venerdì 12 ottobre 2012

Albiate: Consiglio del 25.09 - qualche considerazione - Capitolo I°

Devo ammetterlo, sono stato a lungo indieciso se scrivere sul bilancio del comune di Albiate o se commentare la nuova manovra finanziaria, che tanto entusiasmo ha suscitato nella stampa di "regime" e negli amici dell'UDC, che è stata presentata come Legge di Stabilità ma che in realtà è una vera e propria manovra che drenerà ulteriori risorse soprattutto dai più poveri...

Ho deciso di prendermi qualche giorno per analizzare più in dettaglio quanto propostoci dal nostro amico Professore, Magnifico Rettore, Salvatore della Patria, dell'Euro, dell'Europa e del Mondo Intero nonchè Presidente del Consiglio per evitare di commentare "di pancia"...ergo ecco qualche considerazione sul Bilancio Comunale. Pubblicherò più di un post su questo argomento perchè tante sono le cose da dire e un post unico rischia di essere una noia mortale...

Inizio questa serie partendo da un piccolo "salto nel passato": alla fine di Giugno il Consiglio Comunale ha approvato un bilancio di previsione che prevedeva, come ovvio, delle entrate e delle uscite (vi rimando alla relazione che ho pubblicato nel post sul BILANCIO DI PREVISIONE per non tediarvi oltre).

In quella sede i Popolari Uniti per Albiate hanno presentato un emendamento con il quale suggerivano di:

- Aumentare le entrate da alienazioni del Patrimonio Comunale per un importo di 225.000 €
- Finanziare con questi soldi l'acquisto degli arredamenti per il completamento del Centro Culturale

motivando l'emendamento con la considerazione che questo avrebbe consentito di superare i limiti creati dal patto di Stabilità.

Le considerazioni avanzate in sede di Consiglio sono state riproposte in un volantino che è stato recapitato alle famiglie albiatesi nel mese di Luglio.

Vorrei spiegare in questa sede i motivi per i quali l'emendamento è stato respinto, affinchè non si pensi da parte di chi non è addentro alla vita politica albiatese che sia solo una questione "maggioranza contro opposizione" ma più semplicemente una scelta consapevole e di prudenza.

Intanto il grosso dei beni che il comune può ancora cedere, senza che vi siano vincoli che impongano come impegnare le entrate relative, sono i DIRITTI DI SUPERFICIE; cosa sono? Forse non tutti sanno che gran parte degli immobili costruiti attraverso la cooperativa edificatrice, che ha acquisito nel corso degli anni terreni dal comune per effettuare interventi edilizi, ha di fatto ceduto appartamenti senza il relativo diritto di proprietà sul "suolo" sul quale gli immobili sono stati edificati. Evito i tecnicismi, tuttavia è importante per capire di cosa stiamo parlando sapere che gli appartamenti sono sì di proprietà di chi li ha acquistati, ma per poterli cedere è necessario che anche il suolo sia di loro proprietà, mentre ora non è così essendo il suolo ancora di proprietà del comune. Il preventivo acquisto del "suolo di competenza" è conditio sine qua non per poter procedere alla vendita dell'appartamento.

Il suggerimento dei PUA era dunque quello, in definitiva, di prevedere che gran parte dei proprietari di questi appartamenti avrebbero acquistato il terreno sottostante, pagandone il relativo prezzo fino alla cifra da loro identificata, risolvendo così il problema relativo al Patto di Stabilità e potendo procedere di conseguenza all'acquisto degli arredi.

Fatta questa premessa, la nostra scelta è basata sulle seguenti considerazioni:

- abbiamo inviato DUE anni fa una lettera ai proprietari di questi appartamenti al fine di sollecitare l'acquisto di queste proprietà a prezzi vantaggiosi;
- c'è stato un riscontro scarso rispetto alle attese;
- la crisi è peggiorata dunque è ragionevole pensare che gli unici interessati ad acquistare sono coloro che intendono vendere
-  considerato che la proprietà passerebbe dopo 99 anni, chi non ha interesse a vendere, perchè dovrebbe spendere?

La prudenza e i dati in nostre mani hanno suggerito di non inserire in bilancio entrate assolutamente incerte a fronte di uscite che peraltro sono già finanziate dai bilanci passati e non necessitano pertanto di essere rifinanziate.

Abbiamo già chiaro, in quanto lo stiamo affrontando in questa legislatura cosa significa SOPRAVVALUTARE LE ENTRATE e finanziare con i relativi fondi mutui e investimenti!

Per darvi un'idea di ciò che sto dicendo vi rimando alla relazione al Bilancio Previsionale che avevo già postato QUI, ed in particolare alla tabella relativa alle stime sugli oneri di urbanizzazione attesi, per evidenziare come nel bilancio previsionale 2009 proposto dalla precedente amministrazione si siano inseriti i seguenti dati:

ENTRATE TOTALI DA ONERI DI URBANIZZAZIONE: 510.000 €
ENTRATE DA ONERI DESTINATI A PARTE CORRENTE: 382.500 €

a fronte dei seguenti dati effettivi:

ENTRATE TOTALI DA ONERI DI URBANIZZAZIONE: 138.700 €
ENTRATE DA ONERI DESTINATI A PARTE CORRENTE: 46.588 €.

Investimenti e mutui, che per inciso ancora oggi gravano sul bilancio comunale tra le spese ordinarie per  329.400 € (di cui 183.500 per rimborso quota capitale e 145.900 per interessi) dopo i 472.697 pagati nel 2010 e i 418.338 pagati nel 2011, sono stati pianificati sulla base dei dati indicati in precedenza (nel 2009 in sostanza le entrate di oneri destinati al finanziamento della parte corrente NON COPRIVANO neppure interamente i mutui rimborsati nell'anno e i relativi interessi, neppure in previsione!) che rivelandosi SOVRASTIMATI hanno determinato FORTI TENSIONI SULLA STABILITA' del bilancio!

Procedere ancora oggi con lo stesso sistema ci sembrava insensato e se possibile suicida!

Mi rendo conto che questo post è molto tecnico, ma è difficile non esserlo con riferimento a questa materia (io ci ho provato in passato: leggete QUI)! 

Evidentemente sono a disposizione per chi volesse chiarimenti!

Alla prossima!!

Il Confa

giovedì 4 ottobre 2012

Se non lo dico io forse è più considerato? Speriamo...

Buongiorno cari lettori,

terminate le vacanze, il periodo delle dichiarazioni, del bilancio comunale (a breve vi dirò qualcosa di più dopo il Consiglio dello scorso martedì), e delle problematiche varie torno a scrivere e ravvivare un po' questo mio blog ultimamente "solo e ramingo"...

Come? Semplice: leggete e capirete!

"...Da ultimo, la recente decisione della Banca Centrale Europea di procedere ad acquisti illimitati di titoli sovrani e, successivamente la sentenza della Corte Costituzionale tedesca favorevole a Fiscal compact e ESM hanno costruito una solida rete di difesa dell'Euro. Non possiamo affermare con certezza che la crisi finanziaria sia ormai alle nostre spalle, ma certamente lo stato di allamre almeno per la nostra economia sembra essersi attenuato." (pagina 1) Ergo: queste due cose hanno ridotto lo spread con i Bund, non Monti & C.!!!!

"...Sul fronte delle prospettive economiche, al contrario, il peggioramento rispetto all'aprile scorso appare assai netto e, per l'Italia, particolarmente difficile." (pagina 1)

"...Nell'ultimo biennio, infatti, l'efficacia delle misure rilevanti di contenimento della spesa pubblica si è tradotta in una riduzione in valore assoluto delle uscite totali al netto degli interessi. Ma in un contesto di riduzione del PIL in termini reali, la quota della spesa sul prodotto è rimasta al di sopra dei livelli pre-crisi. L'urgenza di corrispondere alle richieste dell'Europa ha, dunque, indotto a ricorrere pesantemente al prelievo fiscale, forzando una pressione già fuori linea nel confronto europeo e generando le condizioni per un ulteriore effetto recessivo...
Secondo calcoli meritoriamente esplicitati dal DEF, l'effetto recessivo attribuibile direttamente alle misure di riduzione del disavanzo avrebbe dissolto circa la metà dei 75 miliardi della correzione prevista per il 2013." (pagina 2) - in pratica: la riduzione della spesa è rispetto al PIL ancora INVARIATA!! Il PIL scende, ma la spesa scende solo in proporzione e la recessione aggravata dall'incremento dell'imposizione fiscale ha bruciato metà della manovra! Bravi!

"...la revisione peggiorativa per il bilancio 2012-2013 si accompagna a un'invarianza delle stime per il 2014-15. Ciò significa che alla luce delle informazioni disponbili, il Governo non ritiene che all'approfondimento della recessione possa seguire un rimbalzo congiunturale. In altre parole, la perdita subita nel 2012-13 sarebbe di natura permanente....quadi due terzi della riduzione del PIL nel 2013 devono essere imputati alle dimensione e alla composizione della manovra complessiva di finanza pubblica attuata a partire dall'estate 2011. 
Si è insomma di fornte ad evoluzioni contradditorie: si realizzano risultati importanti nel controllo della finanza pubblica ma i mercati li riconoscono solo in parte; si continuano ad insasprire le manovre correttive, ma l'economia reale non riesce più a sopportarne il peso." (Pagine 4-5) - in pratica: per accontentare i mercati finanziari, che per inciso non si accontentano, si uccide l'economia reale...e infatti:

"...nel 2013 (previsionali ovviamente - ndr) si registrano minori entrate complessive per oltre 21 miliardi rispetto a quelle previste in aprile. Di questi, poco più di 6,5 miliardi sono riconducibili al superamento...dei previsti incrementi dell'IVA (almeno fino al giugno 2013), ma la flessione delle imposte dirette (-7,4 miliardi) e dei contributi sociali (-2,3 miliardi) è da imputare ad una caduta del PIL molto superiore al previsto. Il negativo andamento delle entrate è compensato, almeno in parte, da una riduzione della spesa al netto di intere, inferiore di circa 5 miliardi al livello precedentemente previsto, anche se per oltre 2 miliardi dovuta ad un'ulteriore flessione di quella in conto capitale (in pratica minori investimenti - ndr.). Per il 2013 risultano, quindi, molto meno favorevoli i risultati sia in termini di avanzo primario (inferiore di oltre 16 miliardi) che di indebitamento netto (superiore di quasi 17 miliardi). ...
...a seguito degli interventi correttivi adottati nel corso dell'ultimo anno...minori entrate per circa 33 miliardi nel 2012, per oltre 41 miliardi nel 2013 e per quasi 44 miliardi nel 2014 in corrispondenza di livelli di prodotto nominale più bassi, rispettivamente, di 58, 83 e 85 miliardi. E' evidente che l'approfondimento della recessione ha impedito di conseguire gli obiettivi di enrata, nonostante gli aumenti discrezionali di imposte con cui il Governo ha cercato di compensare la ciclicità del gettito fiscale." (Pagine 8, 9 e 10): in pratica più aumentano le imposte, più si colpisce l'economia, più le entrate tributarie si riducono!!!!! Geniale no? Ci voleva un Professore per fare questi danni?? BASTAVO IO!!!!!

E infine in tema di crescita economica:
"...Secondo recenti valutazioni dell'Ocse, le riforme finora implementate potrebbero elevare di mezzo punto il saggio di crescita potenziale dell'economia italiana in un arco temporale di dieci anni...Cionondimeno non si può non rilevare come i risultati attribuiti al programma di riforme abbiano una dimensione insufficiente per colmare il vuoto di domanda apertosi a partire dal 2007." (Pagina 11): mezzo punto in 10 anni di crescita?!?!?! E fra 10 anni saremo ancora ben al di sotto del PIL del 2007!!! INCREDIBILE!!!!

Bene, considerato che questo non lo dico io...vi illumino di immenso!!!

Queste considerazioni sono nientepopodimeno che ... DELLA CORTE DEI CONTI!!!!! (Audizione sulla Nota di Aggiornamento del Documento di Economie e Finanzia 2012 - Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato)

E da ultimo e per salutarvi Vi rimando ad una semplice lezione di aritmetica (non MATEMATICA, che è più difficile...ARITMETICA DI BASE) che ho già pubblicato su questo mio blog in tempi non sospetti, così faccio anche la figura di chi ogni tanto ne dice una giusta: "Debito Pil: una questione di aritmetica".

A prestissimo (questa volta prometto)!!!

Il Confa

martedì 11 settembre 2012

Albiate: "Sport nel parco" il 16 Settembre!!!

Buongiorno Amici lettori,

finalmente dopo le ferie torno a potermi dedicare al mio blog nel quale presto fornirò nel prossimo futuro qualche informazione in merito all'andamento del bilancio comunale e qualche considerazione su alcune cose dette e ascoltate nei mesi scorsi, sia per le strade sia nelle sedi istituzionali.

Riapro la "stagione" tuttavia parlando di SPORT!

In particolare vorrei segnalare la riproposizione dell'iniziativa, saltata nel mese di Giugno per questioni di maltempo, SPORT NEL PARCO, che si terrà il giorno 16 settembre p.v. nel parco di villa Campello a partire dalle ore 15,00 e fino alle 18,30.



All'iniziativa parteciperanno le seguenti associazioni:

Amici del Karate
Atletica Albiate (neonata associazione nata in collaborazione con il Comune per la promozione dell'atletica)
Azzurra Albiate
CAI Albiate
Jigoro Kano Judo Club Albiate
Scarpette e Tutù
Manh Long Ho (Quan chi do)

Ogni associazione proporrà un allenamento aperto al pubblico in cui ognuno potrà partecipare e provare lo sport praticato dall'associazione, e sarà un'occasione per raccogliere iscrizioni e promuovere la propria attività, il tutto nella splendida cornice del Parco di Villa Campello.

Alcune associazioni inoltre proporranno, nel corso del pomeriggio, un saggio dimostrativo delle proprie attività.

Vi aspetto al parco quindi!!

Il Confa

venerdì 29 giugno 2012

Albiate: Imu, Oneri di Urbanizzazione e bilancio preventivo 2012

E dopo la relazione al consuntivo ai lettori "regalo" anche la relazione al bilancio Preventivo 2012 con le considerazioni che hanno guidato le scelte di bilancio per l'anno corrente.

Anche questo è un documento molto tecnico; cercherò nelle prossime settimane di fornire qualche ulteriore indicazione più particolare per chiarire meglio alcuni concetti.

Buona lettura.
Il Confa

Bilancio Previsionale 2012

Entrate di parte corrente
Il mutato scenario legislativo ha completamente modificato il quadro della struttura dei bilanci degli enti “Comune” rispetto al passato.
In particolare l’anticipo dell’introduzione dell’IMU e la stortura connessa alla sua trasformazione da imposta interamente comunale, come prevista nella formulazione originaria, in imposta solo parzialmente comunale ha determinato un forte cambiamento della struttura delle entrate che dipana i propri effetti sul bilancio previsionale in discussione.
A fronte di questo passaggio legislativo, lo Stato ha ridotto i trasferimenti al nostro comune, ridotti dal € 1.089.715 del 2011 a 639.790 € del 2012 con una variazione di – 450.000 € circa.
E’ interessante segnalare che la variazione REALE dei trasferimenti statali tra il 2007 e il 2012, senza considerare i trasferimenti degli anni 2009, 2010 e 2011 che erano gonfiati per i maggiori importi relativi all’ICI prima casa, è di – 283.366 €, che sono stati parzialmente mitigati dal recupero dei trasferimenti connessi al recupero dell’ICI sui fabbricati di categoria D – richiesti da questa amministrazione nel corso del 2010 - che hanno consentito di ridurre la variazione reale ad effettivi -123.366.
Il taglio dei trasferimenti tiene in buona parte conto delle previsioni effettuate dal governo centrale, e oserei dire neocentralista, in relazione al gettito IMU.
In aggiunta ai tagli già previsti dalle precedenti normative, l’introduzione dell’IMU ha portato ad una ulteriore riduzione dei trasferimenti attraverso un ulteriore taglio determinato in base alle previsioni di incassi IMU effettuate dai tecnici del Ministero.
Queste stime, ripeto: determinanti gli ulteriori tagli!, individuano in € 1.038.000 gli incassi per il comune determinate con le aliquote base.
Dai dati in nostro possesso e utilizzando un criterio prudenziale le entrate stimabili dovrebbero attestarsi, con le aliquote base, su 885.000 €, ben 153.000 € meno delle stime statali. La differenza è dovuta di fatto alle stime sulle abitazioni principali, mentre risultano sostanzialmente in linea le stime sugli altri immobili.
Tra le entrate previste nel bilancio 2012, rispetto al 2011 non si riproporranno gli introiti straordinari derivati dall’assegnazione della gara per il servizio GAS (-130.000); non sono stati inoltre inseriti introiti relativi alla prosecuzione dell’attività di accertamento ICI e TARSU (-65.000 rispetto al 2011) e ciò non perché non si intenda proseguire questa attività quanto perché, date le problematiche a livello di svolgimento delle attività ordinarie, non è possibile ragionevolmente prevedere le tempistiche di emissione degli avvisi di accertamento e la loro conseguente definitività, elemento sul quale basare la certezza del credito.
In aggiunta alle variazioni negative delle entrate di cui sopra è stata anche ridotta di 50.000 € la previsione di incasso dell’addizionale comunale; l’andamento dell’economia ha già nel corso del 2011 determinato una riduzione di tale fonte di finanziamento rispetto agli anni precedenti e l’aggravarsi della crisi, unitamente alla normativa IMU (che  ricomprende nel suo ambito la quota di addizionale comunale relativa agli immobili non locati e tenuti a disposizione) ci fa ritenere che vi sarà una riduzione ulteriore di tale grandezza.
Alle minori entrate sopra elencate deve infine aggiungersi la riduzione della quota di oneri di urbanizzazione applicati alla parte corrente che sottraggono ulteriori risorse per circa 140.000 euro rispetto al 2011; tale scelta è sostanzialmente determinata da una duplice serie di considerazioni:
-      Gli oneri di urbanizzazione, in considerazione della loro natura, sono entrate straordinarie e devono pertanto essere destinati ad uscite che abbiano sostanzialmente le medesime caratteristiche di straordinarietà.
Seppur la normativa vigente consenta di attribuire alla parte corrente fino al 75% degli incassi a tale titolo introitati, è da ritenere come già più volte espresso (e come altresì segnalato dalla Corte dei Conti) che la straordinarietà di tali entrate - che anche da un punto di vista pratico è funzione delle attività edilizie svolte sul territorio - non possa essere considerata quale entrata sistematica destinabile alla copertura di oneri aventi natura ordinaria, come sono ad esempio da considerarsi il rimborso di mutui e i relativi interessi.
La successione degli oneri destinati alla parte corrente nel corso degli anni dal 2007 ad oggi è stata la seguente:


2007
2008
2009
2010
2011
Parte Corrente
158.800 €
266.957 €
138.700 €
156.234 €
139.814 €
Parte Capitale
366.700 €
209.726 €
46.588 €
58.977 €
93.281 €
Totale
525.570 €
476.683 €
185.358 €
215.231 €
233.249
% Parte corrente
30,21%
56%
74,78%
72,59%
59,94%

Questo andamento evidenzia come gli oneri di urbanizzazione siano stati gestiti nel passato per il sistematico finanziamento di oneri correnti (nel 2009 il bilancio di previsione approvato nel Marzo dello stesso anno ipotizzava ben 382.500 € in parte corrente su 510.000 € di oneri complessivi), violando un principio base di gestione finanziaria non solo degli enti pubblici ma anche delle famiglie o delle imprese che recita:
entrate ordinarie coprono uscite ordinarie, entrate straordinarie finanziano uscite straordinarie.
-      La situazione dei vincoli imposti dal patto di stabilità, molto più stringente rispetto all’anno 2011 almeno nella formulazione attuale, avrebbe determinato di fatto un annullamento pressoché totale delle risorse “pagabili” nel corso del 2012 a fronte di interventi in conto capitale.
La simulazione effettuata in relazione al rispetto dei limiti del patto ha sostanzialmente evidenziato un margine per i pagamenti di parte capitale pari a 103.000 €; tale simulazione è stata effettuata ipotizzando tutti gli introiti “realizzati” e tutti gli impegni di parte corrente “assunti”.
Nell’ottica di una progressiva riduzione dell’incidenza degli oneri sulla parte corrente si era ipotizzato di destinare comunque una quota di oneri al finanziamento delle spese ordinarie (ciò al fine di non incrementare le imposte sull’abitazione principale), ma questo avrebbe di fatto ridotto le entrate per la medesima cifra con ciò andando ad annullare corrispondentemente il margine pagabile in conto capitale.
Il perverso meccanismo di funzionamento del patto ha impedito di fatto anche questa graduale riduzione obbligandoci di fatto ad una scelta drastica e definitiva.
Ricapitolando dal lato delle entrate si sono verificate le seguenti riduzioni:
Trasferimenti statali
-€ 450.000,00
Entrate stima interna IMU abitazione  principale
€ 125.000,00
Entrate da addizionale comunale
-50.000,00
Entrate straordinarie GAS 2011
-€ 130.000,00
Entrate straordinarie Accertamenti TARSU 2011
-€ 65.000,00
Altre entrate diverse (servizi sociali, altri uffici)
-€ 50.000,00
Oneri di urbanizzazione
-€ 140.000,00

-€ 760.000,00

Uscite di parte corrente
Dal lato delle spese, a fronte della riduzione delle spese connesse al rimborso dei mutui (-89.000 € rispetto al 2011) ottenuti attraverso le due operazioni di rinegoziazione con la Cassa Depositi e Prestiti e di rimborso anticipato, vi sono stati aumenti di altre spese legate alla gestione delle attività ordinarie.
I servizi sociali, a causa in particolare di situazioni contingenti verificatesi nel corso dell’ultimo periodo del 2011, peseranno sul bilancio previsionale per 70.000 euro in più rispetto al 2012 giungendo a rappresentare oltre il 25% del totale degli oneri ordinari.
Con riferimento ai servizi sociali ci preme evidenziare l’inserimento in pianta stabile nell’organico, di una assistente sociale con contratto part time a tempo indeterminato a 12 ore settimanali al fine di dare stabilità all’Ufficio.
Altri aumenti importanti si sono verificati per esempio nell’ambito degli “oneri per la gestione dei tributi” per via della richiesta di rimborso di pagamenti in eccesso effettuati  negli anni passati da parte di contribuenti (20.000 € circa), negli oneri di manutenzione degli alloggi comunali (+20.000), nel trasporto scolastico (circa 11.000 euro per incremento costi carburanti) e infine un incremento di 55.000 € circa per i costi di smaltimento rifiuti legati agli oneri di adeguamento della piattaforma ecologica.
Sono state inoltre stanziate somme aggiuntive per 6.000 € circa al fine dello svolgimento delle pratiche necessarie all’aggiornamento in catasto in relazione agli immobili comunali che ad oggi non risultano aggiornati in catasto (ad esempio: il rifacimento della mensa non è stato rilevato al catasto, la palestra non è stata accatastata e risulta ancora terreno e lo stesso dicasi per l’Area Ecolgica), attività che è stata tralasciata ormai da troppi anni.
I costi di ordinaria amministrazione stimati per il 2012 sono complessivamente inferiori rispetto al 2011 per circa 37.000 €.
Al riguardo si segnala che rispetto al 2009 le spese incidenti sulla parte ordinaria sono stati ridotti di circa 380.000 €, il che significa un taglio dell’8% circa delle uscite di parte corrente. Se posso permettermi una battuta il comune di Albiate nel proprio piccolo ha contribuito alla buona riuscita della spending review…speriamo Bondi faccia lo stesso…
Aliquote IMU:
A seguito delle valutazioni sopra proposte il bilancio del comune, con riferimento agli equilibri di parte corrente, presenta la necessità di intervenire per coprire il differenziale di 720.000 € circa.
Nonostante il tentativo di non intervenire sulle aliquote, la rigidità della struttura delle spese e la complessiva riduzione delle entrate ha costretto a scelte dolorose, in particolare in un momento difficile come questo. La scelta effettuata è stata quella di incrementare le aliquote sugli immobili prima casa portandole dallo 0,40% allo 0,52% e quelle sugli altri immobili dallo 0,76% all’ 1,06%.
La scelta delle aliquote come sopra espresso è improntata a stime prudenziali, attendiamo pertanto con impazienza il responso dei versamenti della prima rata che sono attesi per il 07.07 p.v. per valutare se vi sia come speriamo un’effettiva sottostima delle entrate da parte nostra, nel qual caso saremo ben felici di essere stati oltremodo prudenti e di provvedere a ritoccare verso il basso le aliquote per venire incontro all’esigenza dei cittadini, la qual cosa è fattibile entro il 30.09 p.v.; in tale sede è nostra intenzione, e ciò indipendentemente dal gettito, procedere con l’esonero dal pagamento dell’IMU sull’abitazione principale per coloro (anziani o disabili) che oggi risiedono in case di riposo o strutture dedicate.
Investimenti
Dal lato degli investimenti, considerati anche i vincoli del Patto di Stabilità, l’opera principale che andremo a finanziare è rappresentata dalla risistemazione di via Gatti.
E’ intenzione di questa amministrazione procedere, come già rappresentato, alla acquisizione dell’intero impianto di illuminazione pubblica per poter esercitare un maggior controllo ed implementare nuove funzionalità connettibili alla rete elettrica che consentano un maggior controllo del territorio e un maggior risparmio energetico; è altresì intenzione dare inizio alle attività propedeutiche alla risistemazione di Piazza Grandi come già era volontà dell’amministrazione durante l’esercizio 2011.
Al momento attuale tutte le opere sono state finanziate attraverso gli oneri di urbanizzazione e con gli introiti ragionevolmente derivanti dalla cessione dei diritti di superficie.
Obiettivo di questa amministrazione è anche per il 2012 il rispetto del Patto di Stabilità seppure questa scelta possa comportare un parziale blocco delle attività in tema di investimenti, ciò non tanto nel rispetto di una previsione normativa assolutamente non condivisibile, quanto nel rispetto dei cittadini albiatesi che sarebbero i primi ad essere penalizzati da scelte differenti da questa e delle imprese eventualmente chiamate allo svolgimento dei lavori che si troverebbero in difficoltà dati i limiti nelle possibilità di pagamento.




mercoledì 27 giugno 2012

Comune di Albiate, Bilancio 2011 - Relazione Assessore al Bilancio

Per tutti i lettori e tutti coloro che mi seguono in questo blog, con piacere condivido la relazione redatta con riferimento al Conto consuntivo 2011 approvato dal Consiglio Comunale in data 20.06 u.s.

Riporto la relazione così come allegata al documento di bilancio; prossimamente, dopo l'approvazione del bilancio 2012 di previsione, pubblicherò anche la relazione a tale documento e sarà mia cura analizzare successivamente alcuni aspetti particolari relativi a quanto sta avvenendo a livello di bilancio nel nostro amato comune.

Come sempre sono disponibile a rispondere (anche se non mi sento di garantire sui tempi...) a qualsiasi osservazione o curiosità; la lettura del documento è piuttosto lunga, ma per chi ha voglia di capire è sicuramente interessante, per qualcuno potrà risultare invece molto noiosa e con costoro mi scuso in anticipo.

Buon divertimento,
Il Confa



Il bilancio consuntivo 2011 si chiude con un avanzo di 436.862 € che si è formato come segue:
Gestione Ordinaria
40.913 €
Applicazione dell’avanzo
77.000 €
Gestione di competenza
117.913 €
Eliminazione Residui attivi
-117.693 €
Eliminazione Residui passivi
436.000 €
Gestione dei residui
318.307 €
Avanzo non applicato 2009
642 €
Avanzo 2011
436.863 €

L’avanzo Vincolato non attribuibile nel 2012 alla parte corrente ma destinabile alla sola parte investimenti ammonta complessivamente a 300.295 €; la restante parte verrà a sua volta in parte vincolata per tutelarsi dal rischio di mancato incasso di accertamenti di anni precedenti ad oggi non ancora incassati e in gestione ad Equitalia.
Gestione Corrente
L’avanzo di parte corrente, oltre che per l’applicazione dell’avanzo dell’anno precedente per 77.000 € è stato determinato da una differenza di carattere ordinario per 40.913 €, dovuta alla necessità di rispettare i vincoli del patto di stabilità che hanno imposto di sospendere gli impegni del 2011 onde evitare di sforare il patto stesso.
L’avanzo di parte corrente risente in buona parte della cancellazione degli oneri connessi all’acquisizione di terreno dalla parrocchia che, per competenza, incide per circa 111.000 € cui devono aggiungersi 189.000 € che hanno contribuito alla formazione dell’avanzo da gestione dei residui.
L’obiettivo che questa amministrazione si è posta di rispettare Il patto di stabilità è stato raggiunto; i limiti imposti dal patto sono stati rispettati con un margine di 13.000 €. E’ evidente che rispetto al bilancio previsionale il meccanismo impone di limitare il conferimento di appalti e\o incarichi anche per lo svolgimento di opere che sono ritenute necessarie. Il meccanismo perverso che limita la possibilità di pagamenti porta a conferire appalti e incarichi senza poter dar seguito al pagamento dei lavori svolti. Questo, in un periodo di tensione finanziaria in cui il sistema bancario non sostiene il sistema produttivo, porterebbe le imprese ad investire in capitale circolante appesantendo la propria posizione finanziaria senza avere certezza dei tempi di incasso. Non aggravare la crisi del settore privato rappresenta prima di tutto una scelta necessaria in un periodo come questo, e la scelta di limitare gli incarichi per lo svolgimento di opere di investimento rappresenta una necessità ed una seria forma di rispetto verso potenziali imprese appaltanti.
L’applicazione dell’avanzo alla riduzione dei mutui ha consentito di provvedere al rimborso di 67.000 € di quota capitale di mutui. L’azione combinata della rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti nel 2010 e il rimborso di 67.000 € dei mutui consentirà di avere un risparmio sul bilancio del 2012 pari a circa 100.000 € in parte corrente. Il rimborso complessivo dal 2009 al 2011 è stato pari ad € 815.668, gravato interamente sulla gestione corrente unitamente ad interessi passivi per 491.385 € nei 3 anni finanziari, per un impatto complessivo sulla gestione corrente del triennio per 1.307.053 €, interamente dovuta a situazioni ereditate dal passato.
Il rimborso dei mutui e la corresponsione dei relativi interessi pesano sulla parte corrente del bilancio 2011 per circa il 9,4%.

Gestione dei residui:
La ricognizione dei residui e la relativa rettifica ha determinato la seguente stratificazione annuale:

ANTE 2008
2008
2009
2010
ATTIVI
-36.255
-29.814
-57.335
5.711
PASSIVI
20.223
15.464
240.533
159.780
TOTALE
-16.032
-14.350
183.198
165.491

Per quanto riguarda l’eliminazione dei residui è da segnalare che per quanto al 2009 è rilevante l’incidenza dell’eliminazione della spesa prevista in conto capitale per l’acquisizione del terreno di proprietà parrocchiale; per quanto riguarda invece il 2010 non vi sono importi rilevanti ma si tratta della pulizia effettuata su di un insieme di capitoli che nel complesso forniscono l’impatto indicato in termini di avanzo.

Incidenza degli oneri di urbanizzazione sulla parte corrente
In sede di bilancio preventivo ci si era posti l’obiettivo di applicare alla parte corrente una quota inferiore al 50% degli oneri di urbanizzazione. In sede consuntiva la quota realmente applicata è stata pari al 60% degli oneri complessivamente incassati. La differenza è legata al complessivo importo di oneri introitati che, rispetto alle stime iniziali di 310.000 €, si sono attestati su un introito complessivo di 233.000.
Ciononostante la scelta di questa amministrazione è stata di mantenere invariata la quota di oneri attribuita alla parte corrente, ritenendo la riduzione di tale quota, come già detto in sede di bilancio preventivo, un processo graduale. A tale riguardo si propone la seguente analisi:

2007
2008
2009
2010
2011
Parte Corrente
158.800 €
266.957 €
138.700 €
156.234 €
139.814 €
Parte Capitale
366.700 €
209.726 €
46.588 €
58.977 €
93.281 €
Totale
525.570 €
476.683 €
185.358 €
215.231 €
233.249
% Parte corrente
30,21%
56%
74,78%
72,59%
59,94%

E’ da notare che nonostante l’importo attribuito alla parte corrente sia inferiore rispetto a quanto attribuito tanto nel 2007 quanto nel 2008 la percentuale risulta superiore ad entrambi gli anni, segno evidente che l’attività immobiliare si è molto ridotta rispetto agli anni precedenti al 2009.

Copertura dei servizi a domanda individuale
Il Rapporto di Copertura dei servizi a domanda individuale è salito oltre il 51% rispetto al 38,7% finale del 2010. La tendenza sarà anche per il futuro di aumentare la percentuale di copertura di questi servizi.
Di seguito il dettaglio:
             PROSPETTO SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE  ANNO 2011
















SERVIZI
CAP
INTERVENTO
COSTI
RISORSE
OGGETTO RISORSA
PROVENTI
ALIQUOTA PERCENTUALE DI COPERTURA
CORSI EXTRASCOLASTICI DI INSEGNAMENTO
1421/0
1.04.05.03 SPESE PER BENI E SERVIZI
4.274,00 €
3/110
PROVENTI SERVIZIO
5.087,00 €



Totale servizio
4.274,00 €


5.087,00 €
119,02%








TRASPORTO SCOLASTICO
1418/0
1.04.05.03 SPESE PER BENI E SERVIZI
77.000,00 €
3/109
PROVENTI SERVIZIO
33.981,43 €











Totale servizio
77.000,00 €


33.981,43 €
44,13%








SPETTACOLI E MANIFESTAZIONI
1506/0
1.05.02.03 SPESE PER BENI E SERVIZI
9.620,47 €
3/118
CONTRIBUTI DA PRIVATI
5.159,00 €



Totale servizio
9.620,47 €


5.159,00 €
53,63%








IMPIANTI SPORTIVI
1839/0
1.06.02.03 SPESE PER BENI E SERVIZI
30.000,00 €
3/204
PROVENTI PER UTILIZZO STRUTTURE COMUNALI
22.113,28 €


1839/1
1.06.02.03 SPESE PER BENI E SERVIZI
7.836,27 €






Totale servizio
37.836,27 €


22.113,28 €
58,44%
















TOTALI


128.730,74 €


66.340,71 €
51,53%

Attività di Accertamento
I vincoli imposti dalle normative vigenti all’assunzione del personale unitamente all’incremento della burocrazia che richiede di far fronte ad un crescente numero di adempimenti ha limitato la capacità dell’ufficio di procedere in modo costante sul fronte accertamenti.
A fronte di previsioni iniziali di introiti ICI per accertamenti su anni pregressi per 60.000 € sono stati in realtà emessi accertamenti per 39.000 €; è stata invece produttiva l’attività di accertamento sulle aree scoperte delle attività artigianali e industriali ai fini TARSU, che ha consentito un recupero di imposta sugli anni precedenti che si è concretizzata in entrate per € 65.396, importo superiore alle stime inizialmente effettuate per circa 50.000 €.

Gestione Parte Corrente
Le entrate dell’anno si sono ridotte rispetto al 2010 di circa 170.000 €.
Rispetto al 2010 Le entrate di carattere tributario si sono ridotte di circa 155.000 per la diminuzione degli introiti da accertamenti di anni pregressi, parzialmente compensati dall’incremento delle entrate ordinarie a seguito degli accertamenti medesimi.
Rilevante è stata la riduzione dei trasferimenti Statali, ridottisi di circa 211.000 €; sono inoltre diminuiti i trasferimenti dalle regioni per circa 20.000 €.
Anche i trasferimenti da altri enti pubblici per funzioni delegate, in particolare nel settore sociale, si sono ridotti per circa 165.000 € anche in virtù della conclusione di funzioni connesse ai progetti “Tepee” e “Oltre Il Giardino”; a queste riduzioni fanno da contraltare riduzioni della spesa dei servizi sociali.
A mitigare parzialmente l’effetto delle riduzioni sopra evidenziate vi è l’incremento delle entrate TARSU legate al recupero dei mancati pagamenti degli anni pregressi sulle aree scoperte per 65.000 €, l’incremento delle entrate da Codice della Strada per circa 24.000 € (dovuto all’iscrizione delle imposte connesse a contestazioni degli anni precedenti), il recupero degli affitti relativi agli anni precedenti delle abitazioni comunali unitamente all’incremento degli stessi per l’applicazione dei canoni stabiliti dalla Regione Lombardia per circa 35.000 €, l’incremento per la concessione delle strutture cimiteriali per circa 30.000 €.
Importante è stato il contributo eccezionale ottenuto in sede di aggiudicazione della gara per la gestione della rete Gas, che ha consentito di avere un’entrata straordinaria per circa 129.000 €, ma che non si riproporrà nel corso del 2012.
Da ultimo ha contribuito alla parziale riduzione delle dell’impatto negativo connesso alle minori entrate sopra elencate l’incremento di 99.000 € dei proventi diversi legati al recupero delle rette di ricovero da parte di soggetti abbienti (+42.000 €), delle spese condominiali da parte degli inquilini degli immobili comunali (+11.000 €) e di altri introiti e rimborsi assicurativi (+15.000 €).
Dal lato delle spese è da rilevare preliminarmente la riduzione dei costi del personale per circa 79.500 € dovuta alla riduzione dell’organico rispetto al 2010.
Nel complesso le spese in parte corrente si sono ridotte di circa 553.000 euro rispetto al 2010 di cui 30.000 € per la riduzione delle quote di rimborso capitale dei mutui e 20.000 € per la riduzione degli interessi passivi sui mutui medesimi.
Tra le spese relative alla funzione “spese generali e amministrazione” si sono avuti risparmi per circa 210.000 € di cui, oltre a 46.000 € circa di costi per il personale, i risparmi principali sono dovuti alla riduzione delle consulenze corrisposte per il recupero dell’ICI sui fabbricati D richiesta nel 2009 e ottenuta nel 2010 (-23.500 €), dei compensi a Maggioli Tributi per l’attività di accertamento (-72.000 €) svolta anch’essa nel 2009. Non sono state inoltre riproposte spese sostenute nel 2010, finanziate con l’introito extra ottenuto dal recupero ICI fabbricati D (160.000 € dal 2010) che finanziavano capitoli attribuibili a questo reparto quali l’imbiancatura straordinaria degli immobili comunali per 40.000 € e pulizie straordinarie degli immobili comunali per 25.000 €.
Altre riduzioni di costi si compensano sostanzialmente con uscite extra rispetto al 2010, quali a titolo di esempio i risparmi per oneri notarili e professionali in capo all’ufficio tecnico che sostanzialmente equilibrano le uscite per la restituzione di oneri di urbanizzazione chiesti a rimborso da cittadini.
Il settore dei servizi sociali ha contribuito alla riduzione di costi per circa 230.000 €, tuttavia per circa 165.000 € tale riduzione è compensata da minori entrate come sopra evidenziato. Nonostante le difficoltà economiche attuali si è ritenuto di impegnare le risorse spendibili per l’assunzione di personale assumendo una figura di assistente sociale a tempo parziale; il costo di questa persona, che entra stabilmente a far parte della struttura, di fatto è recuperato attraverso la sospensione del ricorso a personale impiegato attraverso cooperative. La restante riduzione è data da reali economie di costo rispetto alle stime iniziali.
Con riferimento al settore istruzione sono stati effettuati interventi importanti volti a garantire il corretto funzionamento degli impianti soprattutto di riscaldamento, e questo ha determinato un impiego di risorse superiori al 2010 per quanto riguarda la manutenzione degli impianti della scuola elementare con un incremento di spesa di circa 30.000 €.
I risparmi ottenuti attraverso la gestione della gara relativa al trasporto pubblico hanno consentito economie relativamente a questa voce per quasi 35.000 €, con conseguente miglioramento anche dell’indice di copertura di questo servizio a domanda individuale che oggi raggiunge, come sopra evidenziato, il 44,13%.
Altri risparmi sono il frutto di un’attenta verifica dei singoli impegni e delle singole determine che sono oggetto di vaglio puntuale e costante da parte degli assessori di riferimento per ottenere le migliori condizioni operative ai prezzi più convenienti.

Spese in conto capitale
Per quanto riguarda le spese in conto capitale è da rilevare la cancellazione in sede consuntiva dell’impegno assunto per l’acquisizione del terreno parrocchiale essendosi modificate le condizioni soggettive relative al terreno medesimo, che hanno influenzato il risultato di competenza per 111.000 € e la gestione dei residui per 189.000 €.
In virtù della mancata vendita dell’immobile comunale adibito ad abitazione popolare in zona dosso è stato altresì eliminato l’introito di 300.000 € cui erano vincolate le spese per la risistemazione degli immobili comunali che necessitavano di interventi e con i quali si intendeva altresì porre in essere azioni che consentissero un risparmio energetico per il comune nel medio periodo ed il contenimento delle emissioni nocive in atmosfera.
Altre spese per investimenti cui non è stato possibile dar seguito nel corso del 2011 (esempio: risistemazione area mercato) verranno riproposte nel 2012.

                                                                            L’Assessore al Bilancio e Programmazione Economica
                                                                                                            Fabrizio Confalonieri