Ieri, leggendo i giornali, mi imbatto in un articolo che recita testualmente "OCSE: (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) bene l'Italia sulla riforma del lavoro, ma le sfide per il Paese restano spaventose".
Incuriosito mi dedico alla lettura (L'articolo) e scopro una cosa raccapricciante!! La frase che mi crea irrequietezza è la seguente:
"L’Ocse ritiene che le regole della ‘governance’ economica dell’Eurozona, sulla disciplina di bilancio in particolare, ci sia ancora troppo spazio per “interferenze politiche” nel processo di decisione."
Nell'articolo, peraltro, si evince come la medesima organizzazione caldeggi ulteriori "misure di consolidamento"...quindi prepariamoci.
Ma veniamo ai motivi della mia inquietudine! Ciò che mi sorprende è il richiamo a "troppe interferenze politiche" in quanto, pur in un periodo di generale rigetto della politica e soprattutto di tanti politici italiani, ritengo che la politica sia l'espressione della democrazia...ipotizzare un processo decisionale in cui la politica non sia coinvolta significa di fatto aspirare ad un processo decisionale governato da tecnici...e allora si aprono una serie di questioni:
- chi nomina questi tecnici?
- in base a quali criteri quel qualcuno ritiene un tecnico adeguato o meno a ricoprire un ruolo?
- quali sono gli obiettivi che vengono perseguiti da quel tecnico?
- di chi farà gli interessi il tecnico nominato da quel qualcuno?
E' bene sapere che un "tecnico" deresponsabilizzato farà gli interessi di qualcuno che lo ha nominato! E in linea di massima guarderà freddi numeri senza preoccuparsi delle migliaia di ripercussioni che le scelte prettamente matematiche avranno sul mondo reale, ragionerà sul fatto che se i costi sono troppo alti bisogna ridurli senza preoccuparsi di quale sia l'impatto in termini sociali di queste scelte...e l'unico giudizio sarà quello di colui\coloro che l'hanno eletto!
Oserei dire "meno male che ci sono ancora interferenze politiche!!!!".
Ma vi rendete conto di qual'è l'obiettivo di questo modo di ragionare o sono io troppo disfattista??
Ciò che poi ancora di più mi preoccupa è che questa dichiarazione fa il paio con la presa di posizione del nostro Esimio Salvatore dell'Universo secondo cui "...non dobbiamo sorprenderci che l'Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per far dei passi avanti. I passi avanti dell'Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario. È chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c'è una crisi in atto, visibile, conclamata".
Non credete a quanto sto dicendo? Beh: godetevi questo video dal minuto 5 in poi!!!
No, scusa, Esimio tdc Salvatore dell'Universo: ma cosa caxxo stai dicendo??? Ma TU! Gran tdc, sei sicuro che i cittadini italiani vogliano rinunciare alla loro ricchezza sopportando gravi crisi perchè l'Europa diventi sovrana? L'hai mai chiesto a loro se sono contenti di ritrovarsi poveri e governati da un tecnico (magari eletto da Goldman Sachs?) che decida cosa è bene per loro???
Signori: questo rapporto OCSE chiude il cerchio!!
Questa gentaglia vuole che dei tecnici NOMINATI da non si sa chi decidano delle vite dei cittadini, senza essere responsabili di ciò che decidono e con il rischio che noi cittadini si sia abbandonati a noi stessi per la ricchezza di pochi: I LORO MANDANTI!!!
Credo fermamente che sia da ripensare questo modello prima che sia troppo tardi!
Se qualcuno ha idee su come agire, in quali sedi, è pregato di contattarmi!!!
Sono MOLTO INCAXXATO!
Il Confa
Il Confa

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