venerdì 12 ottobre 2012

Albiate: Consiglio del 25.09 - qualche considerazione - Capitolo I°

Devo ammetterlo, sono stato a lungo indieciso se scrivere sul bilancio del comune di Albiate o se commentare la nuova manovra finanziaria, che tanto entusiasmo ha suscitato nella stampa di "regime" e negli amici dell'UDC, che è stata presentata come Legge di Stabilità ma che in realtà è una vera e propria manovra che drenerà ulteriori risorse soprattutto dai più poveri...

Ho deciso di prendermi qualche giorno per analizzare più in dettaglio quanto propostoci dal nostro amico Professore, Magnifico Rettore, Salvatore della Patria, dell'Euro, dell'Europa e del Mondo Intero nonchè Presidente del Consiglio per evitare di commentare "di pancia"...ergo ecco qualche considerazione sul Bilancio Comunale. Pubblicherò più di un post su questo argomento perchè tante sono le cose da dire e un post unico rischia di essere una noia mortale...

Inizio questa serie partendo da un piccolo "salto nel passato": alla fine di Giugno il Consiglio Comunale ha approvato un bilancio di previsione che prevedeva, come ovvio, delle entrate e delle uscite (vi rimando alla relazione che ho pubblicato nel post sul BILANCIO DI PREVISIONE per non tediarvi oltre).

In quella sede i Popolari Uniti per Albiate hanno presentato un emendamento con il quale suggerivano di:

- Aumentare le entrate da alienazioni del Patrimonio Comunale per un importo di 225.000 €
- Finanziare con questi soldi l'acquisto degli arredamenti per il completamento del Centro Culturale

motivando l'emendamento con la considerazione che questo avrebbe consentito di superare i limiti creati dal patto di Stabilità.

Le considerazioni avanzate in sede di Consiglio sono state riproposte in un volantino che è stato recapitato alle famiglie albiatesi nel mese di Luglio.

Vorrei spiegare in questa sede i motivi per i quali l'emendamento è stato respinto, affinchè non si pensi da parte di chi non è addentro alla vita politica albiatese che sia solo una questione "maggioranza contro opposizione" ma più semplicemente una scelta consapevole e di prudenza.

Intanto il grosso dei beni che il comune può ancora cedere, senza che vi siano vincoli che impongano come impegnare le entrate relative, sono i DIRITTI DI SUPERFICIE; cosa sono? Forse non tutti sanno che gran parte degli immobili costruiti attraverso la cooperativa edificatrice, che ha acquisito nel corso degli anni terreni dal comune per effettuare interventi edilizi, ha di fatto ceduto appartamenti senza il relativo diritto di proprietà sul "suolo" sul quale gli immobili sono stati edificati. Evito i tecnicismi, tuttavia è importante per capire di cosa stiamo parlando sapere che gli appartamenti sono sì di proprietà di chi li ha acquistati, ma per poterli cedere è necessario che anche il suolo sia di loro proprietà, mentre ora non è così essendo il suolo ancora di proprietà del comune. Il preventivo acquisto del "suolo di competenza" è conditio sine qua non per poter procedere alla vendita dell'appartamento.

Il suggerimento dei PUA era dunque quello, in definitiva, di prevedere che gran parte dei proprietari di questi appartamenti avrebbero acquistato il terreno sottostante, pagandone il relativo prezzo fino alla cifra da loro identificata, risolvendo così il problema relativo al Patto di Stabilità e potendo procedere di conseguenza all'acquisto degli arredi.

Fatta questa premessa, la nostra scelta è basata sulle seguenti considerazioni:

- abbiamo inviato DUE anni fa una lettera ai proprietari di questi appartamenti al fine di sollecitare l'acquisto di queste proprietà a prezzi vantaggiosi;
- c'è stato un riscontro scarso rispetto alle attese;
- la crisi è peggiorata dunque è ragionevole pensare che gli unici interessati ad acquistare sono coloro che intendono vendere
-  considerato che la proprietà passerebbe dopo 99 anni, chi non ha interesse a vendere, perchè dovrebbe spendere?

La prudenza e i dati in nostre mani hanno suggerito di non inserire in bilancio entrate assolutamente incerte a fronte di uscite che peraltro sono già finanziate dai bilanci passati e non necessitano pertanto di essere rifinanziate.

Abbiamo già chiaro, in quanto lo stiamo affrontando in questa legislatura cosa significa SOPRAVVALUTARE LE ENTRATE e finanziare con i relativi fondi mutui e investimenti!

Per darvi un'idea di ciò che sto dicendo vi rimando alla relazione al Bilancio Previsionale che avevo già postato QUI, ed in particolare alla tabella relativa alle stime sugli oneri di urbanizzazione attesi, per evidenziare come nel bilancio previsionale 2009 proposto dalla precedente amministrazione si siano inseriti i seguenti dati:

ENTRATE TOTALI DA ONERI DI URBANIZZAZIONE: 510.000 €
ENTRATE DA ONERI DESTINATI A PARTE CORRENTE: 382.500 €

a fronte dei seguenti dati effettivi:

ENTRATE TOTALI DA ONERI DI URBANIZZAZIONE: 138.700 €
ENTRATE DA ONERI DESTINATI A PARTE CORRENTE: 46.588 €.

Investimenti e mutui, che per inciso ancora oggi gravano sul bilancio comunale tra le spese ordinarie per  329.400 € (di cui 183.500 per rimborso quota capitale e 145.900 per interessi) dopo i 472.697 pagati nel 2010 e i 418.338 pagati nel 2011, sono stati pianificati sulla base dei dati indicati in precedenza (nel 2009 in sostanza le entrate di oneri destinati al finanziamento della parte corrente NON COPRIVANO neppure interamente i mutui rimborsati nell'anno e i relativi interessi, neppure in previsione!) che rivelandosi SOVRASTIMATI hanno determinato FORTI TENSIONI SULLA STABILITA' del bilancio!

Procedere ancora oggi con lo stesso sistema ci sembrava insensato e se possibile suicida!

Mi rendo conto che questo post è molto tecnico, ma è difficile non esserlo con riferimento a questa materia (io ci ho provato in passato: leggete QUI)! 

Evidentemente sono a disposizione per chi volesse chiarimenti!

Alla prossima!!

Il Confa

giovedì 4 ottobre 2012

Se non lo dico io forse è più considerato? Speriamo...

Buongiorno cari lettori,

terminate le vacanze, il periodo delle dichiarazioni, del bilancio comunale (a breve vi dirò qualcosa di più dopo il Consiglio dello scorso martedì), e delle problematiche varie torno a scrivere e ravvivare un po' questo mio blog ultimamente "solo e ramingo"...

Come? Semplice: leggete e capirete!

"...Da ultimo, la recente decisione della Banca Centrale Europea di procedere ad acquisti illimitati di titoli sovrani e, successivamente la sentenza della Corte Costituzionale tedesca favorevole a Fiscal compact e ESM hanno costruito una solida rete di difesa dell'Euro. Non possiamo affermare con certezza che la crisi finanziaria sia ormai alle nostre spalle, ma certamente lo stato di allamre almeno per la nostra economia sembra essersi attenuato." (pagina 1) Ergo: queste due cose hanno ridotto lo spread con i Bund, non Monti & C.!!!!

"...Sul fronte delle prospettive economiche, al contrario, il peggioramento rispetto all'aprile scorso appare assai netto e, per l'Italia, particolarmente difficile." (pagina 1)

"...Nell'ultimo biennio, infatti, l'efficacia delle misure rilevanti di contenimento della spesa pubblica si è tradotta in una riduzione in valore assoluto delle uscite totali al netto degli interessi. Ma in un contesto di riduzione del PIL in termini reali, la quota della spesa sul prodotto è rimasta al di sopra dei livelli pre-crisi. L'urgenza di corrispondere alle richieste dell'Europa ha, dunque, indotto a ricorrere pesantemente al prelievo fiscale, forzando una pressione già fuori linea nel confronto europeo e generando le condizioni per un ulteriore effetto recessivo...
Secondo calcoli meritoriamente esplicitati dal DEF, l'effetto recessivo attribuibile direttamente alle misure di riduzione del disavanzo avrebbe dissolto circa la metà dei 75 miliardi della correzione prevista per il 2013." (pagina 2) - in pratica: la riduzione della spesa è rispetto al PIL ancora INVARIATA!! Il PIL scende, ma la spesa scende solo in proporzione e la recessione aggravata dall'incremento dell'imposizione fiscale ha bruciato metà della manovra! Bravi!

"...la revisione peggiorativa per il bilancio 2012-2013 si accompagna a un'invarianza delle stime per il 2014-15. Ciò significa che alla luce delle informazioni disponbili, il Governo non ritiene che all'approfondimento della recessione possa seguire un rimbalzo congiunturale. In altre parole, la perdita subita nel 2012-13 sarebbe di natura permanente....quadi due terzi della riduzione del PIL nel 2013 devono essere imputati alle dimensione e alla composizione della manovra complessiva di finanza pubblica attuata a partire dall'estate 2011. 
Si è insomma di fornte ad evoluzioni contradditorie: si realizzano risultati importanti nel controllo della finanza pubblica ma i mercati li riconoscono solo in parte; si continuano ad insasprire le manovre correttive, ma l'economia reale non riesce più a sopportarne il peso." (Pagine 4-5) - in pratica: per accontentare i mercati finanziari, che per inciso non si accontentano, si uccide l'economia reale...e infatti:

"...nel 2013 (previsionali ovviamente - ndr) si registrano minori entrate complessive per oltre 21 miliardi rispetto a quelle previste in aprile. Di questi, poco più di 6,5 miliardi sono riconducibili al superamento...dei previsti incrementi dell'IVA (almeno fino al giugno 2013), ma la flessione delle imposte dirette (-7,4 miliardi) e dei contributi sociali (-2,3 miliardi) è da imputare ad una caduta del PIL molto superiore al previsto. Il negativo andamento delle entrate è compensato, almeno in parte, da una riduzione della spesa al netto di intere, inferiore di circa 5 miliardi al livello precedentemente previsto, anche se per oltre 2 miliardi dovuta ad un'ulteriore flessione di quella in conto capitale (in pratica minori investimenti - ndr.). Per il 2013 risultano, quindi, molto meno favorevoli i risultati sia in termini di avanzo primario (inferiore di oltre 16 miliardi) che di indebitamento netto (superiore di quasi 17 miliardi). ...
...a seguito degli interventi correttivi adottati nel corso dell'ultimo anno...minori entrate per circa 33 miliardi nel 2012, per oltre 41 miliardi nel 2013 e per quasi 44 miliardi nel 2014 in corrispondenza di livelli di prodotto nominale più bassi, rispettivamente, di 58, 83 e 85 miliardi. E' evidente che l'approfondimento della recessione ha impedito di conseguire gli obiettivi di enrata, nonostante gli aumenti discrezionali di imposte con cui il Governo ha cercato di compensare la ciclicità del gettito fiscale." (Pagine 8, 9 e 10): in pratica più aumentano le imposte, più si colpisce l'economia, più le entrate tributarie si riducono!!!!! Geniale no? Ci voleva un Professore per fare questi danni?? BASTAVO IO!!!!!

E infine in tema di crescita economica:
"...Secondo recenti valutazioni dell'Ocse, le riforme finora implementate potrebbero elevare di mezzo punto il saggio di crescita potenziale dell'economia italiana in un arco temporale di dieci anni...Cionondimeno non si può non rilevare come i risultati attribuiti al programma di riforme abbiano una dimensione insufficiente per colmare il vuoto di domanda apertosi a partire dal 2007." (Pagina 11): mezzo punto in 10 anni di crescita?!?!?! E fra 10 anni saremo ancora ben al di sotto del PIL del 2007!!! INCREDIBILE!!!!

Bene, considerato che questo non lo dico io...vi illumino di immenso!!!

Queste considerazioni sono nientepopodimeno che ... DELLA CORTE DEI CONTI!!!!! (Audizione sulla Nota di Aggiornamento del Documento di Economie e Finanzia 2012 - Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato)

E da ultimo e per salutarvi Vi rimando ad una semplice lezione di aritmetica (non MATEMATICA, che è più difficile...ARITMETICA DI BASE) che ho già pubblicato su questo mio blog in tempi non sospetti, così faccio anche la figura di chi ogni tanto ne dice una giusta: "Debito Pil: una questione di aritmetica".

A prestissimo (questa volta prometto)!!!

Il Confa