venerdì 10 febbraio 2012

Monti, lo spread, i tassi, le banche italiane e la speculazione...

Riporto testualmente da Il Sole-24 ore del 25 gennaio 2011, pagina 2:

"A comprare BTp e rischio-Italia sono innanzitutto le banche italiane. Dopo avere preso in prestito 116 miliardi dalla Bce al tasso dell' 1% per loro è un gioco da ragazzi guadagnare comprando BoT o BTp a breve scadenza: il solo fatto che i titoli italiani rendono più dell' 1% assicura il profitto. I tecnici chiamano questo giochetto <<carry trade>>. Ma in realtà è <<speculazione>>. Sta di fatto che con la benedizione della Bce le banche italiane sono tornate a comprare Bot e BTp".

E a me girano le balle, scusate il francesismo!

Ma fatemi capire: le imprese sono alla canna del gas, lo Stato deve 90 miliardi di Euro e le banche non anticipano le finanze per conto dello Stato nè finanziano le imprese o i privati, la Merkel e il Francesino bloccano ogni manovra e chiedono sacrifici impedendo immissione di liquidità in un sistema asfittico e per di più chiedendo agli italiani che si continuino a drenare risorse per risanare in 2 anni il bilancio statale... e poi la BCE dà soldi alle banche che così belle belle ristrutturano i propri debiti privati e con il rimanente fanno speculazione???

E poi non hanno soldi da prestare (non regalare! prestare!) alle aziende alle quali chiedono garanzie pari a quanto forniscono loro di credito?? 

Questo atteggiamento può essere definito alternativamente TANGENTE o RAPINA (scegliete voi)!!!

Forse la BCE avrebbe dovuto intervenire affinchè le banche girassero fondi all'economia reale, non per consentire di acquistare BTP, perchè se è vero (come è vero) che questi acquisti hanno determinato la discesa dei tassi con vantaggi sul bilancio statale è altrettanto vero che le aziende, con una situazione di credito totalmente asfittico (credit cruch), continueranno a chiudere i battenti determinando l'effetto esattamente opposto in termini di entrate!!

Da ultimo forse è ora che si aprano gli occhi!

MONTI in questa discesa dei tassi e degli spread NON C'ENTRA NIENTE!!

Le banche italiane, con il finanziamento della BCE!, hanno determinato la discesa dei tassi, ed è dunque inutile che il buon Illustrissimo Rettore Università Bocconi, Esimio Professore, Senatore a vita, Presidente del Consiglio (abusivo), salvatore della Patria e dell'Universo Mondo, amante della mobilità (altrui) ma col c..o (suo) sempre coperto e ben al caldo! vada a vantarsi da Obama o da chicchessia!

La verità è che i tassi sono scesi per quanto scritto sopra NONOSTANTE lui e la sua cricca di Euroburocrati incapaci e indecenti!



Adesso mi sono di nuovo incavolato!

Buon week end a tutti!
Il Confa

Albiate, Patto di Stabilità: un vero mostro che uccide l'economia!

Avrei tanti argomenti oggi su cui polemizzare (il solito Salvatore dell'Universo, il decreto "liberi tutti", i rapporti PDL/PD-L, le imposizioni della Merkel alla Grecia che poi toccheranno all'Italia....) tuttavia si avvicina il week end e non ho voglia di essere particolarmente arrabbiato e dunque mi limito a fare un po' di chiarezza su alcune questioni che riguardano i bilanci dei comuni - tra i quali il comune di Albiate - e che probabilmente non a tutti sono chiare...in particolare mi soffermerò su quello che considero un vero e proprio MOSTRO: 



 IL PATTO DI STABILITA' e i vincoli che impone!

Non voglio entrare troppo in tecnicismi, perciò proverò a dare spiegazioni molto semplificate sulla gestione del bilancio di un comune facendo il paragone con la gestione del bilancio di una semplice famiglia.

Cominciamo con il dire che il bilancio comunale si divide - sostanzialmente - in 4 grosse aree che possiamo identificare come segue (ripeto: sto semplificando e voglio evitare appositamente i tecnicismi):

- le ENTRATE CORRENTI sono paragonabili al reddito della famiglia che entra con una certa stabilità, come lo stipendio, e che quindi salvo particolari situazioni è regolare; per un Comune queste entrate sono rappresentate dalle tasse (sull'IMU vi rimando il mio post: POST IMU), dalle multe, dai trasferimenti statali, regionali e provinciali, dai contributi ordinari, dalle concessioni, ecc. (sul punto i trasferimenti statali agli enti locali si stanno via via riducendo e anche quest'anno saranno tagliati);

- le ENTRATE IN CONTO CAPITALE sono paragonabili alle entrate di una famiglia per la vendita dell'auto, di un immobile o alle vincite alla lotteria o al gioco, sono di fatto entrate non certe che dipendono da una serie di fattori (ripeto: sto semplificando!); per un Comune parliamo delle entrate da alienazione di immobili, per contributi straordinari da parte di enti superiori (stato, regioni) o dagli oneri di urbanizzazione (legati all'andamento dell'attività edilizia);

- le SPESE CORRENTI sono paragonabili alle spese per il cibo, per i vestiti, per l'energia elettrica, per la benzina, per la rata del mutuo, per il finanziamento per l'acquisto della macchina nuova, per le manutenzioni di casa o della macchina, per la salute; per un Comune avremo: i costi del personale, la manutenzione degli immobili e delle strade, i costi per i servizi sociali, le pulizie, i costi per organizzare eventi, i canoni per i software, i rimborsi dei mutui e i relativi interessi, il pullman scolastico, l'illuminazione pubblica ecc.;

- le USCITE IN CONTO CAPITALE sono paragonabili, infine, alle spese per comprare un'auto, una casa o per altri investimenti; nel Comune si parla di urbanizzare un quartiere, rifare il tetto di un immobile, riasfaltare una strada, risistemare un parco (in generale gli INVESTIMENTI).

Le norme di gestione (e di buonsenso) impongono - salvo alcune eccezioni - di pagare le spese ordinarie con le entrate ordinarie, e finanziare gli investimenti con le entrate in conto capitale

Se così non fosse sarebbe come se una famiglia decidesse di comprare la casa contando di pagare le rate del mutuo con le vincite del superenalotto!

Ai comuni, tuttavia, viene imposto un ulteriore vincolo che è dato dal PATTO DI STABILITA'. Come funziona? Ve lo spiego subito (o almeno ci provo)!

Fate conto che una famiglia abbia entrate correnti per 1.000 € e entrate straordinarie medie di 500 € ogni anno; la stessa famiglia spende circa 1.000 € per le spese correnti ogni anno, quindi con i 500 € delle entrate straordinarie può decidere per esempio di cambiare i mobili di casa...ma qui interviene il Patto di Stabilità! che stabilisce, in sostanza, che la famiglia può SI ordinare i mobili per 500 €, ma sostanzialmente può pagare durante tutto l'anno una cifra massima di, ad esempio, 1.300 € tra spese ordinarie e straordinarie...

La nostra famiglia, in pratica, si trova a poter "comprare" beni e servizi per 1.500 € (nel nostro caso 1.000 € per le spese di ogni giorno e 500 € per i mobili), tuttavia NON PUO' PAGARE (quindi uscita reale di cassa) PIU' DI 1.300 €... Questo obbliga la famiglia a dire al mobiliere (non potendo evitare di pagare il pane o le bollette o peggio il mutuo): "300 € te li do subito, ma per gli altri 200 € devi passare l'anno prossimo!"

L'anno successivo, ovviamente, il problema si riproporrà ma la nostra famiglia dovrà già pagare 200 € al mobiliere, pertanto potrà acquistare ad esempio la macchina per 500 € ma questa volta al venditore di auto dovrà dire: "100 € te li posso dare subito, ma 400 € te li pago l'anno prossimo!" (Nota: il vincolo non è così rigido ma varia in funzione della distribuzione delle entrate e delle uscite, tuttavia la semplificazione chiarisce molto bene il meccanismo, o almeno spero...)

Questo vincolo crea una gravissima stortura nell'economia reale! Di fatto il Comune può chiedere ad un'impresa, che so, di asfaltare una strada, ma magari non può pagarla per i vincoli del patto, e quindi rimanderà il pagamento all'anno successivo! Anno in cui, sostanzialmente potrà pagare l'impresa che ha già fatto i lavori, ma dovrà rimandare i pagamenti delle imprese che faranno i lavori nuovi...e così via.

I danni per il sistema sono evidentemente notevoli: o i Comuni rimandano i lavori non strettamente necessari, senza pertanto dare sostegno all'economia, oppure commissionano lavori che non possono pagare mettendo in difficoltà tante imprese che devono sostenere i costi di fatto finanziando gli enti pubblici (e lo Stato nel suo complesso è arrivato a 90 MILIARDI DI EURO!!).In questo modo l'economia tenderà ad implodere!

Il Comune di Albiate ha di fatto destinato risorse ad opere che potrebbe SI commissionare, tuttavia si trova nella spiacevole condizione di avere vincoli nella capacità di pagamento per via del Patto di Stabilità che impediscono di effettuare i lavori rimandandoli a momenti in cui i vincoli saranno meno stringenti.

Lungi da me l'idea di proporre un trattato sulla gestione di un bilancio comunale, spero di aver saputo chiarire anche ai meno addentro qualcosa su quali problematiche ogni giorno un Comune si trova ad affrontare!

Per qualsiasi chiarimento, beh, basta chiedere!!!

Ciao a tutti,
Il Confa

P.S.: forse sarebbe stato meglio che affrontassi il tema Grecia, mi sa che mi sarei inalberato di meno!!!