Ebbene si, cari lettori, anche io in questi giorni mi sto cimentando nello studio della manovra proposta dall'Illustrissimo Professor Rettore Santo Subito Premier Italiano Mario Monti.
Due norme mi lasciano di stucco, due norme che, nella mente degli ideatori, dovrebbero consentire di combattere l'evasione:
- la limitazione dell'uso del contante a 1.000 euro
- l'invio periodico da parte di banche, poste e istituzioni finanziarie del dettaglio delle movimentazioni sui rapporti relativi ai cittadini clienti.
Faccio una breve premessa prima di essere frainteso: la lotta all'evasione è giusta e sacrosanta! Resto convinto purtroppo che se tutta l'evasione fosse recuperata non si addiverrebbe ad una riduzione delle imposte ma finirebbe tutto nel mare magnum (molto magnum) di uno Stato vorace (magnum...) che poco crea (soprattutto clientelismo) e tanto distrugge (soprattutto l'economia), ma questo non giustifica questa pratica!
Perchè sono basito di fronte a queste norme? Bene, argomentando separatamente le mie perplessità, ve lo spiego subito:
Limitazione al contante per pagamenti superiori a 1.000 euro:
Secondo voi, chi evade e si costruisce un gruzzolo, poniamo, di 10.000 euro, si pone il problema di non pagare più di 1.000 euro in contanti oppure procede tranquillo ad effettuare i pagamenti - ovviamente in nero - per 4.000, 5.000 o 6.000 euro? A mio parere vale la seconda ipotesi... E quindi abbiamo già limitato la possibilità di identificare questi pagamenti.
Mi si dirà: "è vero, ma diminuirà la possibilità che si crei il gruzzoletto di 10.000 euro".
Premesso che quel gruzzoletto che già oggi gira continuerà a muoversi in quel modo, è vero che da una parte sarà più difficile per chiunque richiedere pagamenti in nero, ma è anche vero che il pagamento in nero consente un risparmio per il cliente che si presta a questa pratica!
Chiunque di voi vada da un imbianchino chiedendo il preventivo di un lavoro, ipotizziamo, per 1.000 euro, si sentirà dire "Con fattura sono 950 (o giù di li) euro, senza sono 1.210"... o forse mi sto sbagliando? E se non fosse l'imbianchino a fare questa offerta, non sareste voi magari a chiedere?
Mi raccontava un caro amico di essere andato a fare un'offerta per una coppia, marito e moglie, entrambi sindacalisti, e di avere fatto l'offerta con regolare fattura ed essersi sentito rispondere "O ci fa il lavoro senza fattura o il lavoro lo fa qualcun altro!"...e vi posso garantire che non avrebbe avuto motivo - il mio amico - di dirmi balle!
Dunque, tiriamo le somme di quanto sopra: l'imbianchino vi farà pagare 1.210 euro a fronte di un lavoro giustamente fatturato, voi perderete (SECCHI SECCHI) 260 euro per avere la fattura! Domanda: sicuri di volerlo??? Voi non guadagnerete niente, l'imbianchino pagherà più tasse, lo stato assumerà un nuovo impiegato\dirigente\altro in qualche comune del nord\centro o sud o un nuovo forestale in Calabria o Sicilia...
Che fare dunque? Beh, non è che l'idea da cui partire dovrebbe essere che per OGNI SPESA lo Stato riconosce a ciascuno una deduzione - ovviamente parziale - di ciascuna spesa che viene sostenuta? Facciamo che vi consente di stornare il 15% dalle vostre tasse (è un esempio ovviamente, e andrebbe approfondito il punto di equilibrio per lo Stato)? Beh, forse alla fine non fa grande differenza tra chiedere la fattura e non farlo...no? Siamo nel campo delle ipotesi, ma creare un conflitto tra voi e l'imbianchino magari aiuterebbe a far si che VOI richiederete la fattura perchè comunque otterrete, legalmente, il vostro risparmio!
Così com'è, avete già un'idea di chi subirà i maggiori svantaggi?? Certo che l'avete: VOI che avete un reddito fisso o che non potete sfuggire alla tassazione! Risultato: tutto come prima ma voi pagate di più!
E veniamo al secondo punto delle mie considerazioni:
L'invio periodico delle movimentazioni del vostro conto corrente da parte della Vostra banca all'Agenzia delle Entrate
Questa operazione metterà l'Amministrazione Finanziaria nelle condizioni di disporre di tutte le movimentazioni avvenute sui vostri rapporti in qualsiasi momento per controllare le vostre spese.
Bene, la mia domanda è: siete proprio sicuri che coloro che hanno riscosso somme di denaro evadendo il fisco le abbiano depositate sul proprio conto corrente procedendo ad effettuare poi da li i propri pagamenti?
Torniamo al punto precedente: chi ha un gruzzolo di 10.000 euro non tassato continuerà a far girare i contanti per i propri pagamenti...chi invece non ha nulla da nascondere potrà trovarsi a dover giustificare il perchè di un pagamento di 150 euro di cui non ha tenuto la pezza giustificativa perchè quel pagamento potrebbe essere "capacità di reddito"... e magari è andato solo, che so, a .... giocare al casinò all'insaputa della moglie (o del marito)! So che state pensando "a me non può capitare, sono un dipendente e ho poco in banca"...beh, non giurateci! Se per caso ci finite nell'ingranaggio poi dovete uscirne! E il caso, il fato, talvolta ci mette del suo!
Un controllo di questo tipo è da stato di polizia! Non è un comportamento da Stato Liberale ma da Stato che vuole e pretende di mettere il naso in tutto ciò che qualcuno decide di fare della propria ricchezza perchè incapace di risolvere le proprie lacune e dunque controlla TUTTO!
Lo Stato, a mio parere, dovrebbe avere la capacità di identificare i falsi poveri come ha appena fatto in questi giorni identificando soggetti che giravano in Ferrari con dichiarazioni da 10.000 euro l'anno! Ha gli strumenti...li usi senza violare la Privacy dei cittadini!
Ma d'altra parte cosa ci si aspetta da uno Stato che paga pensioni a gente deceduta da anni perchè l'INPS non è in grado di accedere all'anagrafe dei comuni?
Per concludere: non credo che le manovre intraprese siano la soluzione dei problemi, credo che alla fine i poveri cristi ancora una volta pagheranno le conseguenze e che i furbi continueranno ad essere tali.
Spero, sinceramente, di sbagliarmi!
Alla prossima,
Il Confa
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