Chiedo il perdono a Voi lettori per la mia assenza degli ultimi giorni, in parte dovuta allo scarso tempo dovuto al periodo, in parte allo sdegno degli ultimi giorni per quanto il nostro leggendario Salvatore dell'Universo si è inventato in tema di ulteriore tassazione di cui presto vi darò conto (10% in più sugli affitti, 15% in meno di deducibilità per le auto utilizzate da chi lavora, e via tassando...), e prometto che presto tornerò a darVi conto delle mie personali considerazioni per la gioia dei pochi lettori appassionati che hanno sentito la mia mancanza.
Nel frattempo auguro a tutti Voi e ai Vostri cari una Felice e Serena Pasqua di Risurrezione.
Il Confa
Il Blog del Confa...un momento di condivisione delle mie idee e di confronto con le vostre. Ogni osservazione, ogni considerazione, ogni scambio di idee è ben accetto... OGNI MALEDUCAZIONE E' FORTEMENTE RIFIUTATA. Albiate è il mio mondo e su quello disquisirò e sarò pronto - anche in virtù e nel limite del mio ruolo - a rispondere alle vostre osservazioni. L'Italia è la mia Patria e su quello dirò la mia accettando il dialogo e il confronto con il limite di cui sopra!
domenica 8 aprile 2012
giovedì 29 marzo 2012
Limiti all'uso del contante 2: oggi le comiche...burocratiche!! Gli acquisti da turisti extra - UE
Sempre con riferimento al tema di cui all'oggetto vi segnalo questa invenzione che dobbiamo all'Esimio Professore etc etc Salvatore dell'Universo nonchè Gran tdc e alla sua truppa di geni della lampada.
Nella normativa che pone restrizioni all'uso del contante è contenuta la possibilità di deroghe alle limitazioni all'uso del contante per gli acquisti effettuati:
- presso specifici operatori (commercianti al minuto, alberghi, ristoranti)
- da parte di persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana o comunitaria.
Per beneficiarne, dispone la norma, è necessario che l'operatore:
- acquisisca e conservi la documentazione attestante la cittadinanza e la residenza del cliente (copia documenti di identità, alla faccia della privacy)
- versi il denaro incassato sul proprio conto corrente (quel denaro, non altro, QUELLO!)
- invii preventivamente una comunicazione (impegno) utilizzando l'apposito modello approvato dall'agenzia delle entrate.
A parte le ridicole regole sul cosa fare di quel contante (non può andare a farci la spesa, povero, deve versarlo per prelevarlo!!!! e solo dopo ci può fare la spesa) e la violazione della privacy nei confronti del giapponesino che arriva e cambia yen in euro più o meno come ho fatto io in USA quando ho cambiato euro in dollari, ciò che mi manda in bestia è l'ulteriore aggiunta di burocrazia che obbliga ad una nuova dichiarazione (scusate: comunicazione!! Non dichiarazione: COMUNICAZIONE!!).
Ne esce rafforzata solo "impossibilità di fare business in Italia" perchè si rincorrono troppo le migliaia di documenti previsti da una normativa assurda tanto che se ne sfugge uno poi ci si trova a litigare con Equitalia e Agenzia delle entrate finendo come molti di noi sanno!!!
Ciò che in Italia non entra nella testa dei pecoroni che ci governano (da 60 anni e anche ora!) è che l'impresa deve produrre lavoro e denaro e non cartacce inutili che non fanno altro che portare alla perdita di tempo e di opportunità di business!!!
Non credete che un adempimento simile possa fare perdere del business? Volete un esempio?? Bene, eccovelo!
Ipotizzate un giapponesino (sono così simpatici con le loro macchinine fotografiche!!) che per puro caso di sfortuna capiti in Italia e sempre per puro caso passi per Seregno - dove spesso i negozianti, a differenza di quelli di Venezia, gli unici stranieri che vedono sono Rom e Immigrati clandestini (non tacciatemi di razzismo, è così!!) che fanno la questua o giù di li - e veda un bel negozio di abbigliamento decidendo di entrare...
Ipotizziamo anche che il giapponesino si innamori di 2 o 3 capi di alta moda il cui costo arriva a 1.500 euro e casualmente voglia pagare in contanti (sono giapponesi, non poveri italiani vessati dal fisco!!).
Bene: 99,9% quel negoziante NON AVRA' inviato la dichiarazione preventiva perchè, 99,9% sarà la prima volta nella sua vita che si troverà il giapponesino che spende più di 1.000 eurini per i suo capi di abbigliamento!!
Risultato: la vendita non potrà essere conclusa per le seguenti ragioni:
- nel negozio il commerciante non ha la fotocopiatrice per fare la copia del passaporto (mica è obbligato no?)
- il commerciante non ha inviato la dichiarazione preventiva
- il giapponesino ha il volo da Malpensa il giorno dopo e quindi non può ripassare dopo che le pastoie burocratiche saranno espletate!
Ergo: soldi persi per il commerciante sfortunello di Seregno che tirerà madonne a tutto spiano nei confronti, nel caso specifico, del Salvatore dell'Universo!!!
Viva la burocrazia!!!
mercoledì 28 marzo 2012
OCSE: qualcosa non mi torna... Che fine farà la democrazia?
Ieri, leggendo i giornali, mi imbatto in un articolo che recita testualmente "OCSE: (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) bene l'Italia sulla riforma del lavoro, ma le sfide per il Paese restano spaventose".
Incuriosito mi dedico alla lettura (L'articolo) e scopro una cosa raccapricciante!! La frase che mi crea irrequietezza è la seguente:
"L’Ocse ritiene che le regole della ‘governance’ economica dell’Eurozona, sulla disciplina di bilancio in particolare, ci sia ancora troppo spazio per “interferenze politiche” nel processo di decisione."
Nell'articolo, peraltro, si evince come la medesima organizzazione caldeggi ulteriori "misure di consolidamento"...quindi prepariamoci.
Ma veniamo ai motivi della mia inquietudine! Ciò che mi sorprende è il richiamo a "troppe interferenze politiche" in quanto, pur in un periodo di generale rigetto della politica e soprattutto di tanti politici italiani, ritengo che la politica sia l'espressione della democrazia...ipotizzare un processo decisionale in cui la politica non sia coinvolta significa di fatto aspirare ad un processo decisionale governato da tecnici...e allora si aprono una serie di questioni:
- chi nomina questi tecnici?
- in base a quali criteri quel qualcuno ritiene un tecnico adeguato o meno a ricoprire un ruolo?
- quali sono gli obiettivi che vengono perseguiti da quel tecnico?
- di chi farà gli interessi il tecnico nominato da quel qualcuno?
E' bene sapere che un "tecnico" deresponsabilizzato farà gli interessi di qualcuno che lo ha nominato! E in linea di massima guarderà freddi numeri senza preoccuparsi delle migliaia di ripercussioni che le scelte prettamente matematiche avranno sul mondo reale, ragionerà sul fatto che se i costi sono troppo alti bisogna ridurli senza preoccuparsi di quale sia l'impatto in termini sociali di queste scelte...e l'unico giudizio sarà quello di colui\coloro che l'hanno eletto!
Oserei dire "meno male che ci sono ancora interferenze politiche!!!!".
Ma vi rendete conto di qual'è l'obiettivo di questo modo di ragionare o sono io troppo disfattista??
Ciò che poi ancora di più mi preoccupa è che questa dichiarazione fa il paio con la presa di posizione del nostro Esimio Salvatore dell'Universo secondo cui "...non dobbiamo sorprenderci che l'Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per far dei passi avanti. I passi avanti dell'Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario. È chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c'è una crisi in atto, visibile, conclamata".
Non credete a quanto sto dicendo? Beh: godetevi questo video dal minuto 5 in poi!!!
No, scusa, Esimio tdc Salvatore dell'Universo: ma cosa caxxo stai dicendo??? Ma TU! Gran tdc, sei sicuro che i cittadini italiani vogliano rinunciare alla loro ricchezza sopportando gravi crisi perchè l'Europa diventi sovrana? L'hai mai chiesto a loro se sono contenti di ritrovarsi poveri e governati da un tecnico (magari eletto da Goldman Sachs?) che decida cosa è bene per loro???
Signori: questo rapporto OCSE chiude il cerchio!!
Questa gentaglia vuole che dei tecnici NOMINATI da non si sa chi decidano delle vite dei cittadini, senza essere responsabili di ciò che decidono e con il rischio che noi cittadini si sia abbandonati a noi stessi per la ricchezza di pochi: I LORO MANDANTI!!!
Credo fermamente che sia da ripensare questo modello prima che sia troppo tardi!
Se qualcuno ha idee su come agire, in quali sedi, è pregato di contattarmi!!!
Sono MOLTO INCAXXATO!
Il Confa
Il Confa
lunedì 26 marzo 2012
ART. 18 e riforma del mercato del lavoro: una prima considerazione generale
Argomento clou di questi giorni è la riforma del mercato del lavoro e in particolare dell'Articolo 18, riforma che ritengo ASSOLUTAMENTE NECESSARIA per consentire una maggiore flessibilità e possibilità di gestione delle diverse situazioni alle imprese.
Ritengo che una valida riforma della normativa vigente debba andare nella direzione di una maggiore velocità di reinserimento di chi ha perso il posto di lavoro che necessariamente si deve accompagnare ad una normativa che non faccia di un'assunzione un vincolo più forte di un qualsiasi matrimonio, pur tutelando i lavoratori da abusi e soprusi da parte del datore di lavoro, fatto che purtroppo si verifica più spesso del previsto.
Detto questo e sospendendo il giudizio nel merito della riforma in quanto non ho ancora avuto il modo di approfondirne i contenuti, ritengo che la sola modifica dell'articolo 18 e della normativa vigente non sia misura sufficiente per rilanciare l'economia.
Accanto a questa norma che aumenta le facoltà per il datore di lavoro di procedere a ridurre il personale, ritengo assolutamente necessario che alle imprese siano concessi incentivi SERI e RILEVANTI affinchè tornino ad assumere!
Non è concepibile che un dipendente costi all'azienda all'incirca 2 volte quanto lo stesso lavoratore introita quale netto in busta paga; con una simile situazione l'imprenditore, prima di assumere, ci pensa 1000 volte!
Bisogna, a fianco dell'incremento della mobilità in uscita, pensare a come favorire la mobilità in entrata per invogliare le imprese a tornare ad assumere personale, riducendo in qualche modo quel moltiplicatore "2" che sopra ho indicato.
Da questo punto di vista si potrebbe pensare a concedere incentivi REALI (e non palliativi come avvenuto negli ultimi anni) che potrebbero essere introdotti anche in periodi di sofferenza per le casse statali come quelli attuali.
Un'ipotesi? Beh, si potrebbe, ad esempio, concedere un credito d'imposta all'imprenditore per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato corrispondente alle ritenute fiscali che lo stesso effettua a carico del lavoratore assunto, magari con il vincolo che quel credito debba essere lasciato a titolo di "capitalizzazione dell'impresa" - per evitare che si trasli il risparmio all'imprenditore persona fisica - per un tempo predeterminato (5 anni? 10 anni?); in questo modo il saldo per lo stato è esattamente zero, ma l'imprenditore ha un incentivo ad assumere! E questo determina una riduzione del costo del lavoro rispetto all'attuale, un rilancio dei consumi, e una maggiore concorrenzialità del "sistema italia" rispetto all'attuale situazione in confronto alle economie internazionali.
Faccio un esempio: se un imprenditore assume a tempo indeterminato un lavoratore cui paga 1000 in busta paga e sul quale vi sono ritenute Irpef pari a 300, l'idea è di attribuire 300 quale credito di imposta all'impresa in modo da ridurre il costo del lavoro.
Questa forma di agevolazione sarebbe a costo zero per lo Stato ma darebbe sicuro impulso all'economicità del costo del lavoro e quindi delle aziende.
Mi si potrebbe contestare il fatto che gli imprenditori potrebbero assumere lavoratori che sono già a tempo determinato, oppure sostituire chi è a tempo determinato con qualcuno a tempo indeterminato, ma in questo caso basterebbe che le agevolazioni venissero prese per la differenza tra le ritenute dell'uno e dell'altro e il saldo per lo stato sarebbe comunque zero.
L'idea è ovviamente solo abbozzata, anche perchè nessuno me ne chiederà i dettagli!!!, e dunque da approfondire e perfezionare, ma credo che forme di incentivo a costo basso\nullo si possano trovare per rilanciare questo asfittico Paese usando un po' di sana italica fantasia e senza limitarsi all'uso del bilancino come fatto finora dagli Esimi Professori Salvatori dell'Universo i cui mandanti ben conosciamo!
Un'ultima cosa: perchè non è applicabile la variazione normativa agli Statali? Tra una maggioranza che lavora c'è una minoranza che non lo fa...perchè non dovrebbe rischiare come tutti? Mah, non mi è chiaro!
Alla prossima,
Il Confa
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