lunedì 19 dicembre 2011

Albiate - Il Centro Culturale: Considerazioni sul tema

Eccomi qui, finalmente, dopo aver recuperato il volantino dei Popolari Uniti per Albiate, a fornire le mie considerazioni in merito alle osservazioni che ci vengono proposte da un'opposizione che, giustamente, svolge il proprio lavoro.

Vorrei partire, per comodità, da quanto trovo scritto nel volantino per sviluppare il mio ragionamento: scrivono, i Popolari Uniti per Albiate (di seguito PUA) i cui rappresentanti hanno governato il paese almeno negli ultimi 20 anni:

"Quando un Paese ha risorse limitate allora deve darsi delle priorità".

Questa frase mi piace, ma mi piace proprio tanto! 

Ciò che non mi piace è che LORO pretendano ancora di decidere (nonostante come ho detto prima abbiano governato il paese negli ultimi 20 anni) che NOI (che il paese lo amministriamo da due) consideriamo TALI quelle che loro ritengono PRIORITA'.

Prima di addentrarmi nelle considerazioni su quanto sopra, facciamo un attimo un punto della situazione sul bilancio lasciatoci:

negli ultimi anni il Comune di Albiate si trova nella spiacevole situazione di avere circa 4.000.000 di debiti pregressi da rimborsare. Questi debiti pregressi sono PREGRESSI RISPETTO ALL'ELEZIONE DELLA ATTUALE AMMINISTRAZIONE! E questi debiti PREGRESSI pesano sul bilancio del comune per circa 450.000 Euro all'ANNO!!! tra rimborso del capitale e interessi relativi!!! (qualcosa meno del 2010) che corrisponde circa al 10% delle spese ORDINARIE!

Di fatto questa situazione INGESSA IL BILANCIO che noi ci siamo trovati a gestire! Il 10% delle entrate DEVE ESSERE UTILIZZATO per pagare i debiti e i relativi interessi e NOI non ne possiamo disporre GRAZIE ALLE LORO (prioritarie o meno, a ciascuno valutare) SCELTE PASSATE (PERALTRO CON UNA TASSAZIONE ICI + IRPEF CHE E' LA PIU' ALTA NELLA ZONA!)!!

Già questo dovrebbe far riflettere i ragazzi dei PUA prima che gli stessi pretendano di dettare legge quando le condizioni sono completamente diverse da quando loro erano al potere...

Ma veniamo al Centro Culturale

per attivare il Centro è necessario nell'ordine:

- fornire il piano superiore di una uscita di sicurezza - NON E' STATA PREVISTA
- fornire il piano superiore di sistema di accesso per disabili - NON E' STATO PREVISTO
- predisporre gli arredi e il materiale tecnico (POTREMMO ORDINARLI, ma si rischia di non poterli poi pagare per via dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità che (semplificando) consente di procedere con i lavori se si ha la disponibilità ma in certe condizioni blocca i pagamenti (avete presente la Piazza Risorgimento di Seregno? Bene: rischiamo di trovarci nella stessa situazione...con il rischio che la ditta che ha fatto i lavori non possa incassare da noi come appunto accaduto a Seregno)!
Una volta fatto quanto sopra il nuovo centro culturale costerebbe (da stime probabilmente prudenziali) tra i 50.000 e i 75.000 euro annui!! 

La domanda è:

visti i continui tagli effettuati dallo Stato in tema di trasferimenti (-180.000 Euro nel 2011 rispetto al 2010 e -125.000 euro nel 2012 rispetto al 2011) e vista l'incertezza sulle nuove norme in fase di approvazione (IMU), considerata l'INGESSATURA DEL BILANCIO DETERMINATA DAI MUTUI E DAI RELATIVI INTERESSI (vedasi sopra)

AVREBBE SENSO APRIRE IL NUOVO CENTRO CULTURALE PER POI RISCHIARE DI SCOPRIRE, L'ANNO PROSSIMO, DI NON POTERLO MANTENERE E QUINDI DOVERLO CHIUDERE??

Sarebbe come se una famiglia decidesse di comprare una macchina attraverso un mutuo che richiede un impiego di risorse maggiore delle entrate certe del capofamiglia, sapendo già che probabilmente l'anno successivo la ditta per cui il capofamiglia stesso lavora farà massiccio ricorso alla cassa integrazione a zero ore e che quindi rischierà di non poter pagare le rate del mutuo!

Sarebbe facile dire: chi amministra ha il compito di trovare le risorse. 

Vero, bene: volete una ricetta? Eccovela (simile a questa manovra l'ha proposta il Premier Mario Monti - per la gioia dei PUA - che è Professore Universitario e Tecnico Stimato, perchè non potrei proporla io che sono molto ma molto ma molto meno preparato?):

- Aumentiamo la TARSU (Spazzatura)
- Aumentiamo l'aliquota IMU futura dello 0,2% annuo
- Aumentiamo l'aliquota dell'addizionale comunale che verrà probabilmente sbloccata nel 2012
- Incrementiamo il prezzo dei pasti della mensa scolastica
- Incrementiamo il prezzo del bus scolastico
- Tagliamo i costi del sociale (unico settore che non ha subito restrizioni in questo momento di crisi e che al contrario è stato potenziato)
- Tagliamo altri servizi essenziali (manutenzione verde, manutenzione strade, manutenzione illuminazione pubblica)...

La domanda che a questo punto pongo a VOI, cari lettori, è la seguente:

DI FRONTE ALLE SCELTE DI CUI SOPRA CHE SOTTRAGGONO DENARO ALLE FAMIGLIE, RITENETE CHE L'APERTURA DEL CENTRO CULTURALE SIA LA VERA PRIORITA' PER IL PAESE?

Personalmente ritengo che la priorità sia lasciare - per quanto ci consente la normativa vigente - ai cittadini albiatesi più denaro nelle tasche per poter far fronte alle proprie esigenze (tutelando al contempo i più deboli attraverso i servizi sociali) piuttosto che chiedere ulteriori sforzi alla cittadinanza (che già li sta subendo dal Professore Rettore Illustrissimo Mario Monti) per aprire un centro culturale che a mio parere è sovradimensionato rispetto alle esigenze attuali del paese!

Già oggi non mi è possibile garantire che non dovremo richiedere ulteriori sacrifici agli albiatesi, figuarsi se possiamo pensare di procedere inserendo altri (minimo) 50.000 euro di costi cui dare copertura (visti peraltro i progressivi e continui tagli)!!

Non pretendo di avere ragione della scelta che stiamo facendo (in questo momento storico), solamente esprimo il mio parere in relazione alla richiamata frase dei PUA (che per comodità riporto):

"Quando un Paese ha risorse limitate allora deve darsi delle priorità"

e recrimino il diritto di valutare le diverse esigenze e di DEFINIRE LE PRIORITA' IN BASE ALLE NOSTRE IDEE che, evidentemente, differiscono dalle loro (altrimenti non saremmo su fronti opposti)!

Alla prossima ragazzi! E presto avrete informazioni anche sulla situazione di VIA GATTI!

Il Confa!

P.S.: non ho voluto eccedere con cifre e tecnicismi sul bilancio, ma sarà mio piacere fornire risposta a tutte le domande che intenderete pormi in tema di Patto di Stabilità, Bilancio Comunale, Oneri di Urbanizzazione e utilizzo delle risorse. Basta chiedere, per me sarà un piacere!

7 commenti:

  1. Certo vista la situazione, ci manca solo che aumentiate le tasse (vedi mensa che costa già un patrimonio per chi ha 2 figli) per aprire un centro che, al momento, non è necessario.
    Non capisco la fretta di vederlo operativo e non capisco come siano riusciti a realizzarlo senza rispettare norme di sicurezza e di attenzione ai disabili.
    Uscite di sicurezza e rampe di accesso per disabili sono obbligatorie? Se si, chi gli ha approvato il progetto come si giustifica?

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  2. Mah, la fretta di vederlo operativo è legato al fatto che il progetto è stato voluto dalla precedente amministrazione. Quanto all'obbligatorietà di uscite di sicurezza e rampe di accesso al piano secondo, pur non volendo entrare nel merito legislativo delle norme, ritengo che sarebbe stato un gesto di buon senso, come lo sarebbe stato pensare già a soluzioni di energia rinnovabile su di un edificio pubblico in ristrutturazione, cosa non considerata...

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  3. Mi può anche star bene che vogliano vederlo operativo perché è figlio loro, ma se non ci sono i soldi, è inutile spremere noi o tagliare dove invece le finanze servono. Chi gestisce con buonsenso e soprattutto nell'interesse del cittadino, questo lo deve sapere.
    Sennò è esercizio della funzione pubblica fine a se stessa, è soddisfazione degli interessi personali.
    Sul secondo punto invece, sapere se è previsto dalla legge è importante perché sennò chi ha approvato, deve prendersi le sue responsabilità.
    E chi ha sbagliato è stipendiato da noi. E noi ci siamo rotti di pagare gente che lavora in maniera approssimativa.

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  4. Non si capisce come mai l'apertura del Centro Culturale sia una priorità adesso, visto che per 20 anni e più la biblioteca a Albiate è stata l'ultima delle preoccupazioni. Locali piccoli, pochi libri, nessuna sala studio; la sostituzione del personale durante i periodi di assenza è stata fatta da dipendenti comunali o ragazzi del servizio civile. Basta guardare a Carate o a Seregno per vedere la differenza. Adesso che sono all'opposizione, coloro che hanno retto il paese e per tanto tempo hanno ignorato la biblioteca, hanno la faccia tosta di criticare?
    Firmato: uno che in biblioteca ci andava spesso

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  5. Condivido pienamente la pars destruens: le colpe pregresse sono imponenti e imperdonabili.
    Questo però non giustifica l'immobilismo dell'attuale Amministrazione in materia di cultura. Piangersi addosso non risolve i problemi. E' una coperta corta che alla fine finisce per lasciare scoperte le pudenda. Se le priorità sono altre ci si liberi con un po' di coraggio della cattedrale mangiasoldi, facendo cassa. Se invece si trova il coraggio di cambiare rotta, smettendo una volta per tutte di pensare innanzitutto a garantirsi democristianamente il favore degli elettori, elargendo favori a destra e a manca al solo scopo di guadagnare consensi, si cerchi di favorire per una volta il progresso culturale di un paese che vive ancora di sogni fatti di zoccoli e di genuflessioni.
    Quanto alle cifre, beh: se la mentalità è quella che non ha senso investire in tutto ciò che fatica a rientrare in qualche sottocapitolo di bilancio, rassegnamoci a sopravvivere nella penombra della mediocrità, in attesa di qualcuno abbia la forza di aprire le finestre per fare entrare veramente un po' di aria nuova.

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  6. Mi scuso per la risposta che giunge in ritardo, gli eventi mi hanno impedito di rispondere prima alle considerazioni di "epì" cui voglio rispondere senza polemica. In particolare segnalo che è un'idea che personalmente non considero del tutto fuori luogo quella di valutare l'ipotesi di "liberarsi della cattedrale mangiasoldi", tuttavi due le considerazioni che giocano contro: primo, visto il periodo, chi la compra? Ci fosse qualcuno che avanza un'offerta sensata credo che sarebbe assolutamente contro l'interesse dei cittadini quantomeno considerarla; secondo credo che disponendo comunque di un simile immobile appositamente studiato per essere utilizzato nell'interesse dei cittadini non sarebbe giusto non considerare l'ipotesi di utilizzarlo a tal fine. Detto questo, il problema non è tanto "trovare nelle pieghe di un bilancio" quanto: "visto i chiari di luna e tagli continui ai bilanci comunali (a fronte del massacro sulle casse private perpetrate da questo governo più che da altri in passato in poco tempo) come si può far partire un progetto il cui costo a regime sappiamo già non sarà sopportabile?". La questione non è "aprire" quanto "mantenere"...non si tratta di democristianità bensì di ragionevolezza.
    Mi permetto di segnalare che il numero di manifestazioni e iniziative a carattere culturale proposte dall'attuale amministrazione rispetto al passato fanno di Albiate uno dei paesi della zona più attivi in tal senso; nei prossimi giorni farò un elenco delle manifestazioni cui si è dato vita in tale ambito (dai corsi di lingua alle mostre e agli incontri letterari) per cambiare questa visione pessimista sull'argomento.
    Saluti a tutti,
    Il Confa

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  7. Riporto le iniziative organizzate dal Comune di Albiate per il 2011...alcune magari non sono culturali, ma credo che aria nuova ce ne sia.

    INIZIATIVE 2011

    in occasione della Giornata della Memoria, iniziativa pubblica promossa dalla Commissione Biblioteca


    in Biblioteca, lettura e laboratorio per bambini nell’ambito del progetto “Le immagini della fantasia”, che coinvolge più biblioteche nella Provincia di Monza e Brianza


    serata dedicata a poeti dialettali, proposta dalla Commissione Biblioteca;


    “Concerto di primavera”, organizzato da Giancarlo Gatti e rivolto agli allievi di scuole di musica locali


    Visita alla Cittadella di Scienza della Natura a Campo de’ Fiori (Varese)


    Incontro pubblico con l’associazione “Informatici senza frontiere onlus” (iniziativa promossa dalla Commissione Biblioteca)


    Mostra personale del pittore Antonio Galbiati, in concomitanza con le celebrazioni per il XXV aprile;


    Serata culturale sul Risorgimento e l’Unità d’Italia con la storica e scrittrice Elena Percivaldi


    Gare di atletica leggera per gli alunni della scuola media, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Albiate-Triuggio e con Atletica Sovico


    Torneo serale di Risiko nel parco di Villa Campello


    concerto con il coro statunitense “Central Dauphin ”, in collaborazione con la Parrocchia di San Giovanni Evangelista


    Pullman della cultura per un concerto operistico presso Arena di Verona


    Giornata dello Sport Albiatese, da effettuarsi nel parco di Villa Campello in collaborazione con le associazioni sportive


    Seconda edizione della manifestazione “Albiate in canto”, promossa dalla Commissione Politiche Giovanili


    Campionato albiatese di Calcio Balilla, promosso dalla Commissione Politiche Giovanili


    Serata di osservazione astronomica del Parco di Villa Campello, in collaborazione con il Gruppo Astrofili Villasantesi


    Visita al Museo della Scala di Milano (ripetuta due volte)


    Visita al Cenacolo di Milano (ripetuta tre volte)


    Adesione al progetto “Fai il Pieno di Cultura di Regione Lombardia”


    Incontro con l’autore Roberto Canesi e Open Day festivo della Biblioteca Civica;


    Incontro con l’autore Paolo Magrassi;


    Serata musicale organizzata dalla Commissione Giovani


    Concorso di presepi aperto a tutti


    Manifestazione Albiate in Poesia


    Incontro con l’autore Fabrizio Gatti, in collaborazione con le associazione Argento Vivo e Amici di San Fermo


    Giochi studenteschi provinciali di corsa campestre, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e l’Atletica Sovico


    Mostra della pittrice Laura Genghini.


    Implementazione dell’Archivio della Memoria Collettiva Albiatese, acquisendo fotografie da privati cittadini.




    Collaborazione con l’Associazione Amici di San Fermo per l’effettuazione di corsi serali di lingua spagnola e per un corso di pittura di icone


    Collaborazione con l’Associazione Edigusto per un corso di degustazione dei vini


    Collaborazione con la Società Italiana Amatori Leonberger per raduno nazionale


    Collaborazione con associazione Otto e Marvuglia per un corso di teatro per adulti


    Corso di scacchi per ragazzi con Asd Scacchi 2000 di Lissone

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