lunedì 5 marzo 2012

Debito - Pil: una questione di aritmetica...

Avete presente le divisioni??

Tutti in vita nostra abbiamo prima o poi avuto a che fare con le divisioni... Io personalmente credo di averle affrontate per la prima volta alle elementari quando il mio maestro mi sottoponeva dei problemi che all'epoca mi parevano irrisolvibili!!!

Le divisioni, mi corregga qualcuno se faccio confusione, si caratterizzano per due grandezze: il numeratore (ossia il numero che si deve dividere) e il denominatore (ossia il numero per il quale deve essere diviso il numeratore).

Faccio l'esempio, proprio come alle elementari: quanto volte ci sta il 7 nel 28?

La divisione diventa: 28 (numeratore) : 7 (denominatore) = 4 (risultato).

Crescendo, le aritmetiche divisioni ce le hanno chiamate "rapporti"... 28/7=??...sempre 4! Ma fa più figo!!

Perchè vi parlo di questo?? Semplice, perchè già alle elementari, noi piccoli tontoloni di 8, 9 o 10 anni abbiamo capito una cosa fondamentale: più grande è il numeratore, più basso è il risultato e, viceversa, più piccolo è il denominatore più alto è il risultato!

Applichiamo la regola alle grandezze di politica economica (semplificando, ovviamente): l'indicatore che tanto scompiglio crea alla nostra nazione è il rapporto (ricordate? siamo cresciuti...non siamo più alle elementari!!!) DEBITO / PIL, dove il debito è rappresentato da quanto lo Stato deve pagare ai propri cittadini e a chi ha comprato i titoli di Stato, mentre il PIL (Prodotto Interno Lordo) è la somma dei redditi che cittadini e imprese producono nel corso di un dato periodo (anno).

In Italia, dicevamo, questo rapporto è pari a 1,20 circa ossia ogni euro di PIL si ha un debito di 1,20 - solitamente viene rappresentato come percentuale: il Debito (numeratore) è il 120% del PIL (denominatore).

Sostanzialmente significa che con i nostri redditi complessivi non saremo mai in grado di pagare il nostro debito che è del 20% circa più elevato, ergo se continuassimo così diventerebbe necessario vendere il nostro patrimonio Statale per copire la differenza (un po' come dire che si attinge ai risparmi passati per far fronte ai debiti attuali). 

Detto quanto sopra diventa necessario ridurre questo rapporto in modo che il nostro PIL sia almeno pari al totale del debito, per poterlo ripagare senza dover vendere i gioielli di famiglia.

Come fare?

Come abbiamo detto sopra, già alle elementari avevamo capito che per avere un risultato (rapporto) minore è necessario ridurre il numeratore oppure aumentare il denominatore...bene se ipotizziamo il Debito pari a 120 e il PIL pari a 100 abbiamo:

120/100 = 1,20, come abbiamo visto sopra...

E se invece ipotizziamo il debito pari a 110?? Il nostro rapporto diventa 110/100 = 1,10 (più basso di 1,20).

Se invece abbiamo un PIL di 110 con un debito di 120? Il rapporto è: 120/110 = 1,09...molto vicino a 1,10...

Cosa ci suggerisce questa semplice analisi aritmetica??

Semplice: ci suggerisce che se vogliamo ridurre quel rapporto che tanto ci scombussola la vita abbiamo due strade non necessariamente alternative, RIDURRE IL DEBITO e\o AUMENTARE IL PIL.

Quello che è stato fatto negli ultimi due anni è un tentativo di ridurre il debito...come? Aumentando le tasse\imposte e diminuendo le spese statali (che è cosa buona e giusta per non dire sacrosanta); il contraltare, soprattutto dell'incremento delle tasse\imposte, è stata una riduzione dei consumi che ha compresso la produzione fino ad azzerare la crescita del PIL o addirittura passare ad una situazione di recessione.

Cosa significa recessione? Che il PIL anzichè aumentare diminuisce...e quindi? Che succede al nostro rapporto??

Vediamo: se il PIL scende ad esempio da 100 a 90 succede che 120/90 = 1,33... 133%!!!

Ergo: se vogliamo ridurre il rapporto dobbiamo fare attenzione che non si blocchi l'economia, perchè se il PIL non sale o addirittura scende l'effetto è che il rapporto AUMENTA anzichè diminuire, e quindi il rischio è continuare ad insistere per ridurre il debito senza ottenere risultati e anzi deprimendo ulteriormente l'economia!!!

Cosa che puntualmente STA ACCADENDO!!!

Forse sarebbe utile lavorare per AUMENTARE il PIL!!!

Una mia cugina insegna matematica e dice sempre "La matematica muove il mondo"...il problema è che pare che chi ci governa non arrivi alla matematica...ma neppure all'aritmetica!!!!

Ciao a tutti,
Il Confa

venerdì 2 marzo 2012

Decreto Liberalizzazioni: la protesta delle banche...

Apro ieri i giornali e vi trovo una notizia sorprendente: Dimessi in blocco i vertici dell'ABI - Associazione Bancaria Italiana - per protesta verso il decreto liberalizzazioni...

Scatta la domanda: che diavolo è successo???

Leggo qualche articolo e scopro questa dichiarazione: "È la goccia che ha fatto traboccare il vaso e se non sarà modificata costringerà le banche a rivedere l'intera politica creditizia nei confronti delle imprese e delle famiglie" - parole e musica di Giuseppe Mussari, Presidente dell' ABI.

Primo pensiero alla Pozzetto "oh la madonaaaaaa!!!", addirittura???

Allora mi domando quale sia questa "goccia" e continuo ad approfondire la questione finchè su Il Sole 24-ore del 29 febbraio (cavoli, sembro in linea con la lettura!!) scopro che questa goccia è l'articolo 37bis del Decreto che sancisce la nullità di:

tutte le clausole comunque denominate che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nell caso di sconfinamenti din assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido

Ad essere onesto la norma non mi sembra così assurda! Anzi! E vi spiego il perchè:

- alla mia banca (non vi dico qual'è) ho chiesto un'apertura di credito in conto corrente di X migliaia di Euro senza MAI (e ribadisco MAI) utilizzare nemmeno un centesimo! Beh, la banca, per il solo fatto di avermi concesso questa apertura, mi addebita qualcosa come 50 euro a trimestre... Domanda: PERCHE'?

Una volta fatta l'istruttoria e pagata la relativa commissione, mica ogni giorno devi rifare l'istruttoria...o sbaglio?? Che senso ha questa commissione??

- se avete un fido in banca e per pura ipotesi sconfinate, la vostra banca sull'extra utilizzato vi applica degli interessi molto più elevati rispetto a quanto fa sull'utilizzo entro il fido (quasi tassi da usura, credetemi!); fino a qualche anno fa veniva applicata una commissione di massimo scoperto, abolita proprio in virtù di questa differenziazione dei tassi che colpiva il cliente...bene: le banche l'hanno reintrodotta sotto forma di commissione altrimenti denominata (commissione per istruttoria veloce), ma la norma appena approvata di fatto impedirebbe anche questo comportamento!

Ecco il perchè della protesta dei banchieri! E' il fatto che viene loro VIETATO di buggerare i clienti!

Reclamano, i vertici dell'Abi, la possibilità di operare liberamente come "impresa bancaria"...bene ma a questo punto FATE LA BANCA! Non gli speculatori che acquisiscono prestiti dalla BCE all'1% per acquistare i titoli di Stato al 7% senza finanziare imprese e crescita - sperando che non faranno lo stesso con l'ultima tranche da 250mld appena immessa nel sistema!! (vi rimando al mio post sull'argomento! Clicca qui).



La norma che ha scatenato il putiferio sarà presto cambiata, già si percepisce questo cambiamento, tuttavia è troppo facile fare i banchieri in questo modo!

Come dice mio papà: "l'è dulza l'uga!"!

Alla prossima,
Il Confa

lunedì 27 febbraio 2012

Processo Mills: chi paga?

Mi permetto di proporre un paio di considerazioni sul processo Mills, con l'occhio rivolto non tanto al contenuto delle accuse quanto al fatto che sono stati spesi i soldi pubblici (ergo NOSTRI) e che alla fine del giro nessuno sta pagando.

Questo processo si è concluso con l'assoluzione del Cav. Berlusconi per prescrizione dei termini e allora mi chiedo:

- Se il Cav.  Berlusconi è innocente, chi ripagherà il Cav. dei danni di immagini, economici e politici subiti a seguito di un processo senza fondamento che si è concluso con un'assoluzione per semplice decorrenza dei termini di prescrizione e senza dare la giusta rilevanza all'innocenza di una persona perseguitata per cinque anni?

- Se il Cav. è colpevole, invece, chi ripagherà gli italiani di un processo in cui l'accusato-colpevole non pagherà perchè troppo lunghi sono stati i tempi di sviluppo del processo?

Personalmente ho le mie idee sulla questione innocenza-colpevolezza e me le tengo per me, tuttavia resta scandaloso come una giustizia (o ingiustizia) abbia messo in campo enormi quantità di denaro nostro senza riuscire a cavare un ragno dal buco!

Questo dice evidenti due cose:

- se il processo è basato su fonti solide il sistema giudiziario non è all'altezza di far valere le proprie ragioni e quindi qualcuno dovrà pure risarcire lo Stato per un'ingiustizia o no? E non mi si venga a dire che non deve esserci prescrizione, perchè non ha senso che chiccessia viva la propria vita con la spada di damocle, va dato un termine!

- se il processo è invece fondato su basi inconsistenti che hanno determinato un allungamento dei tempi per la ricerca di prove, beh, chi ha sbagliato (giudici e PM) devono pagare per sperpero di denaro pubblico e basta!

Questa seconda cosa, tuttavia, non accadrà mai finchè chi è PM un giorno può essere GIUDICE dall'altra parte della barricata un altro!



Riforma NECESSARIA e PRIORITARIA quella della Giustizia! E ricordate che Berlusconi fa notizia perchè è Berlusconi, ma di casi come il suo ce ne sono a bizzeffe, si parla di 200.000 casi all'anno (duecentomila!!!).

Buona settimana a tutti,
Il Confa