E dopo la relazione al consuntivo ai lettori "regalo" anche la relazione al bilancio Preventivo 2012 con le considerazioni che hanno guidato le scelte di bilancio per l'anno corrente.
Anche questo è un documento molto tecnico; cercherò nelle prossime settimane di fornire qualche ulteriore indicazione più particolare per chiarire meglio alcuni concetti.
Buona lettura.
Il Confa
Bilancio Previsionale 2012
Entrate di parte
corrente
Il
mutato scenario legislativo ha completamente modificato il quadro della
struttura dei bilanci degli enti “Comune” rispetto al passato.
In
particolare l’anticipo dell’introduzione dell’IMU e la stortura connessa alla
sua trasformazione da imposta interamente comunale, come prevista nella
formulazione originaria, in imposta solo parzialmente comunale ha determinato
un forte cambiamento della struttura delle entrate che dipana i propri effetti
sul bilancio previsionale in discussione.
A
fronte di questo passaggio legislativo, lo Stato ha ridotto i trasferimenti al nostro
comune, ridotti dal € 1.089.715 del 2011 a 639.790 € del 2012 con una
variazione di – 450.000 € circa.
E’
interessante segnalare che la variazione REALE dei trasferimenti statali tra il
2007 e il 2012, senza considerare i trasferimenti degli anni 2009, 2010 e 2011
che erano gonfiati per i maggiori importi relativi all’ICI prima casa, è di –
283.366 €, che sono stati parzialmente mitigati dal recupero dei trasferimenti
connessi al recupero dell’ICI sui fabbricati di categoria D – richiesti da
questa amministrazione nel corso del 2010 - che hanno consentito di ridurre la
variazione reale ad effettivi -123.366.
Il
taglio dei trasferimenti tiene in buona parte conto delle previsioni effettuate
dal governo centrale, e oserei dire neocentralista, in relazione al gettito
IMU.
In
aggiunta ai tagli già previsti dalle precedenti normative, l’introduzione
dell’IMU ha portato ad una ulteriore riduzione dei trasferimenti attraverso un
ulteriore taglio determinato in base alle previsioni di incassi IMU effettuate
dai tecnici del Ministero.
Queste
stime, ripeto: determinanti gli ulteriori tagli!, individuano in € 1.038.000
gli incassi per il comune determinate con le aliquote base.
Dai
dati in nostro possesso e utilizzando un criterio prudenziale le entrate
stimabili dovrebbero attestarsi, con le aliquote base, su 885.000 €, ben
153.000 € meno delle stime statali. La differenza è dovuta di fatto alle stime
sulle abitazioni principali, mentre risultano sostanzialmente in linea le stime
sugli altri immobili.
Tra
le entrate previste nel bilancio 2012, rispetto al 2011 non si riproporranno
gli introiti straordinari derivati dall’assegnazione della gara per il servizio
GAS (-130.000); non sono stati inoltre inseriti introiti relativi alla
prosecuzione dell’attività di accertamento ICI e TARSU (-65.000 rispetto al
2011) e ciò non perché non si intenda proseguire questa attività quanto perché,
date le problematiche a livello di svolgimento delle attività ordinarie, non è
possibile ragionevolmente prevedere le tempistiche di emissione degli avvisi di
accertamento e la loro conseguente definitività, elemento sul quale basare la
certezza del credito.
In
aggiunta alle variazioni negative delle entrate di cui sopra è stata anche
ridotta di 50.000 € la previsione di incasso dell’addizionale comunale;
l’andamento dell’economia ha già nel corso del 2011 determinato una riduzione
di tale fonte di finanziamento rispetto agli anni precedenti e l’aggravarsi
della crisi, unitamente alla normativa IMU (che
ricomprende nel suo ambito la quota di addizionale comunale relativa
agli immobili non locati e tenuti a disposizione) ci fa ritenere che vi sarà
una riduzione ulteriore di tale grandezza.
Alle
minori entrate sopra elencate deve infine aggiungersi la riduzione della quota
di oneri di urbanizzazione applicati alla parte corrente che sottraggono
ulteriori risorse per circa 140.000 euro rispetto al 2011; tale scelta è
sostanzialmente determinata da una duplice serie di considerazioni:
- Gli oneri di urbanizzazione, in
considerazione della loro natura, sono entrate straordinarie e devono pertanto
essere destinati ad uscite che abbiano sostanzialmente le medesime
caratteristiche di straordinarietà.
Seppur la normativa vigente
consenta di attribuire alla parte corrente fino al 75% degli incassi a tale
titolo introitati, è da ritenere come già più volte espresso (e come altresì segnalato
dalla Corte dei Conti) che la straordinarietà di tali entrate - che anche da un
punto di vista pratico è funzione delle attività edilizie svolte sul territorio
- non possa essere considerata quale entrata sistematica destinabile alla copertura
di oneri aventi natura ordinaria, come sono ad esempio da considerarsi il
rimborso di mutui e i relativi interessi.
La successione degli oneri
destinati alla parte corrente nel corso degli anni dal 2007 ad oggi è stata la
seguente:
2007
|
2008
|
2009
|
2010
|
2011
|
|
Parte Corrente
|
158.800
€
|
266.957
€
|
138.700
€
|
156.234
€
|
139.814
€
|
Parte
Capitale
|
366.700
€
|
209.726
€
|
46.588
€
|
58.977
€
|
93.281
€
|
Totale
|
525.570
€
|
476.683
€
|
185.358
€
|
215.231
€
|
233.249
|
% Parte
corrente
|
30,21%
|
56%
|
74,78%
|
72,59%
|
59,94%
|
Questo andamento evidenzia come
gli oneri di urbanizzazione siano stati gestiti nel passato per il sistematico finanziamento
di oneri correnti (nel 2009 il bilancio di previsione approvato nel Marzo dello
stesso anno ipotizzava ben 382.500 € in parte corrente su 510.000 € di oneri complessivi),
violando un principio base di gestione finanziaria non solo degli enti pubblici
ma anche delle famiglie o delle imprese che recita:
entrate ordinarie coprono
uscite ordinarie, entrate straordinarie finanziano uscite straordinarie.
- La situazione dei vincoli
imposti dal patto di stabilità, molto più stringente rispetto all’anno 2011 almeno
nella formulazione attuale, avrebbe determinato di fatto un annullamento
pressoché totale delle risorse “pagabili” nel corso del 2012 a fronte di
interventi in conto capitale.
La simulazione effettuata in
relazione al rispetto dei limiti del patto ha sostanzialmente evidenziato un
margine per i pagamenti di parte capitale pari a 103.000 €; tale simulazione è
stata effettuata ipotizzando tutti gli introiti “realizzati” e tutti gli
impegni di parte corrente “assunti”.
Nell’ottica di una progressiva riduzione
dell’incidenza degli oneri sulla parte corrente si era ipotizzato di destinare comunque
una quota di oneri al finanziamento delle spese ordinarie (ciò al fine di non
incrementare le imposte sull’abitazione principale), ma questo avrebbe di fatto
ridotto le entrate per la medesima cifra con ciò andando ad annullare corrispondentemente
il margine pagabile in conto capitale.
Il perverso meccanismo di
funzionamento del patto ha impedito di fatto anche questa graduale riduzione
obbligandoci di fatto ad una scelta drastica e definitiva.
Ricapitolando
dal lato delle entrate si sono verificate le seguenti riduzioni:
Trasferimenti statali
|
-€ 450.000,00
|
Entrate stima interna
IMU abitazione principale
|
€ 125.000,00
|
Entrate da addizionale
comunale
|
-50.000,00
|
Entrate straordinarie
GAS 2011
|
-€ 130.000,00
|
Entrate straordinarie
Accertamenti TARSU 2011
|
-€ 65.000,00
|
Altre entrate diverse
(servizi sociali, altri uffici)
|
-€ 50.000,00
|
Oneri di
urbanizzazione
|
-€ 140.000,00
|
-€ 760.000,00
|
Uscite di parte
corrente
Dal
lato delle spese, a fronte della riduzione delle spese connesse al rimborso dei
mutui (-89.000 € rispetto al 2011) ottenuti attraverso le due operazioni di
rinegoziazione con la Cassa Depositi e Prestiti e di rimborso anticipato, vi
sono stati aumenti di altre spese legate alla gestione delle attività
ordinarie.
I
servizi sociali, a causa in particolare di situazioni contingenti verificatesi
nel corso dell’ultimo periodo del 2011, peseranno sul bilancio previsionale per
70.000 euro in più rispetto al 2012 giungendo a rappresentare oltre il 25% del
totale degli oneri ordinari.
Con
riferimento ai servizi sociali ci preme evidenziare l’inserimento in pianta
stabile nell’organico, di una assistente sociale con contratto part time a
tempo indeterminato a 12 ore settimanali al fine di dare stabilità all’Ufficio.
Altri
aumenti importanti si sono verificati per esempio nell’ambito degli “oneri per la
gestione dei tributi” per via della richiesta di rimborso di pagamenti in eccesso
effettuati negli anni passati da parte
di contribuenti (20.000 € circa), negli oneri di manutenzione degli alloggi
comunali (+20.000), nel trasporto scolastico (circa 11.000 euro per incremento
costi carburanti) e infine un incremento di 55.000 € circa per i costi di
smaltimento rifiuti legati agli oneri di adeguamento della piattaforma
ecologica.
Sono
state inoltre stanziate somme aggiuntive per 6.000 € circa al fine dello
svolgimento delle pratiche necessarie all’aggiornamento in catasto in relazione
agli immobili comunali che ad oggi non risultano aggiornati in catasto (ad
esempio: il rifacimento della mensa non è stato rilevato al catasto, la
palestra non è stata accatastata e risulta ancora terreno e lo stesso dicasi per
l’Area Ecolgica), attività che è stata tralasciata ormai da troppi anni.
I
costi di ordinaria amministrazione stimati per il 2012 sono complessivamente
inferiori rispetto al 2011 per circa 37.000 €.
Al
riguardo si segnala che rispetto al 2009 le spese incidenti sulla parte
ordinaria sono stati ridotti di circa 380.000 €, il che significa un taglio
dell’8% circa delle uscite di parte corrente. Se posso permettermi una battuta
il comune di Albiate nel proprio piccolo ha contribuito alla buona riuscita
della spending review…speriamo Bondi faccia lo stesso…
Aliquote IMU:
A
seguito delle valutazioni sopra proposte il bilancio del comune, con
riferimento agli equilibri di parte corrente, presenta la necessità di
intervenire per coprire il differenziale di 720.000 € circa.
Nonostante
il tentativo di non intervenire sulle aliquote, la rigidità della struttura
delle spese e la complessiva riduzione delle entrate ha costretto a scelte
dolorose, in particolare in un momento difficile come questo. La scelta effettuata
è stata quella di incrementare le aliquote sugli immobili prima casa portandole
dallo 0,40% allo 0,52% e quelle sugli altri immobili dallo 0,76% all’ 1,06%.
La
scelta delle aliquote come sopra espresso è improntata a stime prudenziali,
attendiamo pertanto con impazienza il responso dei versamenti della prima rata
che sono attesi per il 07.07 p.v. per valutare se vi sia come speriamo
un’effettiva sottostima delle entrate da parte nostra, nel qual caso saremo ben
felici di essere stati oltremodo prudenti e di provvedere a ritoccare verso il
basso le aliquote per venire incontro all’esigenza dei cittadini, la qual cosa
è fattibile entro il 30.09 p.v.; in tale sede è nostra intenzione, e ciò
indipendentemente dal gettito, procedere con l’esonero dal pagamento dell’IMU
sull’abitazione principale per coloro (anziani o disabili) che oggi risiedono
in case di riposo o strutture dedicate.
Investimenti
Dal
lato degli investimenti, considerati anche i vincoli del Patto di Stabilità,
l’opera principale che andremo a finanziare è rappresentata dalla
risistemazione di via Gatti.
E’
intenzione di questa amministrazione procedere, come già rappresentato, alla
acquisizione dell’intero impianto di illuminazione pubblica per poter
esercitare un maggior controllo ed implementare nuove funzionalità connettibili
alla rete elettrica che consentano un maggior controllo del territorio e un
maggior risparmio energetico; è altresì intenzione dare inizio alle attività
propedeutiche alla risistemazione di Piazza Grandi come già era volontà
dell’amministrazione durante l’esercizio 2011.
Al
momento attuale tutte le opere sono state finanziate attraverso gli oneri di
urbanizzazione e con gli introiti ragionevolmente derivanti dalla cessione dei
diritti di superficie.
Obiettivo
di questa amministrazione è anche per il 2012 il rispetto del Patto di
Stabilità seppure questa scelta possa comportare un parziale blocco delle attività
in tema di investimenti, ciò non tanto nel rispetto di una previsione normativa
assolutamente non condivisibile, quanto nel rispetto dei cittadini albiatesi
che sarebbero i primi ad essere penalizzati da scelte differenti da questa e
delle imprese eventualmente chiamate allo svolgimento dei lavori che si
troverebbero in difficoltà dati i limiti nelle possibilità di pagamento.
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