terminate le vacanze, il periodo delle dichiarazioni, del bilancio comunale (a breve vi dirò qualcosa di più dopo il Consiglio dello scorso martedì), e delle problematiche varie torno a scrivere e ravvivare un po' questo mio blog ultimamente "solo e ramingo"...
Come? Semplice: leggete e capirete!
"...Da ultimo, la recente decisione della Banca Centrale Europea di procedere ad acquisti illimitati di titoli sovrani e, successivamente la sentenza della Corte Costituzionale tedesca favorevole a Fiscal compact e ESM hanno costruito una solida rete di difesa dell'Euro. Non possiamo affermare con certezza che la crisi finanziaria sia ormai alle nostre spalle, ma certamente lo stato di allamre almeno per la nostra economia sembra essersi attenuato." (pagina 1) Ergo: queste due cose hanno ridotto lo spread con i Bund, non Monti & C.!!!!
"...Sul fronte delle prospettive economiche, al contrario, il peggioramento rispetto all'aprile scorso appare assai netto e, per l'Italia, particolarmente difficile." (pagina 1)
"...Nell'ultimo biennio, infatti, l'efficacia delle misure rilevanti di contenimento della spesa pubblica si è tradotta in una riduzione in valore assoluto delle uscite totali al netto degli interessi. Ma in un contesto di riduzione del PIL in termini reali, la quota della spesa sul prodotto è rimasta al di sopra dei livelli pre-crisi. L'urgenza di corrispondere alle richieste dell'Europa ha, dunque, indotto a ricorrere pesantemente al prelievo fiscale, forzando una pressione già fuori linea nel confronto europeo e generando le condizioni per un ulteriore effetto recessivo...
Secondo calcoli meritoriamente esplicitati dal DEF, l'effetto recessivo attribuibile direttamente alle misure di riduzione del disavanzo avrebbe dissolto circa la metà dei 75 miliardi della correzione prevista per il 2013." (pagina 2) - in pratica: la riduzione della spesa è rispetto al PIL ancora INVARIATA!! Il PIL scende, ma la spesa scende solo in proporzione e la recessione aggravata dall'incremento dell'imposizione fiscale ha bruciato metà della manovra! Bravi!
"...la revisione peggiorativa per il bilancio 2012-2013 si accompagna a un'invarianza delle stime per il 2014-15. Ciò significa che alla luce delle informazioni disponbili, il Governo non ritiene che all'approfondimento della recessione possa seguire un rimbalzo congiunturale. In altre parole, la perdita subita nel 2012-13 sarebbe di natura permanente....quadi due terzi della riduzione del PIL nel 2013 devono essere imputati alle dimensione e alla composizione della manovra complessiva di finanza pubblica attuata a partire dall'estate 2011.
Si è insomma di fornte ad evoluzioni contradditorie: si realizzano risultati importanti nel controllo della finanza pubblica ma i mercati li riconoscono solo in parte; si continuano ad insasprire le manovre correttive, ma l'economia reale non riesce più a sopportarne il peso." (Pagine 4-5) - in pratica: per accontentare i mercati finanziari, che per inciso non si accontentano, si uccide l'economia reale...e infatti:
"...nel 2013 (previsionali ovviamente - ndr) si registrano minori entrate complessive per oltre 21 miliardi rispetto a quelle previste in aprile. Di questi, poco più di 6,5 miliardi sono riconducibili al superamento...dei previsti incrementi dell'IVA (almeno fino al giugno 2013), ma la flessione delle imposte dirette (-7,4 miliardi) e dei contributi sociali (-2,3 miliardi) è da imputare ad una caduta del PIL molto superiore al previsto. Il negativo andamento delle entrate è compensato, almeno in parte, da una riduzione della spesa al netto di intere, inferiore di circa 5 miliardi al livello precedentemente previsto, anche se per oltre 2 miliardi dovuta ad un'ulteriore flessione di quella in conto capitale (in pratica minori investimenti - ndr.). Per il 2013 risultano, quindi, molto meno favorevoli i risultati sia in termini di avanzo primario (inferiore di oltre 16 miliardi) che di indebitamento netto (superiore di quasi 17 miliardi). ...
...a seguito degli interventi correttivi adottati nel corso dell'ultimo anno...minori entrate per circa 33 miliardi nel 2012, per oltre 41 miliardi nel 2013 e per quasi 44 miliardi nel 2014 in corrispondenza di livelli di prodotto nominale più bassi, rispettivamente, di 58, 83 e 85 miliardi. E' evidente che l'approfondimento della recessione ha impedito di conseguire gli obiettivi di enrata, nonostante gli aumenti discrezionali di imposte con cui il Governo ha cercato di compensare la ciclicità del gettito fiscale." (Pagine 8, 9 e 10): in pratica più aumentano le imposte, più si colpisce l'economia, più le entrate tributarie si riducono!!!!! Geniale no? Ci voleva un Professore per fare questi danni?? BASTAVO IO!!!!!
E infine in tema di crescita economica:
"...Secondo recenti valutazioni dell'Ocse, le riforme finora implementate potrebbero elevare di mezzo punto il saggio di crescita potenziale dell'economia italiana in un arco temporale di dieci anni...Cionondimeno non si può non rilevare come i risultati attribuiti al programma di riforme abbiano una dimensione insufficiente per colmare il vuoto di domanda apertosi a partire dal 2007." (Pagina 11): mezzo punto in 10 anni di crescita?!?!?! E fra 10 anni saremo ancora ben al di sotto del PIL del 2007!!! INCREDIBILE!!!!
Bene, considerato che questo non lo dico io...vi illumino di immenso!!!
Queste considerazioni sono nientepopodimeno che ... DELLA CORTE DEI CONTI!!!!! (Audizione sulla Nota di Aggiornamento del Documento di Economie e Finanzia 2012 - Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato)
E da ultimo e per salutarvi Vi rimando ad una semplice lezione di aritmetica (non MATEMATICA, che è più difficile...ARITMETICA DI BASE) che ho già pubblicato su questo mio blog in tempi non sospetti, così faccio anche la figura di chi ogni tanto ne dice una giusta: "Debito Pil: una questione di aritmetica".
A prestissimo (questa volta prometto)!!!
Il Confa
Nessun commento:
Posta un commento