Avete presente le divisioni??
Tutti in vita nostra abbiamo prima o poi avuto a che fare con le divisioni... Io personalmente credo di averle affrontate per la prima volta alle elementari quando il mio maestro mi sottoponeva dei problemi che all'epoca mi parevano irrisolvibili!!!
Le divisioni, mi corregga qualcuno se faccio confusione, si caratterizzano per due grandezze: il numeratore (ossia il numero che si deve dividere) e il denominatore (ossia il numero per il quale deve essere diviso il numeratore).
Faccio l'esempio, proprio come alle elementari: quanto volte ci sta il 7 nel 28?
La divisione diventa: 28 (numeratore) : 7 (denominatore) = 4 (risultato).
Crescendo, le aritmetiche divisioni ce le hanno chiamate "rapporti"... 28/7=??...sempre 4! Ma fa più figo!!
Perchè vi parlo di questo?? Semplice, perchè già alle elementari, noi piccoli tontoloni di 8, 9 o 10 anni abbiamo capito una cosa fondamentale: più grande è il numeratore, più basso è il risultato e, viceversa, più piccolo è il denominatore più alto è il risultato!
Applichiamo la regola alle grandezze di politica economica (semplificando, ovviamente): l'indicatore che tanto scompiglio crea alla nostra nazione è il rapporto (ricordate? siamo cresciuti...non siamo più alle elementari!!!) DEBITO / PIL, dove il debito è rappresentato da quanto lo Stato deve pagare ai propri cittadini e a chi ha comprato i titoli di Stato, mentre il PIL (Prodotto Interno Lordo) è la somma dei redditi che cittadini e imprese producono nel corso di un dato periodo (anno).
In Italia, dicevamo, questo rapporto è pari a 1,20 circa ossia ogni euro di PIL si ha un debito di 1,20 - solitamente viene rappresentato come percentuale: il Debito (numeratore) è il 120% del PIL (denominatore).
Sostanzialmente significa che con i nostri redditi complessivi non saremo mai in grado di pagare il nostro debito che è del 20% circa più elevato, ergo se continuassimo così diventerebbe necessario vendere il nostro patrimonio Statale per copire la differenza (un po' come dire che si attinge ai risparmi passati per far fronte ai debiti attuali).
Detto quanto sopra diventa necessario ridurre questo rapporto in modo che il nostro PIL sia almeno pari al totale del debito, per poterlo ripagare senza dover vendere i gioielli di famiglia.
Come fare?
Come abbiamo detto sopra, già alle elementari avevamo capito che per avere un risultato (rapporto) minore è necessario ridurre il numeratore oppure aumentare il denominatore...bene se ipotizziamo il Debito pari a 120 e il PIL pari a 100 abbiamo:
120/100 = 1,20, come abbiamo visto sopra...
E se invece ipotizziamo il debito pari a 110?? Il nostro rapporto diventa 110/100 = 1,10 (più basso di 1,20).
Se invece abbiamo un PIL di 110 con un debito di 120? Il rapporto è: 120/110 = 1,09...molto vicino a 1,10...
Cosa ci suggerisce questa semplice analisi aritmetica??
Semplice: ci suggerisce che se vogliamo ridurre quel rapporto che tanto ci scombussola la vita abbiamo due strade non necessariamente alternative, RIDURRE IL DEBITO e\o AUMENTARE IL PIL.
Quello che è stato fatto negli ultimi due anni è un tentativo di ridurre il debito...come? Aumentando le tasse\imposte e diminuendo le spese statali (che è cosa buona e giusta per non dire sacrosanta); il contraltare, soprattutto dell'incremento delle tasse\imposte, è stata una riduzione dei consumi che ha compresso la produzione fino ad azzerare la crescita del PIL o addirittura passare ad una situazione di recessione.
Cosa significa recessione? Che il PIL anzichè aumentare diminuisce...e quindi? Che succede al nostro rapporto??
Vediamo: se il PIL scende ad esempio da 100 a 90 succede che 120/90 = 1,33... 133%!!!
Ergo: se vogliamo ridurre il rapporto dobbiamo fare attenzione che non si blocchi l'economia, perchè se il PIL non sale o addirittura scende l'effetto è che il rapporto AUMENTA anzichè diminuire, e quindi il rischio è continuare ad insistere per ridurre il debito senza ottenere risultati e anzi deprimendo ulteriormente l'economia!!!
Cosa che puntualmente STA ACCADENDO!!!
Forse sarebbe utile lavorare per AUMENTARE il PIL!!!
Una mia cugina insegna matematica e dice sempre "La matematica muove il mondo"...il problema è che pare che chi ci governa non arrivi alla matematica...ma neppure all'aritmetica!!!!
Ciao a tutti,
Il Confa