mercoledì 4 gennaio 2012

BANCHE: aiuto al sistema o freno alla crescita?

Ragiono spesso sul ruolo delle banche in Italia e di solito mi si suicidano i (residui) capelli! Per quanto velocemente mi si rizzano in testa quando ci penso cadono!!!

Vi racconto questo episodio occorso ad un mio cliente:

Il mio cliente ha un credito IVA di 160.000 euro circa, decide di chiedere il rimborso allo Stato per 98.000 Euro, ben sapendo che comunque avrà bisogno di attendere circa un anno (se è fortunato).

Gli dico "devi andare in banca a chiedere una fidejussione a garanzia del credito e degli interessi relativi" perchè questo prevede la norma per ottenere il rimborso.

Qualche giorno dopo il cliente mi chiama e mi dice testualmente:

"Sono andato in banca, mi hanno detto che mi danno senza problemi la fidejussione, ma che una volta ricevuto il rimborso DEVO LASCIARE I SOLDI A GARANZIA IN TITOLI O SU CONTO CORRENTE VINCOLATO - e aggiunge - ma allora io che me ne faccio del rimborso?"

Premessa: all'epoca il cliente aveva immesso liquidità nella propria azienda per circa 1.000.000 di Euro nella banca da cui si sarebbe recato!!

Bene, a questo punto mi viene spontanea una domanda: considerato che la fidejussione ha un costo, considerato che la banca mi garantisce (in ultima analisi con i miei soldi), DI FATTO BISOGNA PAGARE UNA TANGENTE ALLA BANCA? GIUSTO???

A chi non è capitato di andare in banca a chiedere un mutuo sentendosi rispondere: "guardi, io Le posso prestare 25.000 ma Lei mi deve mettere titoli a garanzia per 20.000"? Questa situazione è sempre più frequente!

Bene, dico io, ma allora posso farla anch'io la banca, ti chiedo i soldi e poi te li presto facendoti pagare gli interessi!!

Bravo: ma allora, scusa, se devo operare così USO I MIEI SOLDI?? 

MA NON TI VIENE IL DUBBIO CHE SE TE LI CHIEDO E' PERCHE' I MIEI NON MI BASTANO PER FARE IMPRESA O QUALSIASI ALTRA INIZIATIVA????

Anche in questo caso parliamo di TANGENTI ALLE BANCHE!!!

E a queste si aggiungono i piaceri gentilmente concessi dall'Esimio Professore Illustrissimo Rettore Università Bocconi Salvatore della Patria (e ultimamente pure del mondo) Mario Monti e del suo compagno di merende Mario Draghi (il quale, a fronte di un prestito di 500.000.000 di euro all'1% ha permesso alle banche italiane di ristrutturare il proprio debito preesistente avente un tasso più elevato, senza contare che quei soldi anzichè finire nelle casse delle imprese sono alla fine stati impiegati per comprare titoli del debito pubblico italiano ad un tasso del 3 e rotti %) con l'obbligo dell'apertura di conti correnti e il divieto di utilizzo di contanti a zero euro!!

Grazie al sistema bancario che aiuta la crescita! Grazie mille!

Alla prossima,
Il Confa