Mi vorrei occupare oggi di IMU, da un lato per dare qualche indicazione pratica e dall'altro per dimostrare come, di fatto, questa imposta risulterà un vero salasso che nessuno ha ancora oggi ben percepito e del quale peraltro verranno addebitate le colpe agli amministratori locali, pur se questi hanno limitate possibilità di intervento.
Prendiamo ad esempio una seconda casa (sulle prime case l'impatto sarà molto più limitato in quanto le detrazioni ridurranno l'effetto negativo), sulla quale già oggi si pagava l'ICI, e vediamo quale sarà il procedimento di calcolo e quali le differenze.
Ipotizziamo i seguenti elementi:
RENDITA CATASTALE: 150 €
ALIQUOTA IMU (BASE): 7,6 x mille
VECCHIA ALIQUOTA IC: 6 x mille
La rendita di base è rivalutata come avveniva per l'ICI (moltiplicatore pari a 105) e poi del 60% ai fini IMU.
Applichiamo la procedura di calcolo dell'IMU:
a) Applichiamo l'originario moltiplicatore ICI (105): 150 € x 105 = 15.750 €
b) Applichiamo la rivalutazione IMU: 15.750 € x 1,60 = 25.200 €
c) Applichiamo l'aliquota BASE IMU: 25.200 € x 7,6 /1000 = 191,52 €
d) Effettuiamo il versamento:
- 191,52 € /2 = 95,76 € Versati tramite F24 direttamente al comune
- 191,52 € /2 = 95,76 € Versati tramite F24 direttamente allo STATO.
Confrontiamo ora con l'ICI dell'anno scorso., ad aliquota del 6 x 1000 come era prevista per Albiate...applichiamo la procedura:
a) Applichiamo il moltiplicatore ICI: 150 € x 105 = 15.750 €
b) Applichiamo l'aliquota ICI: 15.750 € x 6 /1000 = 94,50 €
c) Effettuiamo il versamento: con bollettino postale tutto al Comune.
La differenza tra le due imposte è di ben: 191,52 € - 94,50 € = 97,02 €!! Praticamente il doppio!
La normativa prevede un doppio taglio ai trasferimenti Statali che saranno ridotti in parte in relazione alle stime del Governo Centrale degli incassi totali di IMU e in parte per via dell'eventuale surplus che i comuni avranno rispetto ai vecchi introiti di ICI (il tutto determinato con aliquota base!! e non in virtù dell'aliquota reale applicata dal comune medesimo). Cosa significa questo? Semplificando:
Se con l'ICI il comune introitava 94,50 € e con l'IMU AD ALIQUOTA BASE (7,6 X 1000) il comune introiterà 95,76 € (solo la sua quota, ovviamente) la differenza 95,76 € - 94,50 € = 1,26 € andrà a riduzione dei trasferimenti Statali al Comune stesso.
Di fatto: il contribuente pagherà il doppio (o più) ma sul territorio le somme disponibili per i comuni verranno ridotte!! E faccio notare che i tagli dei trasferimenti previsti dalla normativa IMU si aggiungono ai tagli dei trasferimenti generali già previsti da normative precedentemente approvate.
Lo Stato centrale (e direi centralista) ha deliberato che il 50% dell'introito che si avrebbe applicando l'aliquota base sugli "altri immobili" è la parte che gli serve, indipendentemente dalle azioni dell'ente locale sulle aliquote. Cosa significa questo concetto?
Vediamolo subito: cosa avviene se il comune decide di aumentare l'aliquota IMU?
Ipotizziamo che il comune aumenti l'aliquota a 9,6 x 1000... I punti a) e b) resteranno invariati, quindi:
c) Applichiamo l'aliquota COMUNALE IMU: 25.200 € x 9,6 /1000 = 241,92 €
d) Effettuiamo il versamento:
- 191,52 € /2 = 95,76 € Versati tramite F24 direttamente allo STATO (sull'aliquota base)
- 241,92 € - 95,76 € = 146,16 € Versati tramite F24 direttamente al Comune
In questo caso il comune avrà 50,40 € in più - pagati dal contribuente però - spendibili sul territorio, in quanto si riduce l'effetto negativo dei tagli dei trasferimenti...
E se invece decide di ridurre le aliquote? Bene, vediamo:
Ipotizziamo che l'aliquota comnuale sia definita al 5,6 x 1000... I punti a) e b), come prima, restano invariati, pertanto:
c) Applichiamo l'aliquota COMUNALE IMU: 25.200 € x 5,6 /1000 = 141,12 €
d) Effettuiamo il versamento:
- 191,52 € /2 = 95,76 € Versati tramite F24 direttamente allo STATO (sull'aliquota base)
- 141,12 € - 95,76 € = 45,36 € Versati tramite F24 direttamente al Comune
In questo caso il contribuente avrebbe si 50,40 € in meno da versare, ma di fatto questa riduzione inciderebbe interamente sulle casse del comune che si troverebbe a veder ridotte le disponibilità finanziarie per i propri servizi.
A parte la complessità dei calcoli e dei versamenti, che allo stato attuale dell'arte devono essere gestiti esclusivamente a mezzo F24 (con le complicazioni per i cittadini che tutto questo determina), sembra evidente come le leve in mano ai comuni siano poco manovrabili e in linea di massima in una sola direzione (in aumento e non in diminuzione).
Il fatto che lo Stato ragiona sulle aliquote da esso stesso determinate (aliquote di base) non fa altro che vincolare i comuni a non modificarle verso il basso e lavorare tagliando i servizi per evitare di aumentarle verso l'alto per evitare di gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini.
Mi rendo conto che l'argomento trattato è molto tecnico, ma spero di aver reso bene l'idea sulle problematiche che ci attendono per giugno...
Alla prossima,
Il Confa
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