giovedì 8 marzo 2012

Albiate: la polemica del PD un grosso abbaglio.

Domenica mattina passeggiavo con amici per Albiate e, parlando del più e del meno, uno di loro mi sottopone un'affermazione del tipo "Adesso poi volete far aprire un Outlet al Dosso o in via San Carlo...l'ha detto il PD".

Casco dalle nuvole, strabuzzo gli occhi, e dico: "Mah, io non ne so nulla...".

Allora raccolgo informazioni ma nessuno di noi ha mai sentito parlare di una richiesta simile, finchè sul Giornale di Carate leggo la notizia:

"Lo spauracchio di un outlet mobilita il Pd"

con anche il riferimento al banchetto organizzato nella mattinata di sabato 3 marzo.

Stessa notizia, peraltro, è apparsa proprio Sabato 3 marzo su Il Cittadino...

Vorrei chiarire in questa sede quale è stata la miccia che, presumo, ha portato il Pd a questa iniziativa e dare qualche informazione atta a tranquillizzare gli albiatesi...

Tutto nasce immagino da una modifica al PGT (Piano di Governo del Territorio, lo strumento urbanistico nel quale sono definite le regole di urbanizzazione e di definizione delle caratteristiche commerciali per gli operatori che intendano operare sul territorio albiatese) con la quale l'attuale amministrazione intende aumentare la superficie di vendita usufruibile da parte dei negozi che intendano effettuare attività commerciale al dettaglio fino al limite massimo di 800 metri quadrati.

Una superficie di 800 mq non rappresenta certo una superficie di rilevante interese per la costruzione di un Outlet, ma costituisce la superficie adatta ad un negozio di grandi dimensioni che può essere peraltro tranquillamente ricavata da interventi di ristrutturazione dell'esistente.

Non mi addentro in maggiori informazioni tecniche data la mia scarsa competenza in materia urbanistica, tuttavia mi allineo e riprendo quanto detto dal Sindaco in merito al fatto che Outlet o Centri Commerciali non sono di interesse per questa amministrazione: "Ribadisco ad Albiate non faremo nessun outlet, va contro la linea di questa Amministrazione...", mentre specifico è interesse di noi tutti consentire ad operatori che intendano svolgere la propria attività sul nostro territorio di poter operare secondo criteri dimensionali che non siano troppo restrittivi e dunque poco accattivanti da un punto di vista economico.

Detto questo ribadisco che, per quanto ne sappia io, ad oggi nessun operatore ha richiesto di poter valutare l'apertura di un outlet nè nelle zone individuate dal Pd nè in altre zone del paese, mentre auspichiamo che nelle zone centrali del paese ove vi sono immobili che potrebbero essere oggetto di interventi da parte delle proprietà possa sorgere un "Centro Commerciale", inteso come "centro rivitalizzato dalla presenza di commercianti" che rendano Albiate un paese ancora attraente per chi voglia svolgere attività di commercio.

Mi spiace che Ivan e Giorgio, due persone che stimo, possano aver preso un abbaglio di questo genere, tuttavia vale sempre il detto "vox populi vox dei"; spero siano più tranquilli ora.

Alla prossima,
Il Confa

mercoledì 7 marzo 2012

Economia: Ecco perchè dall'Italia si sta alla larga! Il caso British Gas

A volte ci si chiede il motivo per cui gli investitori stranieri stentano a venire in Italia ad investire...quello che sto per raccontarvi ne è un esempio lampante che si aggiunge all'elevata burocrazia, ad una tassazione complessa ed asfissiante e ad uno Stato di Polizia che ormai controlla anche il numero di volte in cui ognuno utilizza quadretti di carta igienica.

La risposta la fornisce un caso EMBLEMATICO: sto parlando del caso BRITISH GAS.

La notizia appare sul "Il Sole-24 ore" di Martedì 06.02 , pagina 43, inserto IMPRESA & TERRITORI:

BRITISH GAS LASCIA BRINDISI

Leggendo l'articolo si scopre che nel 2001 la società inglese, multinazionale del Gas, presenta un progetto volto alla realizzazione di un rigassificatore, investimento per 800 MILIONI DI EURO!!, 20 persone già assunte e circa 1.000 posti di lavoro a regime, con produzione di gas per 8 MILIARDI DI METRI CUBI pari al 10% del consumo nazionale... 

Risultato: nel 2012 nessuna risposta, il progetto non parte e dunque: PROGETTO RITIRATO.

Effetto per British Gas: 250.000.000 (avete letto bene: duecentocinquantamilioni) di euro buttati nel wc

Effetto per l'Italia (e per la Puglia in particolare): meno 20 persone già oggi (20 in più da mantenere) e prospettive in meno per 1.000 cittadini per il futuro!

Motivazioni dei ritardi: mah...chi lo sa... Forse la solita problematica di ... campanilismo? Sul mio comune no, fallo sul tuo, no sul mio no, faccia l'altro... e via di imbecillità! O forse solo problematiche più "verdi": il gassificatore non è bello da vedere come un albero...quindi salviamo l'albero e lasciamo 1.020 cittadini ad annaffiarlo! O forse questa immagine ben ne descrive i motivi (faccio notare i colori delle bandiere...):



Lato dannatamente triste: la stessa tipologia di impianto è stata costruita in GALLES, in area naturalisticamente rilevante, e il tutto è stato autorizzato, realizzato e messo in funzione in circa 5 anni!

Continuiamo a guardare allo spread, ma i posti di lavoro li creano gli investimenti aziendali!! Invece questi sono i risultati che i nostri politici sanno realizzare!

Complimenti, veramente: complimenti! Ma non domandiamoci più perchè il PIL italiano è stagnante e i posti di lavoro non crescono, perchè la risposta è facile da trovare!!

A volte mi vergogno! Ma non dell'ITALIA... DEGLI ITALIANI!!!!

Alla prossima,
Il Confa

lunedì 5 marzo 2012

Debito - Pil: una questione di aritmetica...

Avete presente le divisioni??

Tutti in vita nostra abbiamo prima o poi avuto a che fare con le divisioni... Io personalmente credo di averle affrontate per la prima volta alle elementari quando il mio maestro mi sottoponeva dei problemi che all'epoca mi parevano irrisolvibili!!!

Le divisioni, mi corregga qualcuno se faccio confusione, si caratterizzano per due grandezze: il numeratore (ossia il numero che si deve dividere) e il denominatore (ossia il numero per il quale deve essere diviso il numeratore).

Faccio l'esempio, proprio come alle elementari: quanto volte ci sta il 7 nel 28?

La divisione diventa: 28 (numeratore) : 7 (denominatore) = 4 (risultato).

Crescendo, le aritmetiche divisioni ce le hanno chiamate "rapporti"... 28/7=??...sempre 4! Ma fa più figo!!

Perchè vi parlo di questo?? Semplice, perchè già alle elementari, noi piccoli tontoloni di 8, 9 o 10 anni abbiamo capito una cosa fondamentale: più grande è il numeratore, più basso è il risultato e, viceversa, più piccolo è il denominatore più alto è il risultato!

Applichiamo la regola alle grandezze di politica economica (semplificando, ovviamente): l'indicatore che tanto scompiglio crea alla nostra nazione è il rapporto (ricordate? siamo cresciuti...non siamo più alle elementari!!!) DEBITO / PIL, dove il debito è rappresentato da quanto lo Stato deve pagare ai propri cittadini e a chi ha comprato i titoli di Stato, mentre il PIL (Prodotto Interno Lordo) è la somma dei redditi che cittadini e imprese producono nel corso di un dato periodo (anno).

In Italia, dicevamo, questo rapporto è pari a 1,20 circa ossia ogni euro di PIL si ha un debito di 1,20 - solitamente viene rappresentato come percentuale: il Debito (numeratore) è il 120% del PIL (denominatore).

Sostanzialmente significa che con i nostri redditi complessivi non saremo mai in grado di pagare il nostro debito che è del 20% circa più elevato, ergo se continuassimo così diventerebbe necessario vendere il nostro patrimonio Statale per copire la differenza (un po' come dire che si attinge ai risparmi passati per far fronte ai debiti attuali). 

Detto quanto sopra diventa necessario ridurre questo rapporto in modo che il nostro PIL sia almeno pari al totale del debito, per poterlo ripagare senza dover vendere i gioielli di famiglia.

Come fare?

Come abbiamo detto sopra, già alle elementari avevamo capito che per avere un risultato (rapporto) minore è necessario ridurre il numeratore oppure aumentare il denominatore...bene se ipotizziamo il Debito pari a 120 e il PIL pari a 100 abbiamo:

120/100 = 1,20, come abbiamo visto sopra...

E se invece ipotizziamo il debito pari a 110?? Il nostro rapporto diventa 110/100 = 1,10 (più basso di 1,20).

Se invece abbiamo un PIL di 110 con un debito di 120? Il rapporto è: 120/110 = 1,09...molto vicino a 1,10...

Cosa ci suggerisce questa semplice analisi aritmetica??

Semplice: ci suggerisce che se vogliamo ridurre quel rapporto che tanto ci scombussola la vita abbiamo due strade non necessariamente alternative, RIDURRE IL DEBITO e\o AUMENTARE IL PIL.

Quello che è stato fatto negli ultimi due anni è un tentativo di ridurre il debito...come? Aumentando le tasse\imposte e diminuendo le spese statali (che è cosa buona e giusta per non dire sacrosanta); il contraltare, soprattutto dell'incremento delle tasse\imposte, è stata una riduzione dei consumi che ha compresso la produzione fino ad azzerare la crescita del PIL o addirittura passare ad una situazione di recessione.

Cosa significa recessione? Che il PIL anzichè aumentare diminuisce...e quindi? Che succede al nostro rapporto??

Vediamo: se il PIL scende ad esempio da 100 a 90 succede che 120/90 = 1,33... 133%!!!

Ergo: se vogliamo ridurre il rapporto dobbiamo fare attenzione che non si blocchi l'economia, perchè se il PIL non sale o addirittura scende l'effetto è che il rapporto AUMENTA anzichè diminuire, e quindi il rischio è continuare ad insistere per ridurre il debito senza ottenere risultati e anzi deprimendo ulteriormente l'economia!!!

Cosa che puntualmente STA ACCADENDO!!!

Forse sarebbe utile lavorare per AUMENTARE il PIL!!!

Una mia cugina insegna matematica e dice sempre "La matematica muove il mondo"...il problema è che pare che chi ci governa non arrivi alla matematica...ma neppure all'aritmetica!!!!

Ciao a tutti,
Il Confa