioni sui rapporti relativi ai cittadini clienti.
Faccio una breve premessa prima di essere frainteso: la lotta all'evasione è giusta e sacrosanta! Resto convinto purtroppo che se tutta l'evasione fosse recuperata non si addiverrebbe ad una riduzione delle imposte ma finirebbe tutto nel mare magnum (molto magnum) di uno Stato vorace (magnum...) che poco crea (soprattutto clientelismo) e tanto distrugge (soprattutto l'economia), ma questo non giustifica questa pratica!
Perchè sono basito di fronte a queste norme? Bene, argomentando separatamente le mie perplessità, ve lo spiego subito:
Limitazione al contante per pagamenti superiori a 1.000 euro:
Secondo voi, chi evade e si costruisce un gruzzolo, poniamo, di 10.000 euro, si pone il problema di non pagare più di 1.000 euro in contanti oppure procede tranquillo ad effettuare i pagamenti - ovviamente in nero - per 4.000, 5.000 o 6.000 euro? A mio parere vale la seconda ipotesi... E quindi abbiamo già limitato la possibilità di identificare questi pagamenti.
Mi si dirà: "è vero, ma diminuirà la possibilità che si crei il gruzzoletto di 10.000 euro".
Premesso che quel gruzzoletto che già oggi gira continuerà a muoversi in quel modo, è vero che da una parte sarà più difficile per chiunque richiedere pagamenti in nero, ma è anche vero che il pagamento in nero consente un risparmio per il cliente che si presta a questa pratica!
Chiunque di voi vada da un imbianchino chiedendo il preventivo di un lavoro, ipotizziamo, per 1.000 euro, si sentirà dire "Con fattura sono 950 (o giù di li) euro, senza sono 1.210"... o forse mi sto sbagliando? E se non fosse l'imbianchino a fare questa offerta, non sareste voi magari a chiedere?
Mi raccontava un caro amico di essere andato a fare un'offerta per una coppia, marito e moglie, entrambi sindacalisti, e di avere fatto l'offerta con regolare fattura ed essersi sentito rispondere "O ci fa il lavoro senza fattura o il lavoro lo fa qualcun altro!"...e vi posso garantire che non avrebbe avuto motivo - il mio amico - di dirmi balle!
Dunque, tiriamo le somme di quanto sopra: l'imbianchino vi farà pagare 1.210 euro a fronte di un lavoro giustamente fatturato, voi perderete (SECCHI SECCHI) 260 euro per avere la fattura! Domanda: sicuri di volerlo??? Voi non guadagnerete niente, l'imbianchino pagherà più tasse, lo stato assumerà un nuovo impiegato\dirigente\altro in qualche comune del nord\centro o sud o un nuovo forestale in Calabria o Sicilia...
Che fare dunque? Beh, non è che l'idea da cui partire dovrebbe essere che per OGNI SPESA lo Stato riconosce a ciascuno una deduzione - ovviamente parziale - di ciascuna spesa che viene sostenuta? Facciamo che vi consente di stornare il 15% dalle vostre tasse (è un esempio ovviamente, e andrebbe approfondito il punto di equilibrio per lo Stato)? Beh, forse alla fine non fa grande differenza tra chiedere la fattura e non farlo...no? Siamo nel campo delle ipotesi, ma creare un conflitto tra voi e l'imbianchino magari aiuterebbe a far si che VOI richiederete la fattura perchè comunque otterrete, legalmente, il vostro risparmio!
Così com'è, avete già un'idea di chi subirà i maggiori svantaggi?? Certo che l'avete: VOI che avete un reddito fisso o che non potete sfuggire alla tassazione! Risultato: tutto come prima ma voi pagate di più!
E veniamo al secondo punto delle mie considerazioni:
L'invio periodico delle movimentazioni del vostro conto corrente da parte della Vostra banca all'Agenzia delle Entrate
Questa operazione metterà l'Amministrazione Finanziaria nelle condizioni di disporre di tutte le movimentazioni avvenute sui vostri rapporti in qualsiasi momento per controllare le vostre spese.
Bene, la mia domanda è: siete proprio sicuri che coloro che hanno riscosso somme di denaro evadendo il fisco le abbiano depositate sul proprio conto corrente procedendo ad effettuare poi da li i propri pagamenti?
Torniamo al punto precedente: chi ha un gruzzolo di 10.000 euro non tassato continuerà a far girare i contanti per i propri pagamenti...chi invece non ha nulla da nascondere potrà trovarsi a dover giustificare il perchè di un pagamento di 150 euro di cui non ha tenuto la pezza giustificativa perchè quel pagamento potrebbe essere "capacità di reddito"... e magari è andato solo, che so, a .... giocare al casinò all'insaputa della moglie (o del marito)! So che state pensando "a me non può capitare, sono un dipendente e ho poco in banca"...beh, non giurateci! Se per caso ci finite nell'ingranaggio poi dovete uscirne! E il caso, il fato, talvolta ci mette del suo!
Un controllo di questo tipo è da stato di polizia! Non è un comportamento da Stato Liberale ma da Stato che vuole e pretende di mettere il naso in tutto ciò che qualcuno decide di fare della propria ricchezza perchè incapace di risolvere le proprie lacune e dunque controlla TUTTO!
Lo Stato, a mio parere, dovrebbe avere la capacità di identificare i falsi poveri come ha appena fatto in questi giorni identificando soggetti che giravano in Ferrari con dichiarazioni da 10.000 euro l'anno! Ha gli strumenti...li usi senza violare la Privacy dei cittadini!
Ma d'altra parte cosa ci si aspetta da uno Stato che paga pensioni a gente deceduta da anni perchè l'INPS non è in grado di accedere all'anagrafe dei comuni?
Per concludere: non credo che le manovre intraprese siano la soluzione dei problemi, credo che alla fine i poveri cristi ancora una volta pagheranno le conseguenze e che i furbi continueranno ad essere tali.
Spero, sinceramente, di sbagliarmi!
Alla prossima,
Il Confa
lunedì 19 dicembre 2011
Albiate - Il Centro Culturale: Considerazioni sul tema
Eccomi qui, finalmente, dopo aver recuperato il volantino dei Popolari Uniti per Albiate, a fornire le mie considerazioni in merito alle osservazioni che ci vengono proposte da un'opposizione che, giustamente, svolge il proprio lavoro.
Vorrei partire, per comodità, da quanto trovo scritto nel volantino per sviluppare il mio ragionamento: scrivono, i Popolari Uniti per Albiate (di seguito PUA) i cui rappresentanti hanno governato il paese almeno negli ultimi 20 anni:
"Quando un Paese ha risorse limitate allora deve darsi delle priorità".
Questa frase mi piace, ma mi piace proprio tanto!
Ciò che non mi piace è che LORO pretendano ancora di decidere (nonostante come ho detto prima abbiano governato il paese negli ultimi 20 anni) che NOI (che il paese lo amministriamo da due) consideriamo TALI quelle che loro ritengono PRIORITA'.
Prima di addentrarmi nelle considerazioni su quanto sopra, facciamo un attimo un punto della situazione sul bilancio lasciatoci:
negli ultimi anni il Comune di Albiate si trova nella spiacevole situazione di avere circa 4.000.000 di debiti pregressi da rimborsare. Questi debiti pregressi sono PREGRESSI RISPETTO ALL'ELEZIONE DELLA ATTUALE AMMINISTRAZIONE! E questi debiti PREGRESSI pesano sul bilancio del comune per circa 450.000 Euro all'ANNO!!! tra rimborso del capitale e interessi relativi!!! (qualcosa meno del 2010) che corrisponde circa al 10% delle spese ORDINARIE!
Di fatto questa situazione INGESSA IL BILANCIO che noi ci siamo trovati a gestire! Il 10% delle entrate DEVE ESSERE UTILIZZATO per pagare i debiti e i relativi interessi e NOI non ne possiamo disporre GRAZIE ALLE LORO (prioritarie o meno, a ciascuno valutare) SCELTE PASSATE (PERALTRO CON UNA TASSAZIONE ICI + IRPEF CHE E' LA PIU' ALTA NELLA ZONA!)!!
Già questo dovrebbe far riflettere i ragazzi dei PUA prima che gli stessi pretendano di dettare legge quando le condizioni sono completamente diverse da quando loro erano al potere...
Ma veniamo al Centro Culturale:
per attivare il Centro è necessario nell'ordine:
- fornire il piano superiore di una uscita di sicurezza - NON E' STATA PREVISTA
- fornire il piano superiore di sistema di accesso per disabili - NON E' STATO PREVISTO
- predisporre gli arredi e il materiale tecnico (POTREMMO ORDINARLI, ma si rischia di non poterli poi pagare per via dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità che (semplificando) consente di procedere con i lavori se si ha la disponibilità ma in certe condizioni blocca i pagamenti (avete presente la Piazza Risorgimento di Seregno? Bene: rischiamo di trovarci nella stessa situazione...con il rischio che la ditta che ha fatto i lavori non possa incassare da noi come appunto accaduto a Seregno)!
Una volta fatto quanto sopra il nuovo centro culturale costerebbe (da stime probabilmente prudenziali) tra i 50.000 e i 75.000 euro annui!!
La domanda è:
visti i continui tagli effettuati dallo Stato in tema di trasferimenti (-180.000 Euro nel 2011 rispetto al 2010 e -125.000 euro nel 2012 rispetto al 2011) e vista l'incertezza sulle nuove norme in fase di approvazione (IMU), considerata l'INGESSATURA DEL BILANCIO DETERMINATA DAI MUTUI E DAI RELATIVI INTERESSI (vedasi sopra)
visti i continui tagli effettuati dallo Stato in tema di trasferimenti (-180.000 Euro nel 2011 rispetto al 2010 e -125.000 euro nel 2012 rispetto al 2011) e vista l'incertezza sulle nuove norme in fase di approvazione (IMU), considerata l'INGESSATURA DEL BILANCIO DETERMINATA DAI MUTUI E DAI RELATIVI INTERESSI (vedasi sopra)
AVREBBE SENSO APRIRE IL NUOVO CENTRO CULTURALE PER POI RISCHIARE DI SCOPRIRE, L'ANNO PROSSIMO, DI NON POTERLO MANTENERE E QUINDI DOVERLO CHIUDERE??
Sarebbe come se una famiglia decidesse di comprare una macchina attraverso un mutuo che richiede un impiego di risorse maggiore delle entrate certe del capofamiglia, sapendo già che probabilmente l'anno successivo la ditta per cui il capofamiglia stesso lavora farà massiccio ricorso alla cassa integrazione a zero ore e che quindi rischierà di non poter pagare le rate del mutuo!
Sarebbe facile dire: chi amministra ha il compito di trovare le risorse.
Vero, bene: volete una ricetta? Eccovela (simile a questa manovra l'ha proposta il Premier Mario Monti - per la gioia dei PUA - che è Professore Universitario e Tecnico Stimato, perchè non potrei proporla io che sono molto ma molto ma molto meno preparato?):
- Aumentiamo la TARSU (Spazzatura)
- Aumentiamo l'aliquota IMU futura dello 0,2% annuo
- Aumentiamo l'aliquota dell'addizionale comunale che verrà probabilmente sbloccata nel 2012
- Incrementiamo il prezzo dei pasti della mensa scolastica
- Incrementiamo il prezzo del bus scolastico
- Tagliamo i costi del sociale (unico settore che non ha subito restrizioni in questo momento di crisi e che al contrario è stato potenziato)
- Tagliamo altri servizi essenziali (manutenzione verde, manutenzione strade, manutenzione illuminazione pubblica)...
La domanda che a questo punto pongo a VOI, cari lettori, è la seguente:
DI FRONTE ALLE SCELTE DI CUI SOPRA CHE SOTTRAGGONO DENARO ALLE FAMIGLIE, RITENETE CHE L'APERTURA DEL CENTRO CULTURALE SIA LA VERA PRIORITA' PER IL PAESE?
Personalmente ritengo che la priorità sia lasciare - per quanto ci consente la normativa vigente - ai cittadini albiatesi più denaro nelle tasche per poter far fronte alle proprie esigenze (tutelando al contempo i più deboli attraverso i servizi sociali) piuttosto che chiedere ulteriori sforzi alla cittadinanza (che già li sta subendo dal Professore Rettore Illustrissimo Mario Monti) per aprire un centro culturale che a mio parere è sovradimensionato rispetto alle esigenze attuali del paese!
Già oggi non mi è possibile garantire che non dovremo richiedere ulteriori sacrifici agli albiatesi, figuarsi se possiamo pensare di procedere inserendo altri (minimo) 50.000 euro di costi cui dare copertura (visti peraltro i progressivi e continui tagli)!!
Non pretendo di avere ragione della scelta che stiamo facendo (in questo momento storico), solamente esprimo il mio parere in relazione alla richiamata frase dei PUA (che per comodità riporto):
"Quando un Paese ha risorse limitate allora deve darsi delle priorità"
e recrimino il diritto di valutare le diverse esigenze e di DEFINIRE LE PRIORITA' IN BASE ALLE NOSTRE IDEE che, evidentemente, differiscono dalle loro (altrimenti non saremmo su fronti opposti)!
Alla prossima ragazzi! E presto avrete informazioni anche sulla situazione di VIA GATTI!
Il Confa!
P.S.: non ho voluto eccedere con cifre e tecnicismi sul bilancio, ma sarà mio piacere fornire risposta a tutte le domande che intenderete pormi in tema di Patto di Stabilità, Bilancio Comunale, Oneri di Urbanizzazione e utilizzo delle risorse. Basta chiedere, per me sarà un piacere!
sabato 17 dicembre 2011
L'EUROPA E L'EURO: LA METAFORA DELLA RUSPA CINGOLATA
Ieri parlavo con un amico di quanto sia difficile oggi la situazione dell'Europa unita e dell'Euro in particolare.
Disquisendo amabilmente (ovviamente è un eufemismo) sulla situazione e ripescando nella mia memoria universitaria le reminescenze di Macroeconomia e di Politica Economica riflettevo su quanto sia anomala la situazione che stiamo vivendo e la mia mente ha "partorito" quella che il mio amico mi ha suggerito di chiamare "La metafora della Ruspa".
Se la memoria non mi inganna, l'economia dei singoli Stati nazionali è governata - semplificando ovviamente - da due leve fondamentali:
- la POLITICA FISCALE (da cui dipendono le politiche sociali, di spesa e di investimento): attraverso la quale lo Stato reperisce risorse dalla società civile per garantire i servizi che ritiene essenziali (sorvolerei - almeno in questa sede! - sulla disquisizione in merito all'eccesso di servizi che lo Stato Italiano ha deciso di ritenere tali);
- la POLITICA MONETARIA: governata dalla Banca Centrale che emette nuova moneta nel sistema quando la stessa è scarsa per consentire all'economia di ripartire.
La gestione di queste due leve, per consentire di massimizzare gli effetti positivi e minimizzare quelli negativi (semplificando molto possiamo dire che troppa liquidità nel mercato determina maggiori consumi e inflazione e può determinare una svalutazione della moneta rispetto alle altre favorendo però al contempo le esportazioni, poca liquidità determina invece gli effetti opposti) è bene che sia appannaggio di due enti separati: il GOVERNO da una parte, la BANCA CENTRALE dall'altra affinchè l'uno possa correggere l'eccesso di effetti determinati dall'altro ente.
L'Italia aveva la Banca d'Italia, gli USA hanno la FED...l'Europa, oggi, ha la BCE che, badate bene, NON PUO' EMETTERE MONETA!
Da qui la metafora della ruspa: i cingoli di una ruspa sono manovrabili separatamente da due leve, la combinazione delle leve consente alla ruspa di avanzare, indietreggiare o girare.
L'Europa (l'Euro) è come una RUSPA CON UNA LEVA SOLA (quella fiscale):
- puo' girare un po' avanti
- può girare un po' indietro
ma alla fine SE VA BENE resta sul posto!
La vedo difficile, in questo contesto, che possa avanzare!
Ed infatti siamo sul filo della recessione e tutti (Francia e Germania inclusi) oggi sono alla ricerca della soluzione per la crescita...
ATTIVARE L'ALTRA LEVA NO???????
Al prossimo articolo che riguarderà (udite udite) Albiate e il nuovo centro culturale!!
Buon week end
Il Confa
giovedì 15 dicembre 2011
ALBIATE CAPUT MUNDI...
Ebbene si, cari lettori (sempre che ce ne saranno!!), anche io alla fine mi sono deciso! HO CREATO IL MIO BLOG!
Ci ho pensato e ripensato e alla fine eccomi qua!!
Adesso il problema è: DA DOVE COMINCIO??
Tanti - ma proprio tanti - sono i temi all'ordine del giorno... Sia che parliamo di politica nazionale, sia che parliamo di politica sovranazionale, sia che parliamo di politica COMUNALE! Il mio paese!! Albiate!!
Dico sempre ALBIATE CAPUT MUNDI e quindi il mio primo post riguarderà proprio Albiate ed in particolare dal volantino che i Popolari Uniti per Albiate hanno diffuso in questi giorni!
Tralascio le disquisizioni in merito alla vignetta che comunque ha sempre un che di simpatico (anche se il mio naso potevano farlo un po' meno accentuato cavoli) ma penso sia importante fornire delle risposte tecniche alla cittadinanza Albiatese su quella che è la realtà che spesso è travisata e mistificata ad arte per poter dirottare le colpe su altri.
Non ho qui di fronte a me la copia del volantino distribuito nelle case degli albiatesi, pertanto onde evitare di essere tradito dalla memoria di ciò che ho letto evito di entrare ORA nel merito delle specifiche contestazioni, tuttavia mi preme anticipare i temi che intendo approfondire a brevissimo per chiarire quello che secondo me sono argomentazioni del tutto destituite di ogni fondamento:
A) L'APERTURA DEL NUOVO CENTRO CULTURALE
B) LA SITUAZIONE DI VIA GATTI
Le informazioni diffuse con il volantino non rappresentano la realtà e creano purtroppo una tale confusione che poi lascia traccia nella mente dei cittadini e vorrei poter chiarire il perchè delle scelte pur se mi rendo conto che non sarà facile spiegare alcuni tecnicismi!
Datemi il tempo di recuperare il volantino e arriverò a voi con le spiegazioni del caso (in realtà è solo un modo per creare un po' di suspance...)!!
Cominciate a seguirmi!!
Ciao a tutti,
Il Confa
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