Oggi vorrei parlare di IMU (imposta municipale unica) in relazione agli effetti che la stessa determinerà sul bilancio 2012 per il comune di Albiate.
Quale doverosa premessa è bene dire che ad oggi i tecnici comunali stanno lavorando alacremente per determinare quale ammontare inserire nel bilancio previsionale, attività non semplice in mancanza di storicità.
Alcune considerazioni possono già essere proposte e sono importanti per avere indicazioni in merito a quanto attendersi per l'anno a venire.
Per cominciare, qualche indicazione sull'IMU per le PRIME CASE:
l'aliquota di base stabilita dalle norme approvate è dello 0,4% sulle (semplificando) rendite catastali rivalutate del 5% + 60% (fatta 100 la rendita, la si moltiplica per 105 e il risultato lo si moltiplica per 1,60; su questo si applica l'aliquota prevista); la normativa attribuisce la facoltà ai comuni di incrementare o diminuire l'aliquota applicata dello 0,2% (giungendo pertanto ad applicare lo 0,2% o lo 0,6%). All'importo determinato è poi da sottrarre una detrazione che di base è di 200€ cui vanno aggiunti 50€ per ogni figlio a carico fino ad un massimo di 4 figli.
L'IMU sulla prima casa resta interamente nelle casse del comune, tuttavia in contropartita si avrà un taglio dei trasferimenti statali; nel caso del comune di Albiate tale taglio dovrebbe corrispondere a circa 345.000€ (cui si aggiungeranno 125.000 € di tagli già previsti in precedenza).
Da un primo conteggio molto approssimato la sensazione è che l'importo che materialmente entrerà nelle casse comunali non si discosterà di molto dall'importo del trasferimento che verrà tagliato e dunque è, al momento, ragionevole attendersi che non vi saranno vantaggi concreti per il comune.
Per quanto riguarda l'IMU sugli altri immobili, il meccanismo è il medesimo del precedente, tuttavia cambiano i moltiplicatori di rivalutazione (il 60% di cui sopra) a seconda della tipologia di immobile (industriale, commerciale o abitazione) e non sono previste detrazioni.
L'aliquota base applicata è pari allo 0,76%; al comune è concessa facoltà di incrementare o ridurre tale aliquota dello 0,3% (applicando pertanto lo 0,46% o 1,06%).
L'importo dell'ICI su tali immobili è risultato nel corso del 2011 pari a circa 700.000 €; semplificando molto (in attesa di dati concreti) ragionare al contrario e cioè risalendo dai 700.000 € alle rendite che li hanno generati, per poi rivalutare tali rendite e applicare l'aliquota ordinaria dello 0,76%. Con questo conteggio molto semplificato la stima (ripeto: assolutamente approssimativa e quindi soggetta a forti variazioni) potrebbe attestarsi negli intorni di 1.400.000 € di introiti per il comune!
"Bene!", direte voi...ma c'è un però!
La norma prevede che IL 50% DEGLI INTROITI OTTENIBILI APPLICANDO L'ALIQUOTA ORDINARIA DEVE ESSERE VERSATO ALLO STATO!
Questo significa che, se il conteggio sopra riportato fosse corretto, l'introito effettivo per il comune sarebbe ancora di circa 700.000 euro!!!!
Per concludere, e sperando di essere smentito dai dati più precisi non appena saranno disponibili, temo che il comune di Albiate non usufruirà di un reale vantaggio in termini di entrate, mentre l'unico a trarne reali benefici sarà lo Stato centrale che nulla ha tagliato.
Sul territorio assisteremo, purtroppo, solo ad una riduzione delle risorse disponibili per i cittadini.
Sul territorio assisteremo, purtroppo, solo ad una riduzione delle risorse disponibili per i cittadini.
Mi auguro di essere smentito dalle stime ufficiali che verranno pronte a giorni, se così non fosse qualcuno dovrà scusarsi con i cittadini per i festeggiamenti post cambio di governo...
A presto,
Il Confa
Il Confa
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