Eccoci qui, vacanze terminate e si torna a parlare dei temi della politica nazionale ed internazionale.
Durante queste 2 settimane una notizia bomba è stata diffusa dai maggiori quotidiani nazionali in tema di lotta all'evasione:
l'agenzia delle entrate ha effettuato controlli in quel di Cortina d'Ampezzo, patria del turismo invernale trentino, ed ha pizzicato evasori e proprietari di auto di lusso e SUV con redditi non confacenti a quelli dagli stessi dichiarati! Inoltre, come non bastasse, ci sarebbero stati incrementi di fatture\scontrini emessi dagli operatori cortinesi pari a +40%, +300% o addirittura +400% rispetto alla stessa data dello scorso anno.
Entriamo un attimo nella notizia e dividiamo in due le affermazioni.
Auto intestate a soggetti con redditi non compatibili con la proprietà delle stesse:
Ascoltavo una rappresentante dell'Agenzia delle Entrate da Massimo Giletti ieri pomeriggio la quale dichiarava: "abbiamo trovato auto intestate a società; era necessario comprendere se ci fosse l'inerenza!"... FALSO!
La normativa vigente consente la deduzione dei costi dal reddito delle imprese\società per il 40% del costo entro determinati limiti (circa 18.000 euro!)! NON E' NECESSARIO CHE SI VERIFICHI L'INERENZA, perchè la norma ipotizza che il 40% del costo si riferisce all'attività di impresa (cioè sia inerente) e il 60% sia da considerare (per assunto) ad uso personale!
L'Agenzia deve solo VERIFICARE CHE L'IMPRESA NON VIOLI QUESTI LIMITI! Non che l'utilizzatore vada a Cortina, a Pubiga o a Canicattì!
Ma aggiungiamo un dato: molti intestatari di auto avevano un reddito dichiarato di 30.000 euro. A quanti è capitato di comprare una macchina, magari a rate, e poi perdere il lavoro? Sono tutti evasori per il semplice fatto di disporre di un SUV senza avere un lavoro??
Tutte queste verifiche possono essere fatte dall'Agenzia delle Entrate semplicemente incrociando i dati di PRA, Banche, Dichiarazioni dei redditi (del soggetto, dei famigliari e delle società relative) e controllando le anomalie presso il domicilio del soggetto!! Senza la necessità di andare a Cortina, a Capodanno, per sparare in TV e sui giornali un'operazione che può e deve essere di controllo routinario!
Incremento nell'emissioni di scontrini\fatture e ricevute:
Scopro, sempre ascoltando la suddetta Dottoressa nella suddetta trasmissione, che di fatto l'Agenzia è andata a controllare 35 esercenti (sul migliaio presenti a Cortina) di cui già aveva indicatori di incongruenza.
Il dato è importante perchè l'Agenzia sapeva già che avrebbe trovato una gestione anomala, tuttavia ha voluto fornire un'informazione fuorviante facendo ritenere il fenomeno dell'incremento degli scontrini\fatture come una questione generalizzata riguardante la massa degli operatori (suscitando così l'indignazione della popolazione nei confronti degli operatori ampezzani)! Esempio tipico di Comunicazione Scorretta!
Ritengo che l'Agenzia delle Entrate abbia voluto puntellare il governo dopo la manovra lacrime e sangue (solo per noi) con un'operazione concertata di propaganda politica che non dovrebbe entrare nei propri compiti istituzionali!
La lotta all'evasione è una cosa seria, non un film per fuorviare le persone per bene! La si fa negli uffici con un lavoro di intelligence, verificando le situazioni anomale in loco e non inseguendo i contribuenti (più o meno onesti) nei luoghi di villeggiatura e rischiando di screditare un'intera città!
E la si faccia anche al Sud! E si verifichino gli impiegati (anche statali) che fanno il doppio lavoro! Anche questa è Evasione, ma è più facile non parlarne!
Per concludere, sentire Attilio Befera affermare che "...è necessario incutere un sano timore.." mi fa pensare ai metodi dei regimi comunisti e nazisti in cui con il timore si controllavano le masse!
E' necessario a mio parere che l'Agenzia delle Entrate svolga la propria funzione con precisione, accuratezza e attenzione, che la Legge venga applicata, e che tutto ciò si svolga lontano dai riflettori senza andare a fare propaganda terroristica con dati incompleti e fuorvianti!
Alla prossima,
Il Confa