venerdì 12 ottobre 2012

Albiate: Consiglio del 25.09 - qualche considerazione - Capitolo I°

Devo ammetterlo, sono stato a lungo indieciso se scrivere sul bilancio del comune di Albiate o se commentare la nuova manovra finanziaria, che tanto entusiasmo ha suscitato nella stampa di "regime" e negli amici dell'UDC, che è stata presentata come Legge di Stabilità ma che in realtà è una vera e propria manovra che drenerà ulteriori risorse soprattutto dai più poveri...

Ho deciso di prendermi qualche giorno per analizzare più in dettaglio quanto propostoci dal nostro amico Professore, Magnifico Rettore, Salvatore della Patria, dell'Euro, dell'Europa e del Mondo Intero nonchè Presidente del Consiglio per evitare di commentare "di pancia"...ergo ecco qualche considerazione sul Bilancio Comunale. Pubblicherò più di un post su questo argomento perchè tante sono le cose da dire e un post unico rischia di essere una noia mortale...

Inizio questa serie partendo da un piccolo "salto nel passato": alla fine di Giugno il Consiglio Comunale ha approvato un bilancio di previsione che prevedeva, come ovvio, delle entrate e delle uscite (vi rimando alla relazione che ho pubblicato nel post sul BILANCIO DI PREVISIONE per non tediarvi oltre).

In quella sede i Popolari Uniti per Albiate hanno presentato un emendamento con il quale suggerivano di:

- Aumentare le entrate da alienazioni del Patrimonio Comunale per un importo di 225.000 €
- Finanziare con questi soldi l'acquisto degli arredamenti per il completamento del Centro Culturale

motivando l'emendamento con la considerazione che questo avrebbe consentito di superare i limiti creati dal patto di Stabilità.

Le considerazioni avanzate in sede di Consiglio sono state riproposte in un volantino che è stato recapitato alle famiglie albiatesi nel mese di Luglio.

Vorrei spiegare in questa sede i motivi per i quali l'emendamento è stato respinto, affinchè non si pensi da parte di chi non è addentro alla vita politica albiatese che sia solo una questione "maggioranza contro opposizione" ma più semplicemente una scelta consapevole e di prudenza.

Intanto il grosso dei beni che il comune può ancora cedere, senza che vi siano vincoli che impongano come impegnare le entrate relative, sono i DIRITTI DI SUPERFICIE; cosa sono? Forse non tutti sanno che gran parte degli immobili costruiti attraverso la cooperativa edificatrice, che ha acquisito nel corso degli anni terreni dal comune per effettuare interventi edilizi, ha di fatto ceduto appartamenti senza il relativo diritto di proprietà sul "suolo" sul quale gli immobili sono stati edificati. Evito i tecnicismi, tuttavia è importante per capire di cosa stiamo parlando sapere che gli appartamenti sono sì di proprietà di chi li ha acquistati, ma per poterli cedere è necessario che anche il suolo sia di loro proprietà, mentre ora non è così essendo il suolo ancora di proprietà del comune. Il preventivo acquisto del "suolo di competenza" è conditio sine qua non per poter procedere alla vendita dell'appartamento.

Il suggerimento dei PUA era dunque quello, in definitiva, di prevedere che gran parte dei proprietari di questi appartamenti avrebbero acquistato il terreno sottostante, pagandone il relativo prezzo fino alla cifra da loro identificata, risolvendo così il problema relativo al Patto di Stabilità e potendo procedere di conseguenza all'acquisto degli arredi.

Fatta questa premessa, la nostra scelta è basata sulle seguenti considerazioni:

- abbiamo inviato DUE anni fa una lettera ai proprietari di questi appartamenti al fine di sollecitare l'acquisto di queste proprietà a prezzi vantaggiosi;
- c'è stato un riscontro scarso rispetto alle attese;
- la crisi è peggiorata dunque è ragionevole pensare che gli unici interessati ad acquistare sono coloro che intendono vendere
-  considerato che la proprietà passerebbe dopo 99 anni, chi non ha interesse a vendere, perchè dovrebbe spendere?

La prudenza e i dati in nostre mani hanno suggerito di non inserire in bilancio entrate assolutamente incerte a fronte di uscite che peraltro sono già finanziate dai bilanci passati e non necessitano pertanto di essere rifinanziate.

Abbiamo già chiaro, in quanto lo stiamo affrontando in questa legislatura cosa significa SOPRAVVALUTARE LE ENTRATE e finanziare con i relativi fondi mutui e investimenti!

Per darvi un'idea di ciò che sto dicendo vi rimando alla relazione al Bilancio Previsionale che avevo già postato QUI, ed in particolare alla tabella relativa alle stime sugli oneri di urbanizzazione attesi, per evidenziare come nel bilancio previsionale 2009 proposto dalla precedente amministrazione si siano inseriti i seguenti dati:

ENTRATE TOTALI DA ONERI DI URBANIZZAZIONE: 510.000 €
ENTRATE DA ONERI DESTINATI A PARTE CORRENTE: 382.500 €

a fronte dei seguenti dati effettivi:

ENTRATE TOTALI DA ONERI DI URBANIZZAZIONE: 138.700 €
ENTRATE DA ONERI DESTINATI A PARTE CORRENTE: 46.588 €.

Investimenti e mutui, che per inciso ancora oggi gravano sul bilancio comunale tra le spese ordinarie per  329.400 € (di cui 183.500 per rimborso quota capitale e 145.900 per interessi) dopo i 472.697 pagati nel 2010 e i 418.338 pagati nel 2011, sono stati pianificati sulla base dei dati indicati in precedenza (nel 2009 in sostanza le entrate di oneri destinati al finanziamento della parte corrente NON COPRIVANO neppure interamente i mutui rimborsati nell'anno e i relativi interessi, neppure in previsione!) che rivelandosi SOVRASTIMATI hanno determinato FORTI TENSIONI SULLA STABILITA' del bilancio!

Procedere ancora oggi con lo stesso sistema ci sembrava insensato e se possibile suicida!

Mi rendo conto che questo post è molto tecnico, ma è difficile non esserlo con riferimento a questa materia (io ci ho provato in passato: leggete QUI)! 

Evidentemente sono a disposizione per chi volesse chiarimenti!

Alla prossima!!

Il Confa

giovedì 4 ottobre 2012

Se non lo dico io forse è più considerato? Speriamo...

Buongiorno cari lettori,

terminate le vacanze, il periodo delle dichiarazioni, del bilancio comunale (a breve vi dirò qualcosa di più dopo il Consiglio dello scorso martedì), e delle problematiche varie torno a scrivere e ravvivare un po' questo mio blog ultimamente "solo e ramingo"...

Come? Semplice: leggete e capirete!

"...Da ultimo, la recente decisione della Banca Centrale Europea di procedere ad acquisti illimitati di titoli sovrani e, successivamente la sentenza della Corte Costituzionale tedesca favorevole a Fiscal compact e ESM hanno costruito una solida rete di difesa dell'Euro. Non possiamo affermare con certezza che la crisi finanziaria sia ormai alle nostre spalle, ma certamente lo stato di allamre almeno per la nostra economia sembra essersi attenuato." (pagina 1) Ergo: queste due cose hanno ridotto lo spread con i Bund, non Monti & C.!!!!

"...Sul fronte delle prospettive economiche, al contrario, il peggioramento rispetto all'aprile scorso appare assai netto e, per l'Italia, particolarmente difficile." (pagina 1)

"...Nell'ultimo biennio, infatti, l'efficacia delle misure rilevanti di contenimento della spesa pubblica si è tradotta in una riduzione in valore assoluto delle uscite totali al netto degli interessi. Ma in un contesto di riduzione del PIL in termini reali, la quota della spesa sul prodotto è rimasta al di sopra dei livelli pre-crisi. L'urgenza di corrispondere alle richieste dell'Europa ha, dunque, indotto a ricorrere pesantemente al prelievo fiscale, forzando una pressione già fuori linea nel confronto europeo e generando le condizioni per un ulteriore effetto recessivo...
Secondo calcoli meritoriamente esplicitati dal DEF, l'effetto recessivo attribuibile direttamente alle misure di riduzione del disavanzo avrebbe dissolto circa la metà dei 75 miliardi della correzione prevista per il 2013." (pagina 2) - in pratica: la riduzione della spesa è rispetto al PIL ancora INVARIATA!! Il PIL scende, ma la spesa scende solo in proporzione e la recessione aggravata dall'incremento dell'imposizione fiscale ha bruciato metà della manovra! Bravi!

"...la revisione peggiorativa per il bilancio 2012-2013 si accompagna a un'invarianza delle stime per il 2014-15. Ciò significa che alla luce delle informazioni disponbili, il Governo non ritiene che all'approfondimento della recessione possa seguire un rimbalzo congiunturale. In altre parole, la perdita subita nel 2012-13 sarebbe di natura permanente....quadi due terzi della riduzione del PIL nel 2013 devono essere imputati alle dimensione e alla composizione della manovra complessiva di finanza pubblica attuata a partire dall'estate 2011. 
Si è insomma di fornte ad evoluzioni contradditorie: si realizzano risultati importanti nel controllo della finanza pubblica ma i mercati li riconoscono solo in parte; si continuano ad insasprire le manovre correttive, ma l'economia reale non riesce più a sopportarne il peso." (Pagine 4-5) - in pratica: per accontentare i mercati finanziari, che per inciso non si accontentano, si uccide l'economia reale...e infatti:

"...nel 2013 (previsionali ovviamente - ndr) si registrano minori entrate complessive per oltre 21 miliardi rispetto a quelle previste in aprile. Di questi, poco più di 6,5 miliardi sono riconducibili al superamento...dei previsti incrementi dell'IVA (almeno fino al giugno 2013), ma la flessione delle imposte dirette (-7,4 miliardi) e dei contributi sociali (-2,3 miliardi) è da imputare ad una caduta del PIL molto superiore al previsto. Il negativo andamento delle entrate è compensato, almeno in parte, da una riduzione della spesa al netto di intere, inferiore di circa 5 miliardi al livello precedentemente previsto, anche se per oltre 2 miliardi dovuta ad un'ulteriore flessione di quella in conto capitale (in pratica minori investimenti - ndr.). Per il 2013 risultano, quindi, molto meno favorevoli i risultati sia in termini di avanzo primario (inferiore di oltre 16 miliardi) che di indebitamento netto (superiore di quasi 17 miliardi). ...
...a seguito degli interventi correttivi adottati nel corso dell'ultimo anno...minori entrate per circa 33 miliardi nel 2012, per oltre 41 miliardi nel 2013 e per quasi 44 miliardi nel 2014 in corrispondenza di livelli di prodotto nominale più bassi, rispettivamente, di 58, 83 e 85 miliardi. E' evidente che l'approfondimento della recessione ha impedito di conseguire gli obiettivi di enrata, nonostante gli aumenti discrezionali di imposte con cui il Governo ha cercato di compensare la ciclicità del gettito fiscale." (Pagine 8, 9 e 10): in pratica più aumentano le imposte, più si colpisce l'economia, più le entrate tributarie si riducono!!!!! Geniale no? Ci voleva un Professore per fare questi danni?? BASTAVO IO!!!!!

E infine in tema di crescita economica:
"...Secondo recenti valutazioni dell'Ocse, le riforme finora implementate potrebbero elevare di mezzo punto il saggio di crescita potenziale dell'economia italiana in un arco temporale di dieci anni...Cionondimeno non si può non rilevare come i risultati attribuiti al programma di riforme abbiano una dimensione insufficiente per colmare il vuoto di domanda apertosi a partire dal 2007." (Pagina 11): mezzo punto in 10 anni di crescita?!?!?! E fra 10 anni saremo ancora ben al di sotto del PIL del 2007!!! INCREDIBILE!!!!

Bene, considerato che questo non lo dico io...vi illumino di immenso!!!

Queste considerazioni sono nientepopodimeno che ... DELLA CORTE DEI CONTI!!!!! (Audizione sulla Nota di Aggiornamento del Documento di Economie e Finanzia 2012 - Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato)

E da ultimo e per salutarvi Vi rimando ad una semplice lezione di aritmetica (non MATEMATICA, che è più difficile...ARITMETICA DI BASE) che ho già pubblicato su questo mio blog in tempi non sospetti, così faccio anche la figura di chi ogni tanto ne dice una giusta: "Debito Pil: una questione di aritmetica".

A prestissimo (questa volta prometto)!!!

Il Confa

martedì 11 settembre 2012

Albiate: "Sport nel parco" il 16 Settembre!!!

Buongiorno Amici lettori,

finalmente dopo le ferie torno a potermi dedicare al mio blog nel quale presto fornirò nel prossimo futuro qualche informazione in merito all'andamento del bilancio comunale e qualche considerazione su alcune cose dette e ascoltate nei mesi scorsi, sia per le strade sia nelle sedi istituzionali.

Riapro la "stagione" tuttavia parlando di SPORT!

In particolare vorrei segnalare la riproposizione dell'iniziativa, saltata nel mese di Giugno per questioni di maltempo, SPORT NEL PARCO, che si terrà il giorno 16 settembre p.v. nel parco di villa Campello a partire dalle ore 15,00 e fino alle 18,30.



All'iniziativa parteciperanno le seguenti associazioni:

Amici del Karate
Atletica Albiate (neonata associazione nata in collaborazione con il Comune per la promozione dell'atletica)
Azzurra Albiate
CAI Albiate
Jigoro Kano Judo Club Albiate
Scarpette e Tutù
Manh Long Ho (Quan chi do)

Ogni associazione proporrà un allenamento aperto al pubblico in cui ognuno potrà partecipare e provare lo sport praticato dall'associazione, e sarà un'occasione per raccogliere iscrizioni e promuovere la propria attività, il tutto nella splendida cornice del Parco di Villa Campello.

Alcune associazioni inoltre proporranno, nel corso del pomeriggio, un saggio dimostrativo delle proprie attività.

Vi aspetto al parco quindi!!

Il Confa

venerdì 29 giugno 2012

Albiate: Imu, Oneri di Urbanizzazione e bilancio preventivo 2012

E dopo la relazione al consuntivo ai lettori "regalo" anche la relazione al bilancio Preventivo 2012 con le considerazioni che hanno guidato le scelte di bilancio per l'anno corrente.

Anche questo è un documento molto tecnico; cercherò nelle prossime settimane di fornire qualche ulteriore indicazione più particolare per chiarire meglio alcuni concetti.

Buona lettura.
Il Confa

Bilancio Previsionale 2012

Entrate di parte corrente
Il mutato scenario legislativo ha completamente modificato il quadro della struttura dei bilanci degli enti “Comune” rispetto al passato.
In particolare l’anticipo dell’introduzione dell’IMU e la stortura connessa alla sua trasformazione da imposta interamente comunale, come prevista nella formulazione originaria, in imposta solo parzialmente comunale ha determinato un forte cambiamento della struttura delle entrate che dipana i propri effetti sul bilancio previsionale in discussione.
A fronte di questo passaggio legislativo, lo Stato ha ridotto i trasferimenti al nostro comune, ridotti dal € 1.089.715 del 2011 a 639.790 € del 2012 con una variazione di – 450.000 € circa.
E’ interessante segnalare che la variazione REALE dei trasferimenti statali tra il 2007 e il 2012, senza considerare i trasferimenti degli anni 2009, 2010 e 2011 che erano gonfiati per i maggiori importi relativi all’ICI prima casa, è di – 283.366 €, che sono stati parzialmente mitigati dal recupero dei trasferimenti connessi al recupero dell’ICI sui fabbricati di categoria D – richiesti da questa amministrazione nel corso del 2010 - che hanno consentito di ridurre la variazione reale ad effettivi -123.366.
Il taglio dei trasferimenti tiene in buona parte conto delle previsioni effettuate dal governo centrale, e oserei dire neocentralista, in relazione al gettito IMU.
In aggiunta ai tagli già previsti dalle precedenti normative, l’introduzione dell’IMU ha portato ad una ulteriore riduzione dei trasferimenti attraverso un ulteriore taglio determinato in base alle previsioni di incassi IMU effettuate dai tecnici del Ministero.
Queste stime, ripeto: determinanti gli ulteriori tagli!, individuano in € 1.038.000 gli incassi per il comune determinate con le aliquote base.
Dai dati in nostro possesso e utilizzando un criterio prudenziale le entrate stimabili dovrebbero attestarsi, con le aliquote base, su 885.000 €, ben 153.000 € meno delle stime statali. La differenza è dovuta di fatto alle stime sulle abitazioni principali, mentre risultano sostanzialmente in linea le stime sugli altri immobili.
Tra le entrate previste nel bilancio 2012, rispetto al 2011 non si riproporranno gli introiti straordinari derivati dall’assegnazione della gara per il servizio GAS (-130.000); non sono stati inoltre inseriti introiti relativi alla prosecuzione dell’attività di accertamento ICI e TARSU (-65.000 rispetto al 2011) e ciò non perché non si intenda proseguire questa attività quanto perché, date le problematiche a livello di svolgimento delle attività ordinarie, non è possibile ragionevolmente prevedere le tempistiche di emissione degli avvisi di accertamento e la loro conseguente definitività, elemento sul quale basare la certezza del credito.
In aggiunta alle variazioni negative delle entrate di cui sopra è stata anche ridotta di 50.000 € la previsione di incasso dell’addizionale comunale; l’andamento dell’economia ha già nel corso del 2011 determinato una riduzione di tale fonte di finanziamento rispetto agli anni precedenti e l’aggravarsi della crisi, unitamente alla normativa IMU (che  ricomprende nel suo ambito la quota di addizionale comunale relativa agli immobili non locati e tenuti a disposizione) ci fa ritenere che vi sarà una riduzione ulteriore di tale grandezza.
Alle minori entrate sopra elencate deve infine aggiungersi la riduzione della quota di oneri di urbanizzazione applicati alla parte corrente che sottraggono ulteriori risorse per circa 140.000 euro rispetto al 2011; tale scelta è sostanzialmente determinata da una duplice serie di considerazioni:
-      Gli oneri di urbanizzazione, in considerazione della loro natura, sono entrate straordinarie e devono pertanto essere destinati ad uscite che abbiano sostanzialmente le medesime caratteristiche di straordinarietà.
Seppur la normativa vigente consenta di attribuire alla parte corrente fino al 75% degli incassi a tale titolo introitati, è da ritenere come già più volte espresso (e come altresì segnalato dalla Corte dei Conti) che la straordinarietà di tali entrate - che anche da un punto di vista pratico è funzione delle attività edilizie svolte sul territorio - non possa essere considerata quale entrata sistematica destinabile alla copertura di oneri aventi natura ordinaria, come sono ad esempio da considerarsi il rimborso di mutui e i relativi interessi.
La successione degli oneri destinati alla parte corrente nel corso degli anni dal 2007 ad oggi è stata la seguente:


2007
2008
2009
2010
2011
Parte Corrente
158.800 €
266.957 €
138.700 €
156.234 €
139.814 €
Parte Capitale
366.700 €
209.726 €
46.588 €
58.977 €
93.281 €
Totale
525.570 €
476.683 €
185.358 €
215.231 €
233.249
% Parte corrente
30,21%
56%
74,78%
72,59%
59,94%

Questo andamento evidenzia come gli oneri di urbanizzazione siano stati gestiti nel passato per il sistematico finanziamento di oneri correnti (nel 2009 il bilancio di previsione approvato nel Marzo dello stesso anno ipotizzava ben 382.500 € in parte corrente su 510.000 € di oneri complessivi), violando un principio base di gestione finanziaria non solo degli enti pubblici ma anche delle famiglie o delle imprese che recita:
entrate ordinarie coprono uscite ordinarie, entrate straordinarie finanziano uscite straordinarie.
-      La situazione dei vincoli imposti dal patto di stabilità, molto più stringente rispetto all’anno 2011 almeno nella formulazione attuale, avrebbe determinato di fatto un annullamento pressoché totale delle risorse “pagabili” nel corso del 2012 a fronte di interventi in conto capitale.
La simulazione effettuata in relazione al rispetto dei limiti del patto ha sostanzialmente evidenziato un margine per i pagamenti di parte capitale pari a 103.000 €; tale simulazione è stata effettuata ipotizzando tutti gli introiti “realizzati” e tutti gli impegni di parte corrente “assunti”.
Nell’ottica di una progressiva riduzione dell’incidenza degli oneri sulla parte corrente si era ipotizzato di destinare comunque una quota di oneri al finanziamento delle spese ordinarie (ciò al fine di non incrementare le imposte sull’abitazione principale), ma questo avrebbe di fatto ridotto le entrate per la medesima cifra con ciò andando ad annullare corrispondentemente il margine pagabile in conto capitale.
Il perverso meccanismo di funzionamento del patto ha impedito di fatto anche questa graduale riduzione obbligandoci di fatto ad una scelta drastica e definitiva.
Ricapitolando dal lato delle entrate si sono verificate le seguenti riduzioni:
Trasferimenti statali
-€ 450.000,00
Entrate stima interna IMU abitazione  principale
€ 125.000,00
Entrate da addizionale comunale
-50.000,00
Entrate straordinarie GAS 2011
-€ 130.000,00
Entrate straordinarie Accertamenti TARSU 2011
-€ 65.000,00
Altre entrate diverse (servizi sociali, altri uffici)
-€ 50.000,00
Oneri di urbanizzazione
-€ 140.000,00

-€ 760.000,00

Uscite di parte corrente
Dal lato delle spese, a fronte della riduzione delle spese connesse al rimborso dei mutui (-89.000 € rispetto al 2011) ottenuti attraverso le due operazioni di rinegoziazione con la Cassa Depositi e Prestiti e di rimborso anticipato, vi sono stati aumenti di altre spese legate alla gestione delle attività ordinarie.
I servizi sociali, a causa in particolare di situazioni contingenti verificatesi nel corso dell’ultimo periodo del 2011, peseranno sul bilancio previsionale per 70.000 euro in più rispetto al 2012 giungendo a rappresentare oltre il 25% del totale degli oneri ordinari.
Con riferimento ai servizi sociali ci preme evidenziare l’inserimento in pianta stabile nell’organico, di una assistente sociale con contratto part time a tempo indeterminato a 12 ore settimanali al fine di dare stabilità all’Ufficio.
Altri aumenti importanti si sono verificati per esempio nell’ambito degli “oneri per la gestione dei tributi” per via della richiesta di rimborso di pagamenti in eccesso effettuati  negli anni passati da parte di contribuenti (20.000 € circa), negli oneri di manutenzione degli alloggi comunali (+20.000), nel trasporto scolastico (circa 11.000 euro per incremento costi carburanti) e infine un incremento di 55.000 € circa per i costi di smaltimento rifiuti legati agli oneri di adeguamento della piattaforma ecologica.
Sono state inoltre stanziate somme aggiuntive per 6.000 € circa al fine dello svolgimento delle pratiche necessarie all’aggiornamento in catasto in relazione agli immobili comunali che ad oggi non risultano aggiornati in catasto (ad esempio: il rifacimento della mensa non è stato rilevato al catasto, la palestra non è stata accatastata e risulta ancora terreno e lo stesso dicasi per l’Area Ecolgica), attività che è stata tralasciata ormai da troppi anni.
I costi di ordinaria amministrazione stimati per il 2012 sono complessivamente inferiori rispetto al 2011 per circa 37.000 €.
Al riguardo si segnala che rispetto al 2009 le spese incidenti sulla parte ordinaria sono stati ridotti di circa 380.000 €, il che significa un taglio dell’8% circa delle uscite di parte corrente. Se posso permettermi una battuta il comune di Albiate nel proprio piccolo ha contribuito alla buona riuscita della spending review…speriamo Bondi faccia lo stesso…
Aliquote IMU:
A seguito delle valutazioni sopra proposte il bilancio del comune, con riferimento agli equilibri di parte corrente, presenta la necessità di intervenire per coprire il differenziale di 720.000 € circa.
Nonostante il tentativo di non intervenire sulle aliquote, la rigidità della struttura delle spese e la complessiva riduzione delle entrate ha costretto a scelte dolorose, in particolare in un momento difficile come questo. La scelta effettuata è stata quella di incrementare le aliquote sugli immobili prima casa portandole dallo 0,40% allo 0,52% e quelle sugli altri immobili dallo 0,76% all’ 1,06%.
La scelta delle aliquote come sopra espresso è improntata a stime prudenziali, attendiamo pertanto con impazienza il responso dei versamenti della prima rata che sono attesi per il 07.07 p.v. per valutare se vi sia come speriamo un’effettiva sottostima delle entrate da parte nostra, nel qual caso saremo ben felici di essere stati oltremodo prudenti e di provvedere a ritoccare verso il basso le aliquote per venire incontro all’esigenza dei cittadini, la qual cosa è fattibile entro il 30.09 p.v.; in tale sede è nostra intenzione, e ciò indipendentemente dal gettito, procedere con l’esonero dal pagamento dell’IMU sull’abitazione principale per coloro (anziani o disabili) che oggi risiedono in case di riposo o strutture dedicate.
Investimenti
Dal lato degli investimenti, considerati anche i vincoli del Patto di Stabilità, l’opera principale che andremo a finanziare è rappresentata dalla risistemazione di via Gatti.
E’ intenzione di questa amministrazione procedere, come già rappresentato, alla acquisizione dell’intero impianto di illuminazione pubblica per poter esercitare un maggior controllo ed implementare nuove funzionalità connettibili alla rete elettrica che consentano un maggior controllo del territorio e un maggior risparmio energetico; è altresì intenzione dare inizio alle attività propedeutiche alla risistemazione di Piazza Grandi come già era volontà dell’amministrazione durante l’esercizio 2011.
Al momento attuale tutte le opere sono state finanziate attraverso gli oneri di urbanizzazione e con gli introiti ragionevolmente derivanti dalla cessione dei diritti di superficie.
Obiettivo di questa amministrazione è anche per il 2012 il rispetto del Patto di Stabilità seppure questa scelta possa comportare un parziale blocco delle attività in tema di investimenti, ciò non tanto nel rispetto di una previsione normativa assolutamente non condivisibile, quanto nel rispetto dei cittadini albiatesi che sarebbero i primi ad essere penalizzati da scelte differenti da questa e delle imprese eventualmente chiamate allo svolgimento dei lavori che si troverebbero in difficoltà dati i limiti nelle possibilità di pagamento.