venerdì 29 giugno 2012

Albiate: Imu, Oneri di Urbanizzazione e bilancio preventivo 2012

E dopo la relazione al consuntivo ai lettori "regalo" anche la relazione al bilancio Preventivo 2012 con le considerazioni che hanno guidato le scelte di bilancio per l'anno corrente.

Anche questo è un documento molto tecnico; cercherò nelle prossime settimane di fornire qualche ulteriore indicazione più particolare per chiarire meglio alcuni concetti.

Buona lettura.
Il Confa

Bilancio Previsionale 2012

Entrate di parte corrente
Il mutato scenario legislativo ha completamente modificato il quadro della struttura dei bilanci degli enti “Comune” rispetto al passato.
In particolare l’anticipo dell’introduzione dell’IMU e la stortura connessa alla sua trasformazione da imposta interamente comunale, come prevista nella formulazione originaria, in imposta solo parzialmente comunale ha determinato un forte cambiamento della struttura delle entrate che dipana i propri effetti sul bilancio previsionale in discussione.
A fronte di questo passaggio legislativo, lo Stato ha ridotto i trasferimenti al nostro comune, ridotti dal € 1.089.715 del 2011 a 639.790 € del 2012 con una variazione di – 450.000 € circa.
E’ interessante segnalare che la variazione REALE dei trasferimenti statali tra il 2007 e il 2012, senza considerare i trasferimenti degli anni 2009, 2010 e 2011 che erano gonfiati per i maggiori importi relativi all’ICI prima casa, è di – 283.366 €, che sono stati parzialmente mitigati dal recupero dei trasferimenti connessi al recupero dell’ICI sui fabbricati di categoria D – richiesti da questa amministrazione nel corso del 2010 - che hanno consentito di ridurre la variazione reale ad effettivi -123.366.
Il taglio dei trasferimenti tiene in buona parte conto delle previsioni effettuate dal governo centrale, e oserei dire neocentralista, in relazione al gettito IMU.
In aggiunta ai tagli già previsti dalle precedenti normative, l’introduzione dell’IMU ha portato ad una ulteriore riduzione dei trasferimenti attraverso un ulteriore taglio determinato in base alle previsioni di incassi IMU effettuate dai tecnici del Ministero.
Queste stime, ripeto: determinanti gli ulteriori tagli!, individuano in € 1.038.000 gli incassi per il comune determinate con le aliquote base.
Dai dati in nostro possesso e utilizzando un criterio prudenziale le entrate stimabili dovrebbero attestarsi, con le aliquote base, su 885.000 €, ben 153.000 € meno delle stime statali. La differenza è dovuta di fatto alle stime sulle abitazioni principali, mentre risultano sostanzialmente in linea le stime sugli altri immobili.
Tra le entrate previste nel bilancio 2012, rispetto al 2011 non si riproporranno gli introiti straordinari derivati dall’assegnazione della gara per il servizio GAS (-130.000); non sono stati inoltre inseriti introiti relativi alla prosecuzione dell’attività di accertamento ICI e TARSU (-65.000 rispetto al 2011) e ciò non perché non si intenda proseguire questa attività quanto perché, date le problematiche a livello di svolgimento delle attività ordinarie, non è possibile ragionevolmente prevedere le tempistiche di emissione degli avvisi di accertamento e la loro conseguente definitività, elemento sul quale basare la certezza del credito.
In aggiunta alle variazioni negative delle entrate di cui sopra è stata anche ridotta di 50.000 € la previsione di incasso dell’addizionale comunale; l’andamento dell’economia ha già nel corso del 2011 determinato una riduzione di tale fonte di finanziamento rispetto agli anni precedenti e l’aggravarsi della crisi, unitamente alla normativa IMU (che  ricomprende nel suo ambito la quota di addizionale comunale relativa agli immobili non locati e tenuti a disposizione) ci fa ritenere che vi sarà una riduzione ulteriore di tale grandezza.
Alle minori entrate sopra elencate deve infine aggiungersi la riduzione della quota di oneri di urbanizzazione applicati alla parte corrente che sottraggono ulteriori risorse per circa 140.000 euro rispetto al 2011; tale scelta è sostanzialmente determinata da una duplice serie di considerazioni:
-      Gli oneri di urbanizzazione, in considerazione della loro natura, sono entrate straordinarie e devono pertanto essere destinati ad uscite che abbiano sostanzialmente le medesime caratteristiche di straordinarietà.
Seppur la normativa vigente consenta di attribuire alla parte corrente fino al 75% degli incassi a tale titolo introitati, è da ritenere come già più volte espresso (e come altresì segnalato dalla Corte dei Conti) che la straordinarietà di tali entrate - che anche da un punto di vista pratico è funzione delle attività edilizie svolte sul territorio - non possa essere considerata quale entrata sistematica destinabile alla copertura di oneri aventi natura ordinaria, come sono ad esempio da considerarsi il rimborso di mutui e i relativi interessi.
La successione degli oneri destinati alla parte corrente nel corso degli anni dal 2007 ad oggi è stata la seguente:


2007
2008
2009
2010
2011
Parte Corrente
158.800 €
266.957 €
138.700 €
156.234 €
139.814 €
Parte Capitale
366.700 €
209.726 €
46.588 €
58.977 €
93.281 €
Totale
525.570 €
476.683 €
185.358 €
215.231 €
233.249
% Parte corrente
30,21%
56%
74,78%
72,59%
59,94%

Questo andamento evidenzia come gli oneri di urbanizzazione siano stati gestiti nel passato per il sistematico finanziamento di oneri correnti (nel 2009 il bilancio di previsione approvato nel Marzo dello stesso anno ipotizzava ben 382.500 € in parte corrente su 510.000 € di oneri complessivi), violando un principio base di gestione finanziaria non solo degli enti pubblici ma anche delle famiglie o delle imprese che recita:
entrate ordinarie coprono uscite ordinarie, entrate straordinarie finanziano uscite straordinarie.
-      La situazione dei vincoli imposti dal patto di stabilità, molto più stringente rispetto all’anno 2011 almeno nella formulazione attuale, avrebbe determinato di fatto un annullamento pressoché totale delle risorse “pagabili” nel corso del 2012 a fronte di interventi in conto capitale.
La simulazione effettuata in relazione al rispetto dei limiti del patto ha sostanzialmente evidenziato un margine per i pagamenti di parte capitale pari a 103.000 €; tale simulazione è stata effettuata ipotizzando tutti gli introiti “realizzati” e tutti gli impegni di parte corrente “assunti”.
Nell’ottica di una progressiva riduzione dell’incidenza degli oneri sulla parte corrente si era ipotizzato di destinare comunque una quota di oneri al finanziamento delle spese ordinarie (ciò al fine di non incrementare le imposte sull’abitazione principale), ma questo avrebbe di fatto ridotto le entrate per la medesima cifra con ciò andando ad annullare corrispondentemente il margine pagabile in conto capitale.
Il perverso meccanismo di funzionamento del patto ha impedito di fatto anche questa graduale riduzione obbligandoci di fatto ad una scelta drastica e definitiva.
Ricapitolando dal lato delle entrate si sono verificate le seguenti riduzioni:
Trasferimenti statali
-€ 450.000,00
Entrate stima interna IMU abitazione  principale
€ 125.000,00
Entrate da addizionale comunale
-50.000,00
Entrate straordinarie GAS 2011
-€ 130.000,00
Entrate straordinarie Accertamenti TARSU 2011
-€ 65.000,00
Altre entrate diverse (servizi sociali, altri uffici)
-€ 50.000,00
Oneri di urbanizzazione
-€ 140.000,00

-€ 760.000,00

Uscite di parte corrente
Dal lato delle spese, a fronte della riduzione delle spese connesse al rimborso dei mutui (-89.000 € rispetto al 2011) ottenuti attraverso le due operazioni di rinegoziazione con la Cassa Depositi e Prestiti e di rimborso anticipato, vi sono stati aumenti di altre spese legate alla gestione delle attività ordinarie.
I servizi sociali, a causa in particolare di situazioni contingenti verificatesi nel corso dell’ultimo periodo del 2011, peseranno sul bilancio previsionale per 70.000 euro in più rispetto al 2012 giungendo a rappresentare oltre il 25% del totale degli oneri ordinari.
Con riferimento ai servizi sociali ci preme evidenziare l’inserimento in pianta stabile nell’organico, di una assistente sociale con contratto part time a tempo indeterminato a 12 ore settimanali al fine di dare stabilità all’Ufficio.
Altri aumenti importanti si sono verificati per esempio nell’ambito degli “oneri per la gestione dei tributi” per via della richiesta di rimborso di pagamenti in eccesso effettuati  negli anni passati da parte di contribuenti (20.000 € circa), negli oneri di manutenzione degli alloggi comunali (+20.000), nel trasporto scolastico (circa 11.000 euro per incremento costi carburanti) e infine un incremento di 55.000 € circa per i costi di smaltimento rifiuti legati agli oneri di adeguamento della piattaforma ecologica.
Sono state inoltre stanziate somme aggiuntive per 6.000 € circa al fine dello svolgimento delle pratiche necessarie all’aggiornamento in catasto in relazione agli immobili comunali che ad oggi non risultano aggiornati in catasto (ad esempio: il rifacimento della mensa non è stato rilevato al catasto, la palestra non è stata accatastata e risulta ancora terreno e lo stesso dicasi per l’Area Ecolgica), attività che è stata tralasciata ormai da troppi anni.
I costi di ordinaria amministrazione stimati per il 2012 sono complessivamente inferiori rispetto al 2011 per circa 37.000 €.
Al riguardo si segnala che rispetto al 2009 le spese incidenti sulla parte ordinaria sono stati ridotti di circa 380.000 €, il che significa un taglio dell’8% circa delle uscite di parte corrente. Se posso permettermi una battuta il comune di Albiate nel proprio piccolo ha contribuito alla buona riuscita della spending review…speriamo Bondi faccia lo stesso…
Aliquote IMU:
A seguito delle valutazioni sopra proposte il bilancio del comune, con riferimento agli equilibri di parte corrente, presenta la necessità di intervenire per coprire il differenziale di 720.000 € circa.
Nonostante il tentativo di non intervenire sulle aliquote, la rigidità della struttura delle spese e la complessiva riduzione delle entrate ha costretto a scelte dolorose, in particolare in un momento difficile come questo. La scelta effettuata è stata quella di incrementare le aliquote sugli immobili prima casa portandole dallo 0,40% allo 0,52% e quelle sugli altri immobili dallo 0,76% all’ 1,06%.
La scelta delle aliquote come sopra espresso è improntata a stime prudenziali, attendiamo pertanto con impazienza il responso dei versamenti della prima rata che sono attesi per il 07.07 p.v. per valutare se vi sia come speriamo un’effettiva sottostima delle entrate da parte nostra, nel qual caso saremo ben felici di essere stati oltremodo prudenti e di provvedere a ritoccare verso il basso le aliquote per venire incontro all’esigenza dei cittadini, la qual cosa è fattibile entro il 30.09 p.v.; in tale sede è nostra intenzione, e ciò indipendentemente dal gettito, procedere con l’esonero dal pagamento dell’IMU sull’abitazione principale per coloro (anziani o disabili) che oggi risiedono in case di riposo o strutture dedicate.
Investimenti
Dal lato degli investimenti, considerati anche i vincoli del Patto di Stabilità, l’opera principale che andremo a finanziare è rappresentata dalla risistemazione di via Gatti.
E’ intenzione di questa amministrazione procedere, come già rappresentato, alla acquisizione dell’intero impianto di illuminazione pubblica per poter esercitare un maggior controllo ed implementare nuove funzionalità connettibili alla rete elettrica che consentano un maggior controllo del territorio e un maggior risparmio energetico; è altresì intenzione dare inizio alle attività propedeutiche alla risistemazione di Piazza Grandi come già era volontà dell’amministrazione durante l’esercizio 2011.
Al momento attuale tutte le opere sono state finanziate attraverso gli oneri di urbanizzazione e con gli introiti ragionevolmente derivanti dalla cessione dei diritti di superficie.
Obiettivo di questa amministrazione è anche per il 2012 il rispetto del Patto di Stabilità seppure questa scelta possa comportare un parziale blocco delle attività in tema di investimenti, ciò non tanto nel rispetto di una previsione normativa assolutamente non condivisibile, quanto nel rispetto dei cittadini albiatesi che sarebbero i primi ad essere penalizzati da scelte differenti da questa e delle imprese eventualmente chiamate allo svolgimento dei lavori che si troverebbero in difficoltà dati i limiti nelle possibilità di pagamento.




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