mercoledì 15 febbraio 2012

Europa e Stati Uniti: diversi approcci alla crisi... Questa Europa è senza speranza

Leggo su "Il Sole 24-ore" del 14 febbraio, pagina 2, l'elenco delle riforme attuate dal 2010 al 2012 dal Governo Greco e sobbalzo: "queste cose le ho già viste!"...

Vediamo (fonte: tabella " Tre anni di riforme - I principali provvedimenti varati dal governo greco per rimettere in ordine i conti" - Il Sole 24-ore - 14.02.2012 - pagina 2):

2010
- Taglio agli stipendi e riforma della PA
- Assegni ridotti ed elevamento età pensionabile (soli dipendenti pubblici - in Italia siamo già a "tutti")
- Riduzione delle agevolazioni fiscali
- Timidi annunci di cessioni\privatizzazioni

2011
- Mobilità per 150.000 dipedenti entro il 2015 e tetto agli stipendi (in Italia abbiamo il blocco delle assunzioni nella PA)
- Ulteriore prelievo del 20% per pensioni sopra i 1.000 €
- Aumenta l'IVA
- Venduto il 10% di Telecom

2012
- Ulteriore licenziamento di 15.000 dipendenti entro il 31.12.2012
- Salari minimi ridotti del 22%
- Aumento dell'Irpef
- Nuovo piano di cessioni.

Converrete con me che le azioni richieste dalla Commissione Europea (commissione che è bene ricordarlo NON E' ELETTA DAI CITTADINI EUROPEI) non sono molto diverse da quelle che sono richieste all'Italia, la quale Italia in effetti ha posto in essere già buona parte delle scelte che sopra sono state riportate.

Allora la considerazione che mi sorge spontanea è la seguente:

considerato che la Grecia non mi pare abbia tratto grandi vantaggi dallo sforzo fatto dal governo greco negli ultimi 3 anni e, anzi, considerato che mi pare che la povertà del popolo greco stia aumentando in concomitanza con la scomparsa del così detto "ceto medio", considerato altresì che il così detto "Eurogruppo" (o forse sarebbe meglio dire, utilizzando un brianzolismo "EuroGROPPO") non si fida e chiede un ulteriore taglio di 325milioni di € e l'impegno scritto dei partiti che parteciperanno alla prossima tornata elettorale al mantenimento degli impegni, non è che questi soggetti chiederanno anche all'Italia lo stesso impegno riducendoci sul lastrico come hanno già fatto con gli amici di oltreadriatico?

Non è che i nostri cari Euroburocrati, con il sostegno del (abbrevio) Salvatore dell'Universo Mario Monti e con l'appoggio del presidente Napolitano (p rigorosamente minuscola e lo sapete già il perchè) stanno cercando di succhiare all'Italia il Patrimonio Privato chiedendo austerità e pareggio del bilancio pubblico in tempi troppo stretti per renderci poveri come la Grecia?

Allo stesso tempo leggo che negli Stati Uniti il Presidente Obama (che personalmente non ritengo il più simpatico al mondo) ha deciso di proporre una manovra finanziaria che intende rilanciare l'economia attraverso fondi per lavori pubblici, occupazione, infrastrutture e incentivi alle piccole medie imprese, rinunciando parzialmente a perseguire quell'obiettivo di dimezzamento del deficit statale promesso in precedenza.

Ecco che qui emerge chiaramente la differenza tra Europa (governata da tecnici senza responsabilità) e Stati Uniti (governata da un Governo eletto legittimamente): l'Europa impoverisce e richiede manovre di austerity che non garantiscono la crescita nè la ricchezza individuale mentre gli Stati Uniti giocano sulla crescita per poter rilanciare il Paese e aumentare la ricchezza individuale!

Sono il primo a dire - e lo sostengo da anni - che deve essere ridotto il peso dello Stato e, di conseguenza, dei costi pubblici sull'economia, tuttavia dico anche che un processo del genere richiede 20 anni se iniziato oggi, non che debba essere utopisticamente compiuto in due anni come richiesto dagli Eurogerarchi (e forse alcuni anche un po' Eurogeriatrici)!

Dove pensate che vadano quei dipendenti pubblici in eccesso che venissero licenziati dall'oggi al domani? Ai servizi sociali!! O in mezzo ad una strada!! E' questa la soluzione del problema??

A presto,
Il Confa