giovedì 19 gennaio 2012

Naufragio Concordia: quando la stampa esagera...

Leggiamo quotidianamente da quasi una settimana le notizie che si susseguono sul drammatico evento verificatosi al largo dell'Isola del Giglio per l'imperizia del Comandante Schettino e non è mia intenzione disquisire in merito all'evento in se in quanto argomento ormai noto, trito e ritrito. Già vado un po' al di fuori delle classiche argomentazioni politiche e non mi sembra il caso di andare ancor più fuori tema.

Ciò che mi preme rappresentare in questa sede è la mia personale visione sul comportamento della stampa, in questo caso e (finalmente) senza distinguere tra "stampa di destra" "stampa di sinistra" o "stampa di centro" in quanto ad essere sincero non ho rinvenuto grosse differenze.

Una prima considerazione mi sorge spontanea in relazione agli eccessi che hanno caratterizzato il ritratto del Comandante Schettino. Lungi da me l'idea di difenderlo, ritenendolo colpevole di imperizia e probabilmente anche di codardia, tuttavia ritengo che vi sia stata una corsa da parte delle diverse testate giornalistiche a dipingere il "mostro" più brutto di quanto non sia in realtà.

Non ritengo giusto è che si vada a cercare ogni singolo pretesto per sbatterlo sui giornali senza una preventiva verifica, come per esempio avvenuto ieri (e ripreso oggi) con l'informazione su di una "dama" che "abusivamente" sarebbe stata al fianco del Comandante in plancia...oggi si scopre che è perfettamente autorizzata ed è dipendente di Costa Crociere, regolarmente imbarcata. 

A mio parere, prima di condannare qualcuno (la donna nel caso specifico) e trarre conclusioni affrettate bisognerebbe avere un minimo di moderazione.
La stessa moderazione andrebbe utilizzata, al contrario, nel trasformare in Eroe chi semplicemente svolge con devozione il proprio compito.

Mi riferisco in particolare a quanto sta avvenendo al Capitano De Falco, il Capitano famoso per la frase "salga a bordo cazzo"!

Apprezzo profondamente quanto fatto dal Capitano De Falco, lo ritengo per quanto si può comprendere leggendo i giornali e ascoltando i telegiornali, Uomo degno di grande rispetto, persona particolarmente in gamba e ligia al proprio dovere. 

Apprezzo e ammiro soprattutto la sua volontà di non finire sotto i riflettori, di non avere pubblicità, la sua umiltà nel raccontare gli eventi e nel tentare in tutti i modi di non apparire quale Eroe.

Non condivido, invece, l'icona che la Stampa, i Media e di conseguenza la popolazione ha creato del Comandante De Falco.

Considero Eroi coloro che rischiano la vita per salvarne delle altre sul campo, coloro che nell'espletamento del proprio dovere hanno tentato di salvare le vittime delle Twins Towers nel 2001 che erano negli edifici mentre crollavano, il Commissario di Bordo Manrico Giampedroni, che ha rischiato la vita per consentire ai passeggeri di abbandonare la nave.

Non vorrei essere frainteso: non voglio sminuire il ruolo fondamentale del Comandante De Falco, tuttavia ritengo più corretto il suo stile nel descrivere il suo lavoro che l'eccesso della stampa nel trasformarlo in un Eroe.

Immagino che qualcuno non condividerà queste mie considerazioni, ma spero che nessuno artatamente mi fraintenda!!

Alla prossima,
Il Confa