lunedì 27 febbraio 2012

Processo Mills: chi paga?

Mi permetto di proporre un paio di considerazioni sul processo Mills, con l'occhio rivolto non tanto al contenuto delle accuse quanto al fatto che sono stati spesi i soldi pubblici (ergo NOSTRI) e che alla fine del giro nessuno sta pagando.

Questo processo si è concluso con l'assoluzione del Cav. Berlusconi per prescrizione dei termini e allora mi chiedo:

- Se il Cav.  Berlusconi è innocente, chi ripagherà il Cav. dei danni di immagini, economici e politici subiti a seguito di un processo senza fondamento che si è concluso con un'assoluzione per semplice decorrenza dei termini di prescrizione e senza dare la giusta rilevanza all'innocenza di una persona perseguitata per cinque anni?

- Se il Cav. è colpevole, invece, chi ripagherà gli italiani di un processo in cui l'accusato-colpevole non pagherà perchè troppo lunghi sono stati i tempi di sviluppo del processo?

Personalmente ho le mie idee sulla questione innocenza-colpevolezza e me le tengo per me, tuttavia resta scandaloso come una giustizia (o ingiustizia) abbia messo in campo enormi quantità di denaro nostro senza riuscire a cavare un ragno dal buco!

Questo dice evidenti due cose:

- se il processo è basato su fonti solide il sistema giudiziario non è all'altezza di far valere le proprie ragioni e quindi qualcuno dovrà pure risarcire lo Stato per un'ingiustizia o no? E non mi si venga a dire che non deve esserci prescrizione, perchè non ha senso che chiccessia viva la propria vita con la spada di damocle, va dato un termine!

- se il processo è invece fondato su basi inconsistenti che hanno determinato un allungamento dei tempi per la ricerca di prove, beh, chi ha sbagliato (giudici e PM) devono pagare per sperpero di denaro pubblico e basta!

Questa seconda cosa, tuttavia, non accadrà mai finchè chi è PM un giorno può essere GIUDICE dall'altra parte della barricata un altro!



Riforma NECESSARIA e PRIORITARIA quella della Giustizia! E ricordate che Berlusconi fa notizia perchè è Berlusconi, ma di casi come il suo ce ne sono a bizzeffe, si parla di 200.000 casi all'anno (duecentomila!!!).

Buona settimana a tutti,
Il Confa

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